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mercoledì 10 luglio 2013

non fermarti


" Tristezza - stanchezza che penetra nell'anima
Stanchezza - tristezza che penetra nella carne. "
Christian Bobin


 

 Stamattina mi sono svegliata così, in stile Gatorade fulmina i tuoi limiti, spacca il secondo, diventa il drago della volata, diventa l'idolo della curva...il tutto in solo 8 settimane... ok, diciamo che l'idea era quella, poi come sempre fra il dire e il fare... chi mi conosce lo sa che non sono una fanatica per nessuna cosa. Ma fra tutte, questa mi è piaciuta: Non fermarti quando sei stanco. Fermati quando hai finito. Il giusto compromesso fra il fanatismo dei primi slogan e la fase bradipo ormai  fortunatamente superata.
Provate a pensarci quante volte lo diciamo o almeno lo pensiamo sono troppo stanco? Molto più spesso di quanto pensiate. E molte volte la stanchezza è più mentale che fisica. Non parlo solo della corsa, quante volte non finiamo qualcosa o rimandiamo qualcosaltro perché siamo stanchi?
Dai questa è la frase ideale non tanto per quando corro...ma per quando devo stirare!!! Infatti quando inizio mi impongo che se non ho finito non spengo il ferro. E lo stesso cerco di farlo con gli allenamenti: se non finisco i km che mi sono imposta alla partenza non mi spengo. Certo capitano le volte che mi spengo prima, vuoi il caldo, vuoi la milza, vuoi il menage familiare, ma almeno la volontà ci prova. Perché alla fine è così: la corsa, ( per la sottoscritta per altri sarà altro) è la maestra di vita migliore, mi aiuta a ritrovare le energie per affrontare gli impegni quotidiani e le sfide personali.
Spesso quando non solo il tuo corpo, ma la tua testa è stanca di arrovellarsi sempre intorno agli stessi problemi vorresti fermarti e arrenderti. Invece una qualsiasi attività motoria praticata con regolarità, ovvio, ti da una scarica di endorfine che allevia le tensioni e almeno sul momento ti fa stare bene. Certo lo so che la corsa non è la panacea a tutti i probelmi del mondo...magari bastasse alzare le chiappe!  
Ma alla fine è proprio qui il nocciolo della questione.
E' proprio quando ci sente giù: vuoi per la stanchezza, vuoi per una delusione, vuoi per un problema, che non ci si deve fermare. Nella vita come nello sport.  
Nello sport è così, quando ci si sente affaticati che ci si deve dunque sforzare di fare dell' attività fisica, perché i benefici che da essa derivano compensano ampiamente il fastidio iniziale di un ulteriore impegno.    
L'importante è non fermarsi, e soprattutto non permettere a qualcun altro di fermare la tua corsa. Puoi rallentare, magari camminare per un po', ma non fermarti almeno fino a che non hai finito.

sabato 6 luglio 2013

tai-chi di corsa...

"CON IL CHIRUNNING IMPARIAMO A CORRERE
SENZA USARE LE GAMBE.”
Danny Dreyer, ideatore del Chirunning
Allora oggi un post decisamente impegnativo.
Lo faccio anche per la mezza di BG insomma quella di Verona è stata coccolata prima, durante e pure un po' dopo su questo blog, e ora che gioco in casa non ne parlo mai. Certo mi sono giustificata con la fase di scarico (per non dire di scazzo...) e varie giustificazioni tipo la peperonata, ma ora direi che è tempo di andare oltre.
Così mi sono dedicata a letture sui vari forum di runner seri alla ricerca di una tabella magica che mi garantisse tempi record. Ovviamente non l'ho trovata. O meglio, ovviamente non ho trovato quella che voglio io: massima resa minimo sforzo in pochissimo tempo!!! Però mi sono imbattuta in un articolo: il corpo dimentica. Oggi che lo cerco per rileggerlo e citarne alcune parti non lo ritrovo, anzi trovo tutt'altro che il corpo non dimentica! Decidetevi!
Io sono più per la prima teoria, che il corpo dimentica, caso mai è la mente e per i più romantici il cuore che non dimenticano! Basta pensare al parto, direi che qualche dolorino lo procura poi però in un nanosecondo lo dimentichi. Certo non dimentichi come andare in bici, ma lì per me è la testa che se lo ricorda! Perché se no scusate tanto, se io ho corso due mezze maratone facciamo quasi 3 com'è che quando vado alla Trucca fatti 6 km mi sembra di schiattare? Alla fine lo dimentica, almeno il mio di corpo! Arrivata al traguardo mette tutto in stand by. Così mi sono dedicata a letture più impegnative, direi pure spirituali o meglio olistiche, fa più figo. E mi sono imbattuta nel maestro Zen della corsa. Proprio io che riesco a litigare pure con la pace dei sensi delle filosofie zen.
Vi riassumo brevemente di cosa si tratta.
Si chiama chirunning dal chi del tai chi. L'ideatore è tale Danny Dreyer, che in sostanza ha trasposto i principi dell’arte del tai chi nella corsa. Il tai chi  è una delle tante antichissime arti orientali diffuse in Cina sin dal 400 a.C. sotto forma di "ginnastiche energetiche" per conservarsi in buona salute e favorire la longevità. Tentare di tradurne il significato letterale è praticamente impossibile, ma volendo interpretarne il significato, si può tradurre nel "non agire, niente fare, lasciar andare...
Ecco perché piaceva molto alla mia fase bradipo...ma non fatevi ingannare, non pensiate sia una fase scazzo anzi!
Il non-agire è un'"azione" compiuta con coscienza: spesso è più difficile non fare e lasciare che le cose seguano il loro corso naturale invece di cercare di cambiarle... ed oltretutto potrebbe rivelarsi molto più efficace". (Wikipedia).
Quindi il concetto del CHI-RUNNING è basato proprio sul lasciar scorrere l’energia, per creare un modo di correre rivoluzionario...senza sforzo e senza infortuni.
E senza doping ovvio.
Sicuramente c'è molto da leggere e da capire... io per ora mi limito ai concetti base. Quello che colpisce di sicuro è il confronto con le teorie classiche della corsa.


   CHIRUNNING                                                       CORSA CLASSICA 
Finezza.                                                                               Forza.
Movimento intelligente.                                                         Sforzo fisico.

Gestire l'energia.                                                                   Spendere energia.
Costruire energia.                                                                  Bruciare energia
Rilassarsi per andare più veloce.                                    Spingere di più per andare più veloce.

Forza del core (addominali bassi).                                             Forza delle gambe
Allenamento intelligente.                                                          Allenamento faticoso.

Scoprire, esplorare.                                             Comandare, forzare, dare ordini

Mente che collabora col corpo.                                      Mente che domina il corpo.
Imparare dal corpo.                                                             Sfidare il corpo
Ascoltate il corpo.                                                              Forzare il corpo.
Progresso graduale.                                              Adesso, subito, ad ogni costo

Evvai! per una volta sono dalla parte giusta! In quella del Chi! Certo non stiamo a sottolineare il perché ho più punti in comune con la colonna di sinistra, l'importante è il risultato!
Diciamo che nell'ultimo periodo ho preferito conservare energia invece che disperderla!
La mia mente ha collaborato con il corpo nella sua fase di riposo...vabbè ma sempre di collaborazione si tratta!
Ho ascoltato il corpo da bradipo e ho optato per un allenamento intelligente...
Mi sono rilassata per andare più veloce!
Certo lo sapevo che era un progresso graduale... bisogna solo aver pazienza vedrete i risultati arriveranno!
Dovevo solo trovare la mia filosofia zen... e ora ce l'ho anche io! Ho trovato il mio chi!
Ora devo solo ritrovare i miei addominali bassi e poi siamo a cavallo....

martedì 2 luglio 2013

in carreggiata

     " Palla di Lardo, sarà meglio che rimetti il culo in carreggiata
 sennò sarò costretto a fotterti di brutto!"
                                                                         Sergente Hartman, Full Metal Jacket 

Allora stamattina fra i buoni propositi, nonostante la fase di scoglionamento acuta, era di riprendere in mano anche il blog. Anche, appunto ci sarebbe una cosa chiamata corsa che ormai sta diventando una perfetta sconosciuta per la sottoscritta. Avevo scritto la mia bella paginetta e poi causa di forza maggiore ho chiuso il pc...e ora vado per riprenderla, sorpresa: non era stata salvata! Perfetto... già ho l'attività fisica pari a quella di un bradipo se poi il poco che faccio si annulla da solo!
Ormai sono quasi 3 settimane che non corro, direi che la scusa della settimana di scarico l'ho giocata un po' troppo spesso a sto giro. Non vale neppure la scusa dei 7 punti per un dente del giudizio più simile a una zanna di elefante...si corre con le gambe non con la bocca... vabè ma non ho né la testa né la voglia, sono in fase scazzo se non si è capito... ma non sono la sola, esistono migliaia di scuse per non andare a correre, secondo le statistiche perdiamo più tempo a trovare scuse che a correre... ecco alcuni esempi:
  1. Correre fa male alla cellulite (cioè fa bene, nel senso che la farebbe venire).
  2. Ho le scarpe nuove, si potrebbero rovinare
  3. Fa troppo caldo
  4. Fa troppo freddo
  5. Fa troppo tiepido
  6. C’è la temperatura perfetta. Mi prendo un aperitivo in terrazza e
    guardo il tramonto.
  7. Ho mal di testa
  8. La tintoria non mi ha portato il tight
  9. Le cavallette!
  10. Correre? Ero pronto per un torneo di cricket da giocarsi a 50° all’ombra con arbitri pakistani, ma a correre no, davvero.
  11. Correre? Che fretta c’è? Parliamo, dai.
  12. Piove
  13. [Ha smesso di piovere] C’è troppo viscido fuori, è pericoloso
  14. Guarda quel cagnolino là! Oddio! [scappa via]
  15. Se vai in contromano ti danno la multa e io ho solo 3 punti sulla patente. Sì, incredibile vero? Possono chiederti la patente anche per correre. Non si può più neanche respirare signora mia.
  16. No, ho l’abbinato calzoncino maglietta a lavare, mi sentirei in disordine, scusa.
  17. Il mio fisiatra dice che ho un brutto taxodium distichum e devo riposare. (N.B. Il taxodium distichum è una conifera)
  18. Oggi mi sento in forma: meglio conservare le energie così domani posso correre il doppio
  19. Devo rinnovare la sagoma del mio sedere sul divano. Non vorrei mai scomparisse
  20. Sono in settimana di scarico (da 8 settimane)
  21. E se poi incontro un lupo mannaro malintenzionato?
  22. Due giorni fa ho mangiato la peperonata e non vorrei si ripresentasse
  23. Sono affezionato alle mie “maniglie dell’amore”
  24. Luke, sono tuo padre. (non c’entra nulla ma quanto bello è Guerre Stellari?)
  25. Sono in crisi d’astinenza da “gattini di internet”
  26. Sono troppo stressato
  27. Ho l’iPod scarico
Ecco la 20 me la sono già giocata, anche la 7 direi che ci sta visto il mal di denti. Potrei giocare anche la 26... in effetti non corro da troppo e allora sono stressata, ma siccome sono troppo stressata non riesco a correre...
ora basta!
Il saggio di quel Buddha dice che La mente è tutto. Noi diventiamo ciò che pensiamo.  E io sto diventando un'ameba! Urge una terapia d'urto, un po' di letture ad hoc per rimettersi in carreggiata, una botta di integratori, il mio completino da runner preferito, una nuova playlist e via domani si riparte.
Certo non ho una nuova playlist... basta!!!
Non posso continuare a trovare scuse, ecccchecavolo!
Domani ti metti e ne prepari una nuova nuova, tamarra al punto giusto, alzi il fondoschiena e ti rimetti in riga.
Ho meno di 3 mesi per la Mezza di Bg e non posso certo arrivarci in questo stato.
Perché alla fine è così: penso meglio perché corro, corro perché penso meglio... e da domani voglio pensare meglio di nuovo!