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mercoledì 27 febbraio 2013

a mente fredda

" Indipendentemente dal credo professato,
la cosa più importante è possedere una mente fredda
 e un cuore caldo. "
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
 
 
 
Oggi ho letto un articolo al termine del quale ho finalmente capito perchè sia consigliabile prendere decisioni a mente fredda: ebbene sì, la temperatura esterna influisce sulla nostra capacità di prendere la decisione più opportuna.
Il caldo indebolisce la capacità di prendere decisioni complesse, fino a spingere a evitarle mentre gli ambienti più freddi favoriscono questo genere di scelte, addirittura con risultati più efficienti. Il fenomeno sarebbe dovuto al fatto che il caldo provoca un consumo maggiore di risorse energetiche fondamentali come il glucosio, indebolendo le funzioni cognitive.
In fin dei conti il nostro cervello è un organo e, come tutti gli altri organi, ha bisogno di energia per funzionare: il glucosio. Usiamo il glucosio per camminare, parlare, respirare e tutte le nostre azioni quotidiane dalle più complesse alle più banali, e lo usiamo anche per prendere decisioni, esercitare l'autocontrollo o risolvere problemi di matematica.
Il glucosio ovviamente non è infinito e a quanto pare ne consumiamo di più per rafffeddarci in un ambiente caldo che per controllare l'ipotermia al gelo. Quindi è probabile che lo sforzo fisico imposto dall'eccesso di calore riduca la nostra capacità cognitiva, influenzando in modo negativo le nostre capacità decisionali.
Questo però non significa che chi vive in climi più caldi sia meno saggio perchè incline a prendere decisioni sbagliate rispetto a chi vive in ambienti più freddi... Gli esseri umani, infatti, sono molto adattabili: ci acclimatiamo automaticamente e dopo un po' di tempo siamo in grado di dare prestazioni praticamente equivalenti, indipendentemente dalla temperatura. 
Anche se è abbastanza evidente che i Paesi nordici sono decisamente più saggi ed equilibrati di noi meditarranei...
La differenza sostanziale sarebbe dovuta piuttosto a deviazioni rispetto alla temperatura normale alla quale in genere ci siamo acclimatati... ecco forse giustificati i frequenti raptus estivi?
Comunque perchè non provare, se volete far capitolare qualcuno proponetegli una bella sauna o un bel bagno turco... stando a quel che dice la ricerca anche il più saggio perderà il controllo... al massimo cadrà ai vostri piedi per un calo di pressione...

venerdì 22 febbraio 2013

intelligenza atletica


 
" Esitare va benissimo,
se poi fai quello che devi fare. "
 
Bertolt Brecht
 
Ci risiamo, si parla ancora di corsa, più o meno. Vedetela così io parlo di corsa, ma alla fine è come parlare di vita. Stamattina controllo la posta e in Groupon che c'è? Un bel corso on line, Corso Il Potere della mente sul corpo online: Trasforma gli stati d'animo negativi in gioia, allegria, entusiasmo, pazienza... Mah! Queste cose mi hanno sempre lasciata molto scettica, li ho sempre visti come dei fanatici.
Contemporaneamente sfoglio il mio giornale Runner e che ci trovo? Idee illuminanti, allena la tua intelligenza atletica.
Mi sa che anche io sono diventata una fanatica della corsa... cmq l'articolo descrive trucchi e tecniche per superare le difficoltà durante le gare o gli allenamenti, un po' come quel corso promette di migliorarti la vita. Secondo il corso on-line bastano solo due ingredienti per ottenere questo: attenzione (mantenere costantemente la propria attenzione sul cambiamento voluto) e intenzione (avere l'intenzione di volere un cambiament) e in un paio di lezioni ti spiegano come questo avviene... altro mah!
 
Ogni volta che un pensiero o un emozione ci attraversa la mente, il cervello invia segnali chimici al corpo che fanno scatenare una reazione corporea e su questo siamo tutti d'accordo. Certo se io alla partenza di una mezza comincio a ripetermi, fa freddo, ho sonno, non ce la faccio... va a finire che davvero non la finisco! Ma all'inizio è un po' così per me! Parto con l'entusiasmo e un po' di paura di non essere all'altezza della situazione e i primi 3 km sono sempre i peggiori per me, poi piano piano carburo come un vecchio diesel.
Dicono che i runner che riescono a portare a termini i loro obiettivi, che sia semplicemente arrivare al traguardo o migliorare il proprio personale siano quelli con la migliore intelligenza atletica, che sanno ascoltare i segnali del proprio corpo e agire di conseguenza cambiando il ritmo, l'andatura o l'atteggiamento mentale. 
L'articolo della corsa suggerisce per una volta di lasciare a casa la tecnologia, cioè il proprio gps, e affidarsi alle sensazioni che il tuo corpo ti invia. A Verona ho dovuto fare così, perchè il mio gps mi ha salutato alla partenza. In effetti è stato bello però a ogni cartello che segnalava ogni km fatto "ascoltarmi", provare a capire a quanto stavo andando e se me la sentivo di andare oltre i miei limiti.
Raggiungere i propri obiettivi, migliorare i propri record comporta fatica nella corsa come nella vita, e se non sperimenti un po' di dolore negli allenamenti non saprai mai gestire i momenti di difficoltà in gara. Il dolore è più facile da sperimentare se è già stato provato, perchè sai che lo puoi affrontare e superare, puoi sopravvivere e andare avanti!
Ripeto parlo di corsa, ma è la più grande metafora della vita. 
Sempre l'articolo svela che anche i più grandi runner ogni tanto cambiano obiettivo durante la gara o gli allenamenti, e non è la fine del mondo! Anche io durante la mezza ho pensato e se mi ritiro? poi mi son detta piuttosto arrivo oltre il tempo che mi sono prefissata, ma arrivo! Ogni tanto bisogna abbassare le proprie aspettative per non rimanere delusi! Invece poi ce l'ho fatta, ma in quel momento mi andava bene pensarla un po' così, diciamo mi sono coccolata in un attimo di difficoltà, poi mi sono spronata e via. Un po' come il bastone e la carota!
 
Che sia il corso on-line o l'articolo di Runner una cosa in comune c'è di sicuro, pensare positivo, visualizzare immagini vincenti... aiuta a raggiungere i propri obiettivi. Io però aggiungerei anche che ogni tanto la fortuna e madre natura una mano in più a qualcuno la danno! In ogni caso anche la vecchia saggezza popolare lo ripete da una vita che gente allegra il ciel l'aiuta...

giovedì 21 febbraio 2013

ce l'ho, mi manca

" Che stagione l'adolescenza.
Senti di poter esser tutto e ancora non sei nulla
 e proprio questa è la ragione della tua onnipotenza mentale. "
 
Eugenio Scalfari
 
 

 

 
Oggi mi sono beccata questo bel saggio... inutile quanto patetico, quindi non me lo sono lasciata scappare!
5 motivi per cui rimaniano teenager.  ( Lo dice la scienza...)
 
Dopo averli letti tutti è ufficiale mi devo rassegnare: non è per i 33 ormai prossimi che non sono più una teenager, ma perchè solo 1 punto su 5 è davvero poco!
 
Cominciamo:
  • il primo vero amore. Una psicologa americana ha dichiarato che non lo dimentichiamo mai perchè avviene un potente imprinting biologico e le prime emozioni amorose sono esaltate dalla dopamina... un genio! Non è che forse, dico forse, a distanza di anni si tiene il bello delle cose e si lascia andare il brutto o il rancore e allora si conserva un dolce ricordo di quel che è stato?
Ce l'ho
  • le canzoni preferite. Da sempre la ricerca sostiene che ascoltiamo le stesse canzoni di quando avevamo 20 anni... perchè la musica come i profumi sono potenti attivatori di ricordi.
Mi manca! Certo il sciur Bon Jovi ogni tanto salta fuori come i Depeche, ma il mio ipod è continuamente aggiornato perchè ogni Mezza vuole la sua playlist.
  • i leggins. Sempre un'americana, stavolta una sociologa dice che i leggins si collegano all'infanzia. Indossarli, dice, è un trucco per fermare il tempo. Ora ai miei tempi erano banali fuseaux e io li odiavo e soprattutto non me li potevo permettere viste le forme rotondette della Valentina bambina! Quindi oggi i leggins ce li ho e ormai sono la mia seconda pelle, ma sicuramente  sono la cosa più lontana dalla mia adolescenza. Quindi...
Mi manca.
  • Hello Kitty. La ricerca dice che piace alle donne adulte e che il suo sguardo è un antistress. Per quanto mi riguarda l'unico gatto che ho amato era la mitica Coco, quanto alla Kitty non la potevo vedere da bambina figuriamoci ora, caso mai mi fa venire il nervoso!
Mi manca.
  • le amicizie facili. Sempre un americano, un sociologo (decisamente impegnative le ricerche made in USA...) dice che i giovani oggi considerano amici un po' tutti, visto il successo dei social network, su facebook è più importante esserci che essere corrisposti. Mah! Certo se si riferisce a chi ha centinaia o migliaia di amici che io però definirei contatti più che amici, forse ci può stare. Io mi fermo a una quarantina credo, non ricordo nemmeno se ci arrivo, ma un conto è pubblicare qualche cazzata un conto condividere un sentimento o una confidenza.
Mi manca.
 
Quindi senza interpellare o disturbare altri super esperti americani il verdetto con me è cattivissimo: alla soglia dei 33 anni è ufficiale, non sono più una teenager...
 
Ma non è detta l'ultima parola, la mitica Alda Merini sosteneva che ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni, e mi fido più della sua saggezza che di qualche saggio americano...
 
 

mercoledì 20 febbraio 2013

siamo tutti un po' cornice

" La parte più essenziale del quadro è la cornice. "
 
Roberto Longhi
 
 
 
Ieri sera mentre stampavo il mio diploma di partecipazione alla mezza di Verona riflettevo su una cosa abbastanza ovvia, ma come sempre data per scontata. Il bello della corsa e spt sua peculiarità rispetto ad altre attività sportive è che chiunque può misurarsi in una gara ufficiale con il fior fiore degli specilisti di questa disciplina.
Il mio nome per assurdo compare ( a pagine di distanza ovvio...! ) nella stessa loro classifica, mentre nessuno può giocare la partita settimanale a calcetto con gli amici con Marchisio o palleggiare con Mastrangelo!
Poi chi se ne importa se mentre io devo ancora arrivare al traguardo questi top runner sono già belli che docciati e massaggiati, io però posso dire c'ero anche io.
Va bene così, noi siamo la cornice, ma facciamo cmq tutti parte dello stesso quadro e l'insieme è un gran bello spettacolo: come dice Delacroix, la prima virtù di un dipinto è essere una festa per gli occhi.
 
Che dire, io ci ho preso gusto e le corse si sa non finiscono mai. La preparazione fisica va di pari passo con quella mentale spt d'inverno, perchè con il freddo e gli imprevisti meteo cresce anche il carattere. Ora per fortuna ci avviciniamo al caldo e le giornate si allungano e io mi sono già iscritta alla prossima gara. Già, perchè l'euforia post mezza non bisogna lasciarla scappare e non bisogna farsi sopraffare dalla pigrizia che ti dice prendiamoci una pausa, un po' come alla mattina quando suona la sveglia, e tu dici ancora 5 minuti... e immancabilmente ti riaddormenti!
 
Certo il meritato riposo ci sta questa settimana, sempre meglio un allenamento in meno che uno di troppo. Non devo aver fretta, i miei guru mi hanno insegnato, o almeno ci hanno provato, a non aver fretta di ricominciare con la preparazione, ma aspettare di sentire dentro davvero il bisogno di correre....

lunedì 18 febbraio 2013

no limits

" Chi non vede i limiti delle cose, è matto;
chi li esagera, idiota."
 
Niccolò Tommaseo
 
 
Eccomi a casa, reduce dall'impresa di Verona. Poteva andar meglio, poteva andar peggio! Le aspettative tante, ma in parte soddisfatte.
Mi ci sono voluti 9 mesi e + 23 kg per fare ♥ E ♥....e in meno di 8 mesi e - 27 kg ho deciso di rimettermi in gioco, ho scelto quale mezza fare, che ha cmq un suo significato, e in un paio di mesi l'ho preparata. Chi mi conosce sa che non corro per perdere peso, quella è stata una piacevole conseguenza!
Il bello è stato incastrare la quotidianità ed Little E con la tabella di marcia e viceversa! Non sempre gli incastri mi riuscivano, spesso ho dovuto calcare la mano per far combaciare le cose. Eppure domenica 17 ero fra quelle 5200 persone alla partenza e vi dirò quando i cannoni hanno dato il via le lacrimucce sono scese! Pensavo di riservarle per l'arrivo, invece no, all'arrivo fortunatamente ridevo!
E' stata una bella corsa, contro il tempo come sempre, (visto che il mio Garmin mi ha salutato alla partenza ho dovuto fare i calcoli ad ogni km per capire come ero messa) e contro me stessa, perché con 3° vi assicuro che dopo 3 km la sottoscritta  imprecava con se stessa ma chi me lo fa fare? questa è l'ultima... e tralascio il resto....
poi ho cominciato a guardarmi intorno, a godermi lo spettacolo, la città vista così non ti perdi neanche un metro o un angolo, ogni scorcio è lì per te e tu devi solo goderti lo spettacolo, poi realizzi che lo spettacolo sei tu stessa. E allora cominci a lasciare i tuoi pesi, ti ricordi perché sei lì e spt ti ricordi gli allenamenti, ti ricordi le aspettative che hai messo dentro e allora stringi i denti e nonostante il freddo vai, se ci riescono gli altri perché io no? 
Comincio a guardare tutti i dettagli e gli stimoli che mi circondano, ad ascoltare i miei piedi sulla strada nonostante le cuffiette nelle orecchie. Poi mi passa accanto un tipo che non ricordo certo per la faccia, ma per la maglia: sposta il tuo limite un po' più in là
Nonostante i tanti personaggi mascherati per carnevale questo è quello che più ha colpito.
Alla fine anche se di poco ho migliorato il mio tempo, potevo fare meglio sicuramente se avessi avuto il garmin coi riferimenti che mi avevano insegnato, se non faceva così freddo,  se come sempre non mi facevo prendere dalla foga e non partivo in fretta...ma questo è sicuramente il mio limite, voler tutto e subito! In ogni caso con i se e con i ma la storia non si fa e cmq il mio risultato l'ho portato a casa, ho migliorato il mio tempo e questo è quello che volevo.
La prossima mezza è un'altra storia, e sicuramente un altro limite...da spostare un po' più in là....

giovedì 14 febbraio 2013

come un uragano....

.
" Le passioni sono come i venti,
che sono necessari per dare movimento a ogni cosa,
benché spesso siano causa di uragani. "
 
Bernard le Bovier de Fontenelle
 
 
 
- 3 giorni.
Ma oggi non parleremo di corsa, o almeno non direttamente!
Stamattina mi sono messa a rileggere i post della prima mezza, le aspettative e i perchè mi ero accostata alla corsa così intensamente. Sono passati tantissimi mesi, sono cambiata tanto da allora e spt è arrivata ♥ E ♥, ma alla fine la corsa è rimasta! La mia compagna paziente e silenziosa, sempre pronta ad aiutarti nei momenti difficili e a spronarti quando vuoi buttarti giù.
Una volta ho citato una frase di un libro, passano mesi che sono come domande, poi alla fine la vita risponde. Più o meno era così la frase.
E' proprio vero, passano mesi che non succede nulla e altri che ti travolgono come un uragano o ti stupiscono come un fulmine a ciel sereno. Chissà perchè si usano sempre espressioni metereologiche per descrivere queste situazioni spiazzanti?
Ma credo sia ovvio il perchè, perchè sono eventi inaspettati, ma soprattutto incontrollabili, puoi provare a gestirli e ad affrontarli, ma di sicuro non li puoi fermare.
Come gli uragani.
E a proprosito mi vengono in mente quei servizi genere Focus tv dove pazzi scatenati inseguono i tornadi senza alcuna paura mentre altri si barricano in case super attrezzate. O quante volte nei film americani abbiamo visto quei rifugi sotto terra? O la casa di Dorothy volare via nel Mago di Oz!
Eppure alcuni funzionano! Ci sono quelli che se ne escono tranquilli e sorridenti col sole del giorno dopo come se niente fosse mentre magari intorno hanno macerie e quelli che inseguivano i tornado con telecamera alla mano son li che mostrano orgogliosi il loro bottino.
E così è anche nella vita.
Ci sono eventi che ti travolgono o che vorrebbero travolgerti, persone o cose dimenticate, o che credevi dimenticate, che magari dopo 10 anni tornano a galla e tu rimani in balia dei venti.
Le cose sono due ho hai costruito un buon rifugio e delle solide fondamenta o ti lasci travolgere e crolli. Se la tua casa è forte supera la tempesta e al massimo la ritrovi un po' scompigliata, un po' in disordine... e il  peggio che può succederti è che il vento ti abbia solo spettinato e sorridendo di fronte allo specchio, tu debba pettinarti di nuovo.


mercoledì 6 febbraio 2013

Baby... boom

" Le donne sciocche seguono la moda,
le pretenziose l'esagerano;
ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa."
 
Émilie du Châtelet
 
 
 
 
Dicono sia il boom del momento o meglio l'ultima trovata e nonostante il tempo di crisi in generale, le cazzate sono all'ordine del giorno! Ma quando si tratta di bebè diciamo che in molti perdono il lume della ragione e si lasciano travolgere.
Fra i VIP la tendenza galoppa cioè quella di moltiplicare l'effetto fashion delle loro mise coordinandole in miniatura a quello delle proprie eredi. Mamme e figlie sintonizzano i loro look o meglio le mamme visto che le figlie in questione ancora non camminano e soprattutto non si vestono da sole! E con la mia ♥ E ♥ è la stessa cosa in effetti...
Inconsciamente è così, già quando si scelgono in negozio, figuriamoci alla mattina quando li scegliamo dal cassetto. Il più delle volte usciamo anche noi "sintonizzate". Lo faccio forse davvero inconsciamente o forse ragiono come fashion victim o semplicemente è un modo forse un po' superficiale per sentirla ancora più vicina e forse il mio copia-incolla è un'altra dimostrazione di affetto!
E cmq alla mattina facciamo pure prima: scelto il suo o il mio abbinamento, sul secondo risparmio tempo!
Gli abiti, i colori, gli abbinamenti sono cmq una parte di me, un modo per descrivere come sei e in qualche modo le trasmetti il tuo mondo.
Insegnando ad abbinare i colori, mostrando ogni giorno uno stile, facendo vedere cosa mi piace e cosa no, le trasmetto cmq una parte di me, forse stupida o superficiale, ma cmq una parte di me e del mio modo di essere.
Poi quando sarà grande deciderà da sola e io forse mi metterò le mani nei capelli come faceva la mia di mamma durante le mie fasi dark, punk, hippy...chissà!?!
Di sicuro scoprire i suoi gusti, in tutti i campi non solo quelli fashion, saranno altre tappe imperdibili del suo cammino di cui spero mi renda sempre partecipe.
E chissà un giorno sarà lei a darmi consigli e lezioni di stile... e di vita!