ON INSTAGRAM

giovedì 16 febbraio 2017

Upon a time...

"Non c'è mondo per me aldilà delle mura di Verona..."




Forse un po' esagerata per il mio mondo, ma Verona sicuramente ha un fascino unico. 
Da ormai 3 anni non affrontavo una Mezza, alternando tapasciate, Regine, Trail, pause e riprese, andate e ritorni. E allora perchè non riprovare l'emozione della prima vera Mezza? 

Di sicuro è stata una gita, una vacanza come l'ha definita ♥E♥ e come tale è stata vissuta. 

Come sempre non preparata sul piano della velocità, i km c'erano nelle gambe, di sicuro non la velocità :-) ma una cosa mi ha confermato questa corsa: le distanze non si misurano in km o in tempi, ma in felicità.

Mi sono vista finalmente la città. Durante la prima Mezza a Verona ero più preoccupata dal tempo quest'anno ho vissuto la città, ho fatto la turista fra le antiche mura e porte della città, come in un suggestivo giro turistico e guidato della Verona shakespeariana
Ho fatto la spettatrice, guardando gli altri, prima e durante la corsa. Rimanendo a bocca aperta quando ti doppia letteralmente il compagno di squadra (immensoThomas!), ma rimanendo altrettanto sorpresa quando il runner davanti a te torna indietro per farsi un selfie in una piazza particolarmente bella. Allora pensi alla varietà di soggetti e di situazioni che la vita ti offre, e sorridi. Io come sempre faccio nelle mie corse sorridevo, rallegrandomi per le belle parole e persone incrociate per caso. Il ragazzo sconosciuto che la mattina mi ha dato un passaggio dall'hotel alla partenza, la ragazza che mi ha fatto compagnia nel palasport mentre cercavo di scaldarmi un pochino, che mi ha fatto i complimenti perchè semplicemente sono una mamma che lavora e che trova il tempo per correre divertendosi... e poi scopri che è una certa Nadia Tosi, ultramaratoneta che punta all'1.30 in quella Mezza ;-) e allora pensi a quanto è bella la normalità di alcune persone...

Poi all'arrivo vedere ♥E♥ che mi corre incontro a braccia aperte dicendo 
Mamma hai la medaglia, hai vinto! 
non ha prezzo, proprio come nella pubblicità. 
Perchè in quel momento pensi, sì ho vinto. HO vinto anche oggi, mettendo a tacere i fantasmi che tutti abbiamo dentro, ho vinto sorridendo a ogni km, ho vinto commuovendomi entrando nell'Arena. E vinco ogni giorno, anche quando non me ne rendo conto.

Alla fine una persona speciale mi ha detto che quello che io ho chiamato "tempaccio" cronometrico è un dettaglio da orologio, e l'orologio è un bell'oggetto da mettere al polso. Ho portato a casa la mia medaglia con la determinazione anche questa volta, questo conta. Punto.

La canzone? Certo che c'è: 
Come on, come on 
Jump a little higher
Come on, come on
If you feel a little lighter
Come on, come on 
We were once
Upon a time in love 

We're accidentally in love 
Accidentally in love...


Adoro i cerchi quando si chiudono e anche per questa volta si è chiuso.

lunedì 6 febbraio 2017

una glimmies nel bosco





Benigni  diceva "buongiorno principessa!"
Io ho il Ferdi che mi scrive "bentornata principessa!". 
Eh già, bentornata, "da dove" non si sa, ma "a dove" si'. 

Trail Scaldagambe e dopo tanto, tanto tempo mi sono divertita come una volta. Semplicemente correndo (a volte anche camminando :p) semplicemente. Dopo uno stop legato ancora alla caviglia che non vuole sistemarsi (ma io non l'aiuto molto ;)) ma anche alla non voglia, alla mancanza di stimolo, al dover correre perchè corrono gli altri... oggi no, ho corso perchè avevo voglia io. E avevo voglia di fuori strada, perchè a volte per qualcuno il fuoristrada è la strada giusta. 
Considerando che alla partenza pensavo seriamente di tornarmene a casa, reputo il mio risultato finale molto dignitoso! 
Pur essendo una secchiona, a volte mi capitava comunque di andare a scuola impreparata e allora? E allora improvvisavo, portando a casa comunque qualcosa. Me la cavavo, insomma come oggi. Quando riesci a cavarrtela nelle difficoltà e ci riesci pure dignitosamente devi semplicemente esserne contento. E se come oggi ci riesci pure con il sorriso, allora fermati, goditela e non chiedere di più: accontentati e apprezza. 
Oggi quel momento è stato esattamente al 10 km in discesa con il fango che fa cik.ciak, le scarpe che perdono aderenza e pattinano e allora tu per non cadere, accelleri. A volte bisogna accellerare per non cadere, un po' come in moto...
E io scendevo in modalità Montella, facendo l'aeroplanino e cantando.
Quest'anno l'obiettivo è molto semplice: 2017, divertirsi e abbinare a ogni corsa una canzone. 
Si dice che ogni storia d'amore abbia una canzone, bene la corsa è una passione? Ogni corsa che lo meriterà avrà la sua canzone per ricordarla. 
Oggi è stato molto semplice trovarla nella mia  playlist: 
On my own, on my own
I will make your future better
On my own, on my own for you
I will pray all night long
You will never have a problem
don’t feel smaller than the others...

qualche volta ho superato, il più delle volte mi hanno superato, ma non è un problema: don’t feel smaller than the others.
Io voglio solo continuare a correre così, divertendomi, cantando e ridendo.

Sulla salita il fotografo mi ha detto, "una luce nella nebbia". Non so se si riferisse al mio giubbino catarifrangente o al sorriso :) io in ogni caso so che "brillavo", almeno oggi. A volte no,  a volte a intermittenza... un po' come le Glimmies di Ester. Puoi decidere come brillare: se riflettere la luce di qualcunaltro o produrre la tua. 
Accendo la mia, non sempre lo so, ma quando è accesa so che sono sulla strada giusta e quando non è spenta so che una strada la si trova comunque...