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mercoledì 9 settembre 2015

e se la montagna chiama?


"Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi."
Johann Wolfgang Goethe




L'ultimo post è quello dedicato alla Mo.Re. Aspettare una Corsa dello stesso peso per scrivere non era mia intenzione, anche perchè rimarrà unica nella mia storia. Di sicuro il mio "blog" ormai va di pari passo con le corse. Non è che non corro da giugno, anzi nonostante la torrida estate ho rallentato, ma non mi sono fermata. Semplicemente "non ho più rimesso il pettorale" come si dice fra quelli del "settore".

Domenica 30 agosto ho corso il mio primo trail: 1° Trail della Valgandino, anche se mi hanno detto molta corsa poco trail! Così ci riproverò quanto prima sui monti delle nostre Orobie.
Effettivamente anche la grafica del blog ha preso una piega più green, sarà che martedì è iniziato l'asilo e la nostra cara ♥E♥ è nella sezione verde, sarà che avevo voglia di cambiare un po', sarà che l'asfalto e le tabelle mi avevano un po' annoiata, sarà che ho gli occhi da "cerbiatta" e volevo sentirmi a casa :-), sarà, sarà... ma mi sto dando un po' al fuori pista. Visto che con gli sci non mi riesce bene, con le 2 ruote è meglio non provare, ho deciso di provare con le mie gambe! Quindi eccomi qui.

La corsa in montagna è nuova per me, e so bene di avere optato per soluzioni facili, pochi km e poco dislivello: 22k e 1.150m di dislivello non fanno di me Kilian Jornet, ma mi hanno dato delle belle sensazioni ed emozioni. La prima Maratona resta indimenticabile, la Mo.Re unica ma la corsa in montagna è quanto di più simile alla Vita stessa per me. La Vita non è un viaggio in piano, è un continuo alternarsi di salite o discese. E se la vuoi vivere non puoi fermarti a metà salita o farti travolgere dalla discesa. 

Ricordo la capanna monzese e quella scritta sul muro: la montagna più alta è quella dentro di noi. E a distanza di mesi ce l'ho ancora stampata fissa in testa. Niente di più vero. E la montagna esige rispetto, esattamente come la vita. E come la vita sa essere bella, imprevedibile, affascinante. E  nonostante la fatica per raggiungerla, Sa darti riposo e pace, dicono perchè è più vicina al cielo e riesce a darti la sensazione di pace, lontano dalla frenesia del quotidiano. Che sia così o no, non lo so, so che per ora mi ha stregato perchè una "corsa" in montagna è un viaggio davvero lungo la montagna più alta, quella dentro di noi.


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