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venerdì 30 gennaio 2015

1kg di piombo pesa come un 1kg di piume

"Correre è lo spazio in cui incanalo la mia storia.
...
Correre è uno spazio in cui posso ricordare"

Mark Rowlands




6° settimana di #unaprincipessaelaregina e dei suoi 50k ogni 7gg.

I giorni passano e ovvio non c'è solo la corsa. Lo "scarichino" non va fatto solo alle gambe, ogni tanto anche alla testa. E quale modo migliore di dedicare coccole alla mente se non con un bel libro. E stavolta non solo di corsa!

Ero andata in libreria a comprare Correre con il branco, giusto per rimanere sul pezzo. Ma altri libri sono rimasti attaccati alla sottoscritta. Tra cui Avrò cura di te. Che dopo il lungo di 31k avere cura di me stessa non mi fa proprio schifo!

Divorato in 3 giorni lo consiglio agli eterni sognatori come la sottoscritta. Ma a un certo punto di cosa si parla?

Esatto, di corsa. Per l'esattezza di maratoneti. 
Che sia l'ennesimo segnale?
Speriamo. In positivo.

"Si può uscire da se stessi con i suoni di un disco o le parole di un libro. Persino con un paio di scarpe da ginnastica.
Ho sempre avuto una fascinazione segreta per quei fachiri in movimento che sono i maratoneti. La loro corsa è un viaggio in cui si incontrano culmini di onnipotenza e strapiombi di disperazione. Chiunque affronti il percorso troverà in agguato un chilometro di piombo, durante il quale i pensieri si appesantiscono assieme alle gambe e la mente si rifiuta di sopportare il dolore: vorrebbe soltanto arenarsi al bordo della strada.

In quel momento il maratoneta decide se ritirarsi o resistere. La crisi lo sovrasta e nessuno in coscienza può dirgli quando finirà. Ma l'atleta fa una scommessa con il proprio destino e rinvia la resa di un metro, di un altro, e poi di un altro ancora: finchè le gambe ricominciano a respirare un'aria più leggera. Tagliato il traguardo, scoprirà che il chilometro di piombo lo ha trasformato. Avendo oltrepassato la morte, è diventato immortale.

E' di questo che andiamo in cerca nei viaggi. Di una prova che consenta di comprendere chi siamo e di dare valore a quello abbiamo. "

Ecco se già la Regina intimoriva e bisognava averne rispetto, ora inizia a spaventare proprio. Ma come tutte le cose sconosciute ti attira a sè; ho voglia di confrontarmi con il piombo, di lasciare andare un po' di pesi durante quel lungo Viaggio. 
Quando corriamo al buio con la "frontale" non riusciamo a vedere il traguardo, ma giusto un paio di metri davanti a noi. Non serve molto di più per andare avanti, un passo alla volta, ogni cosa a suo tempo... puoi prenderti tutto il  tempo che ti serve per affrontare le cose, ma non puoi permettere che il tempo si prenda tutto.

E' ora di provarci.

lunedì 26 gennaio 2015

hai fatto 30? fai anche 31

 "Non parli mai e allora io ascolto il tuo silenzio

è come una canzone arriva chi la vuole ...


 e ti spaventi dei sogni che 
non hai fatto mai..."

Biagio Antonacci



Domenica partenza all'alba, destinazione Osio e lungo con Ro.

C'è chi si alza alle 5 per andare a sciare, quindi non trovo così assurdo puntare la sveglia all'alba per andare a correre! Eppure c'è ancora chi si stupisce. Ma se ti piace correre lo fai quando puoi non aspetti l'ora più consona per le persone normali. Che poi il termine normale è sempre relativo, dipende dai punti di vista e di paragone. Comunque a me va bene così e fortunatamente ho sempre due ottime compagne. Questa domenica sola con Ro e i nostri lunghi viaggi. Appuntamento alle 6.15 allo "stadio di osio" così forse io riesco a non perdermi, ormai dovrei aver imparato la strada!

Ci salutiamo con il nostro immancabile sorriso di intesa e via si parte, col buio pesto. Faccio fare a lei, è lei "quella di casa" qui. Chiaccheriamo un po', iniziamo a scaldarci e lei premurosamente mi fa notare che faremo un pezzo di strada al buio completo e con altrettanta premura mi fa stare dietro e segnala con la mano la nostra presenza alle auto in carreggiata. 
Ma che bello è correre così? Immerse nel buio della notte anche se è mattina! Campi, cielo e stelle. E noi: le nostre gambe, le nostre teste e i nostri pensieri.
Direzione Verdello, per la tapasciata dei Machinù da 18k intanto ne aggiungiamo 4k all'andata. Sorridiamo alla stazione dei treni di Verdello con una marea di ragazzi che tornano a casa dai bagordi della notte al Bolgia, mentre noi andiamo incontro all'alba loro se ne vanno a letto, ma ognuno fa il suo di percorso nella vita.

Ci siamo, siamo alla partenza non c'è proprio nessuno, dopo quasi un'ora ci supera un tipo che corre veloce, ma scoppiamo a ridere, si deve essere vestito al buio e sta correndo veramente veloce per correre a casa a cambiarsi perchè le collant grigio con le margherite gialle metterebbero le ali a chiunque!

Le mie ali da tamarra alle scarpe hanno avuto la loro parte! La tapasciata è completamente piatta finalmente, ma nei campi della bassa: tanto sterrato e tante pozzanghere ancora ghiacciate quando passiamo noi. Ovviamente il crepitio del ghiaccio sotto i piedi è affascinante finchè non ci affonda la scarpa nel fango ghiacciato. Risultato? Mi viene in mente la canzone Vita di Dalla-Morandi "anche gli angeli capita a volte sai si sporcano...".

Serve tutto, anche quello! 

Primo lungo senza cuffie, senza musica. Stavolta la musica devo sentirla dentro. 
Con Ro ho imparato anche questo oltre ad affrontare decisamente meglio le salite! A far viaggiare la testa e non solo le gambe. 
I lunghi sono così, un viaggio silenzioso dentro la tua testa e non solo. Tempo per stare con te stessa. Tante le coincidenze, tornare a casa e alla radio quella canzone di Biagio, Non parli mai. Nei lunghi è cosi, poche parole all'inizio, ma tanti silenzi complici che dicono molto di più.

Oggi dico a Ro dovrei stare sui 28, così cominciamo a fare due conti. 
4 + 18 + 5 se allunghiamo al ritorno, mi dice lei.
Al ritorno comincio a fare 2 conti anche io! E mi dico dai che manca poco, se anche sono 27k va bene lo stesso, km più o meno, non cambia molto... la solita indisciplinata!
Guardo Ro davanti a me e dico dai ormai ci siamo, anche se guardo il paesaggio e mi domando dove diavolo sono e quanto manca! :-)
A un certo punto mi sento dire... te la senti se allunghiamo ancora 2k piano piano? Decidi tu!
La testa direbbe ma anche no! Ma le gambe e il cuore dicono sì, solo 2 ne!!!
Mi sa che erano un po' più di 2 Ro!!!!

Arriviamo al parcheggio che il TomTom dice 30,4k e io dico: e no, adesso ne facciamo 31k!
Ro sorride e mi dice bene ora ti seguo io
No, mi metto al tuo fianco.
Come lo sei stata per tutti i 30k prima: eri davanti a me, mi facevi strada, ma le teste e i cuori erano l'uno accanto all'altra.

La musica c'era, era dentro. Come quella che fanno gli strumenti a corda... suonano perchè fanno resistenza alla pressione. Come nella vita: è dalla capacità di resistere alla pressione che nascerà la musica migliore. 

E so che Ro ed Ela quel giorno suonerete con me.
Grazie ragazze.

lunedì 19 gennaio 2015

avanti così

"Non c'è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, 
senza sforzarsi; 
non c'è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza."
Jean de La Bruyère




Tanti, tanti giorni che non scrivo. 
Sono troppo concentrata a correre.

Ovviamente è ironico, ma continuo a correre. Scrivo poco perchè mi godo di più la corsa: certe emozioni e pensieri che ti passano per la testa mentre corri rimangono lì, non le puoi mettere su "carta", semplicemente. 
L'obiettivo dei 50k a settimana è fisso e lo sto mantenendo, settimana scorsa anche abbondando un po'.
Sono iniziati i lunghi, 28k 30k e 26k questa domenica, i veri lunghi stanno arrivando. Ho fatto "l'errore" di fare i 28k e i 26k con 700m e 600m di dislivello, giusto per non annoiarmi, si sa mai che in 3 ore mi possa annoiare allora mettiamoci un po' di saliscendi!

I miei primi 30k sono stati fatti in ottima compagnia con le mie socie Ela e Ro, il Mister e Nik, e a un buon ritmo (media sotto i 6')  nonostante il mio volo d'angelo nei campi tanto per cambiare! Sono soddisfatta.

Quando si corre spesso, almeno a me capita, gli effetti sono altalenanti: da una parte la voglia di andare e continuare, dall'altra la "noia" che cerca nuove motivazioni, nuovi stimoli. Quest'anno avendo deciso di correre la mia prima Maratona ho abbandonato un po' i pettorali, dietro i tanti consigli, ma mi mancano. Così cerco di pensare solo alla Regina quando mi alleno, cercando in lei l'emozione e lo stimolo per correre il "noiosissimo lungo". 
Se hai la fortuna di correre in settimana e tutti i we con una compagna come Ela che oltre ad avere il tuo stesso ritmo è pure in sintonia con te come amica il lungo diventa persino piacevole. 
Penso a Emil Zatopek che diceva di non aver abbastanza talento per correre e sorridere allo stesso tempo. Ecco io magari avrei aggiunto nel suo caso correre veloce. Perchè io ho la fortuna di correre e sorridere insieme, ma nemmeno la metà della metà del suo talento a correre veloce! 
Va bene, comunque. 
Certo l'emozione di correre a quei ritmi deve essere una cosa fantastica, ma ai ritmi lenti si vedono meglio le cose,  si gode di più il momento, vivi più intensamente le emozioni. Semplicemente non ti perdi nulla. 
La Regina rimane nel mio piccolo, il mio sogno. Dicono che per correre dietro ai sogni bisogna essere allenati. In questo più che in altri casi direi proprio di sì. 
E ovviamente non mi alleno per vincere nulla, perchè nelle corse si può fare molto più che vincere...

martedì 6 gennaio 2015

1.51.29

"Le virtù ci rendono migliori;
i vizi, soddisfatti."
 
Roberto Gervaso


 

Il vizio della corsa oggi mi ha decisamente soddisfatto!

Primo pettorale dell'anno. Prima Mezza dell'anno. Primo PB.

Ieri sera ero un po' scettica, dopo 2 mesi che non indossavo un vero pettorale, dopo le feste, dopo le notti insonni, insomma ero un po' titubante. Poi hanno cominciato ad arrivare gli in bocca al lupo degli amici Runner Bergamo, Nicola, Rosa, Ste e altri e insomma l'emozione ha cominciato a bussare.

La voglia di fare bene c'è sempre, per noi stessi, ma anche per gli altri. Soprattutto per persone come Ro che oggi non correva perchè al lavoro, o Nicola e il Mister e tanti altri che non correndo e facendo un lavoro enorme ci hanno regalato questa giornata.
Ecco pensi a loro e pensi non puoi deluderli.

Cosi stamattina alle 3.27 facevo colazione con ♥E♥ , guardavamo cartoni animati e aspettavamo l'alba, ma non avevo sonno. Ero semplicemente emozionata, i bambini aspettavano la befana, io aspettavo la mia Corsa.

Alle 6 il messaggino porta fortuna di Ro e comincio a pensare che forse qualcosa di buono si può fare oggi!

Alle 9.15 passa la mia Rundagia, chiaccheriamo, spariamo cazzate come sempre e poi diventiamo quasi serie! Ela mi chiede se ho qualche velleità per la giornata. Noi le chiamiamo così, in incognito. Mi piacerebbe ovvio, ma la "paura" è sempre lì. Ela poi con l'antibiotico in circolo è tenerissima, perchè invecce di preoccuparsi per lei si preoccupa per me e dei miei di tempi!

Siamo al via. Osserviamo 1 minuto di silenzio per la scomparsa di Renzo Baldi, io non l'ho mai conosciuto, ma far parte della famiglia allargata dei Runners Bergamo è proprio questo essere non un gruppo, ma una vera famiglia con cui crei legami che vanno al di là della corsa. E in momenti come questi ti guardi intorno e apprezzi semplicemente il valore delle cose e delle persone che hai intorno. Frase di circostanza lo so, ma anche tanto vera.

Si parte.
I palloncini dell'1.45 sono lì e per ora li lascio andare, sono un sogno che prima o poi spero di agguantare.
Per oggi mi aspetto di stare davanti a quelli delle 2 ore :-)

Partiamo. Ela mi ha aiutato tanto, abbiamo tirato un po' per uno e oggi vedere per tante volte il tom tom sui 5 al km e qualche volta anche sotto mi ha emozionato non poco. Se penso che l'anno scorso non ancora tesserata ho corso la mezza sul Brembo in 2.09 e quest'anno in  1.51 un brividino mi viene, ma anche un gran sorriso in faccia!

Arrivare ai 10 km in 48 minuti è stato emozionante, lì ho capito che poteva arrivare il PB tanto augurato dagli amici.
Trovarsi Rosa in curva che mi urla, mi sorride e mi fa pure la foto... che vi devo dire, non mancava nulla oggi!

Al 18° km con Ela eravamo d'accordo di fare il punto della situazione (in realtà dovevamo farlo all'11, poi al 16 :-)) e se ne avevamo ancora di spingere un po' di più.
La guardo e le dico no, dai continuiamo così.
Ultimo cavalcavia, in quel momento non so cosa mi parte per la testa, ma ho semplicemente pensato: domenica hai fatto la Roncola in salita? E ora che fai rallenti?

Così piano piano ho iniziato ad andare, a superare quelli davanti. Li guardavo e dicevo prendi lui poi basta, così fino all'arrivo.
E quando all'arrivo vedi i tuoi compagni di squadra che ti incitano, ti danno il cinque, non puoi non sorridere e dare tutto quello che ti è rimasto.

Un grazie grande a tutti, ma un grazie come sempre va a ♥F♥ per la pazienza con cui mi sostiene, un grazie a ♥E♥ per le nostre colazioni porta fortuna all'alba, a Ela per la compagnia durante il viaggio, a Ro per la sorpresa, a Nicola, al Mister e a tutti quanti voi che avete permesso questa giornata, a quelli del martedì perchè un po' del mio miglioramento lo devo anche a voi dai!

Che dirvi l'Epifania tutte le feste si porta via, ma mi lascia un bel PB sulla scia!

Iniziare l'anno della Regina così ha il suo perchè.
E non poteva essere migliore.

lunedì 5 gennaio 2015

dura fino a 4 volte di più...

" Il suo ideale di felicità terrena?
Sei ore di sonno filate."

Gesualdo Bufalino





Primo post dell'anno.



Tanto per cambiare si parla di corsa. Più o meno.


Domani primo pettorale dell'anno, la Mezza sul Brembo. Che dire, dopo i bagordi delle feste la speranza è di confermare l'ultimo PB, anche se la speranza di fare meglio c'è sempre, come la consapevolezza che il rischio di fare peggio c'è sempre!




Chi conosce casa FEV sa bene che le ore di sonno qui sono  molto poche. La media è di 3/4 ore per notte e non sempre continue! Eh già, ♥E♥ deve essere la reincarnazione del coniglietto della Duracell, che dura sempre di più dei suoi colleghi.
Quando ne parlo, la gente sorride e mi dice ma ti drogavi quando l'hai concepita?
Effettivamente... no. Però ♥E♥ è arrivata in concomitanza della mia prima Mezza e della patente con la moto, per piu di un mese ogni giorno è salita con me sulla mia S4R e se la genetica non è un'opinione, non posso pretendere di aver la bella addormentata in casa! Certo 5 ore di fila non mi farebbero schifo, ma ognuno ha i suoi pregi.
♥E♥ ovviamente ne ha altri!


Questa premessa per spiegare che non sempre la voglia di correre è presente al mio "risveglio".
Qesto anche domenica mattina. Con la mezza alle porte non dovevo fare chissà che uscita, ma almeno un'ora di corsa tranquilla era da fare. Invece le donne di casa FEV hanno optato per una soluzione più umana, colazione e passeggiata in centro e vista la splendida temperatura giochi al parco.

Così ♥E♥ ha socializzato con i suoi "simili". Una bimba più grande di lei le si avvicina e pensando all'opzione ti piace vincere facile le dice prova a prendermi. ♥E♥ inizia a correre e io la osservo, pensando ora si incazza perchè non ce la fa, invece continua a correre e mi picchia fuori una progressione e da una manata sulla spalla della bimba "grande". 1
Si ferma e scoppia in una risata fragorosa, mi cerca con lo sguardo e urla "mamma presa, mamma presa" e inizia a correre da tutt'altra parte in un mondo suo, saltellando per la gioia.


Ecco in quel momento mi è venuta voglia di correre. Perchè la corsa è così. Qualsiasi sia la tua stazza quando corri ti senti un fuscello. Qualsiasi sia la tua velocità quando corri ti senti un campione. Quando corri torni in qualche modo bambino, perchè ti diverti. Punto.

Così siamo tornate a casa col sorriso in faccia. Lei per l'impresa fatta, io ovviamente orgogliosa del mio coniglio Duracell e con la voglia di correre. Ho preparato il pranzo per F e E e mentre loro pranzavano io sgambettavo per 11km con il sole in faccia e il vento contro, ma con la consapevolezza di fare qualcosa di bello, semplicemente.

E ora a nanna, domani primo pettorale dell'anno!