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mercoledì 30 aprile 2014

chi l'avrebbe detto?


"Da quando ho iniziato a camminare,
mi piace correre"

F. Nietzsche




Eccomi qui! 
Ieri non ho scritto nulla, nonostante ci fosse un motivo più che valido per farlo, ma mi sono concentrata a festeggiare e a metabolizzare la bella notizia! 
Non avrò vinto il superenalotto, ma la soddisfazione per me è tanta. 

A pochi giorni dal 34° anno di vita mi emoziono ancora per piccole cose: se piango ancora con la Bella e la Bestia figuriamoci se mi dicono che sono stata selezionata per essere una dei 5 happy blogger per la Color Run di Torino,  perchè il  mio spirito è sembrato davvero adatto per promuovere la  filosofia "Run Happy"... queste le parole usate, figuratevi l'effetto!

Sono davvero felice, perchè in qualche modo la mia passione è stata premiata. 

La corsa "mi piace", è un elemento fondamentale della mia vita, perchè mi ha dato tanto e chi mi conosce bene sa a cosa mi riferisco. Per me il premio è ogni volta iniziare una gara e portarla a termine, ma quando è arrivata questa piccola occasione, ci ho provato credendoci davvero!
Perchè io quando corro parto pesante, carica di tensioni e pensieri, ma appena superata la linea del via divento leggera, la mente si libera e io corro spensierata... ed è questo per me il vero piacere della corsa!

Quando corro capisco anche il piacere di ♥E♥ appena la "libero" al parco o in giardino dai nonni... scatta subito come ai posti di blocco, e mentre la nonna le urla "piano" io dietro che le dico "corri che ti prendo"... e la nonna "disperata" che mi guarda e mi dice... anche lei deve per forza correre?

E poi ieri sera quando guardavo le mie unghie sofferenti da finta ballerina... fra il bianco, rosa, il viola, il blu e il nero mi dicevo...più Color Run di così!

lunedì 28 aprile 2014

oltre il muro dei 21K

"La notte non è mai così nera come prima dell'alba,
ma poi sorge sempre a cancellare il buio della notte."
Romano Battaglia. 





E' andata!
E meglio di ogni mia previsione. Avevo calcolato di stare sulle 2h e 30 minuti, alla mia prima 26k e quando sono arrivata al traguardo e ho visto 2 h e 22' la felicità era alle stelle!
Per la prima volta, anche se di poco ho corso più di una mezza e gli ultimi km sotto un bel diluvio di acqua, quanto basta per arrivare al traguardo con le scarpe e i calzini zuppi e diciamolo pure un po' pesanti da trascinare! Ma la soddisfazione era al top!

Come al solito mentre corri ti passano per la testa mille pensieri e in più di due ore di cose che ti attraversano la testa vi assicuro che sono tante, almeno per me. 
Pensi che quegli ultimi km dopo il cartello del 21 sulla strada non li hai mai visti e ti ripeti che una intera di maratona per te è insostenibile che quegli ultimi km sono troppo duri, poi passato il 22, il 23... cominci a dire si può fare e arrivi al traguardo e ti accorgi pure che i tuoi tempi sono diminuiti! 
Forse ieri è stata fortuna o forse comincio a conoscermi e ad ascoltarmi.

Sono partita allegra (di ritmo) ma non troppo. Ho lasciato andare la compagna Runners con cui sono arrivata a Sarnico, non ho voluto forzare, ma poi al 18 l'ho ripresa. E li ho sentito che potevo andare. E' stato bello affiancarsi e correre insieme gli ultimi km allo stesso ritmo. Dividere con qualcuno le emozioni accumulate fino a quel km è stato catartico! 
Ho liberato tutte le tensioni accumulate fino a quel momento e mi sono goduta il paesaggio, unico nel suo genere e la pioggia. Correre sotto la pioggia, (certo per 5 km non di più!) ha il suo fascino, ti da la sensazione di libertà e quasi lava via la routine della settimana.

Dicono che la corsa è una catarsi, e ieri il paesaggio da favola ha confermato la teoria. Certo la giornata non era da favola, ma ha creato un ambiente suggestivo, quasi fuori dal mondo. Avevo come sempre le mie inseparabili cuffiette, ma più di una volta mi sono ritrovata ad abbassare il volume e ad ascoltare il silenzio e solo il rumore dei passi. Per la prima volta io ho corso in un tracciato davvero chiuso al traffico, non è passata una macchina o una moto, nessuno ci ha disturbato, e questo fa la differenza. Più di una volta ho osservato e ascoltato quell'onda multicolore davanti a me e mi sono trovata a pensare chissà perchè corrono loro. 

Forse è esagerata come affermazione, ma ieri l'atmosfera era quasi magica, incantata.
Il fascino dei tratti in galleria è stato unico! E per una non molto alta come me, coi giganti che passavano,  ci sono stati un paio di secondi completamente al buio. Ed è come correre a occhi chiusi. Un po' follia, ma unica come esperienza!

Le uniche due note negative?
La tipa che al ritiro del pacco gara ha sclerato perchè la maglietta XS era finita e ha dovuto prendere la S... l'ho guardata   e le ho detto, ma te corri per il piacere di correre o per la maglietta? se hai tutta sta rabbia da sfogare vai a farti altri 10 km di corsa....

E il ragazzo che al 23 km si è sentito male. Niente di grave sembrerebbe, ma Elisabetta la mia compagna di avventura in quanto medico si è fermata. Ecco, quando dicono che la corsa è la più grande metafora della vita è proprio questo. Un attimo e tutto cambia. Ti devi fermare, a volte puoi ripartire a volte no, e ieri fortunatamente si è concluso bene. E' stato solo un "intoppo". Ma che fa sempre riflettere, su quanto siamo fortunati ad essere lì alla partenza a goderci questo spettacolo... al di la della maglietta...


sabato 26 aprile 2014

notte prima degli esami

" Le previsioni sono estremamente difficili.
Specialmente sul futuro."
Niels Bohr

Ci siamo! Sta per iniziare il countdown  a domattina.
Non è la prima "gara" dell'anno, bensì è la 5°, ma è sicuramente quella più temuta: si va oltre la mezza! E altra precisazione, non è proprio una "gara", perché tanto mica corro per vincere!
Vabbè era ovvio, ma magari qualcuno crede che la mia fantasia si spinga ben oltre i sogni di gloria!
Tranquilli, niente manie di grandezza...
Corro perché mi piace, e quelle che io chiamo gare non sono altro che una sana scarica di adrenalina ed emozioni, dentro e fuori. 
Oggi sono diventata pure una piccola Giugliacci nostrana... io sono quella che non guarda le previsioni, che dice sempre tanto non ci azzeccano... alla Ricchi e Poveri, sarà quel che sarà, però oggi ci sta una sbirciatina!
E scaramanticamente parlando, le previsioni aggiornate di oggi pomeriggio sono già meglio di quelle della mattina...
L'emozione c'è, inutile negarlo. Le farfalle nella pancia si sentono già.
Un po' come la sera prima degli esami, ti chiedi se hai preparato tutto, se ti chiederà quell'argomento che non sai, ti rimproveri che potevi cazzeggiare un po' meno... ma alla fine mi fermo, penso (ogni tanto lo faccio) e mi dico, vai, ringrazia il cielo di essere lì e goditela!
E' un'altra esperienza nuova e sconosciuta, solo domani saprò come è, inutile farsi le seghe mentali stasera!
La corsa è un ottimo antistress...bene domani il tempo per smaltirne un po' non mancherà di sicuro, tanto meno i km!
E come dice la moretta... sarà quel che sarà...


venerdì 25 aprile 2014

mental coach!

"Se stabilisci un obiettivo e riesci a raggiungerlo, hai vinto.
Il tuo obiettivo può essere tagliare il traguardo per primo,
ma anche migliorare la tua performance,
o semplicemente finire la gara.
Sta a te deciderlo."
Dave Scott
Giornata di festa. A casa.
Sveglia all'alba, ma biologica, non c'è stato bisogno di squilli di trombe. La voglia di provare le scarpe nuove ha battuto il sonno e la pigrizia. Così mentre il resto della famiglia dormiva ancora, sono sgattaiolata fuori.
Sarà la performance a digiuno visto l'orario, ma... ma direi delle peggiori!
Colpa delle scarpe nuove? BOh!
Colpa della fame? Boh!
Colpa del caldo, visto l'abbigliamento lungo, ma il sole già caldo? Boh!
Colpa del sonno? BOh!
Chi lo sa, sta di fatto che lo stesso percorso dell'altro giorno ci ho impiegato esattamente 3 minuti in più. Che lo sappiamo bene, non sono pochi! Anzi.
Certo se stai aspettando di entrare dal dentista 3 minuti di ritardo possono essere piacevoli...ma 3 minuti sul tempo di una mezza non sono pochi. Certo il piacere di correre c'è sempre...ma qualche volta anche i numeri hanno il loro peso!
Ma al di là dei numeri, non andavo proprio. Eppure i bagordi la sera non li faccio più da tempo!
Comunque tornata a casa, giusto per "deprimermi" ancora di più mi sono guardata un video motivazionale sull'ironman hawai...ecco la mia corsa mattutina è stata ancora più triste alla luce del video!!!
Poi però è arrivato il coach Fontana a rimettere un po' di ordine nella testolina incasinata... trovare alibi è la cosa più semplice, bisogna avere più fiducia in se stessi!
Vuoi vedere che mi sta arrivando la strizza per domenica???
Devo solo ricordarmi perché lo faccio,  e le gambe torneranno!
E forse domenica usiamo ancora le vecchie scarpette che tutti guardano strane, perché minimaliste... ma a me alla fine piace andare a piedi nudi! Perché anche il coach Fontana dice di non farci subito una gara con le scarpe nuove, ma di farci conoscenza, di uscirci con gli amici, andarci a fare la spesa...beh io oggi ci ho corso e le ho messe a stirare...non credo sia abbastanza come conoscenza!
E forse fino a domenica evitiamo di guardare certi video... se  non per rifarci gli occhi!!!

giovedì 24 aprile 2014

la rincorsa delle endorfine!

"Il successo non arriva improvvisamente o per caso,
è un processo di crescita,
un'evoluzione a tappe: a volte si fa un salto in avanti,
a volte si torna indietro, per prendere la rincorsa."
Daniel Fontana



Ecco una delle battute iniziali del libro di Daniel Fontana, il neo campione di Ironman 2014 per chi non lo conoscesse. E purtroppo sono ancora in molti a non conoscere nè lui, nè l'Ironman. (Piccola parentesi personale.) Pochi anche quelli che conoscono il triathlon. Che ci vogliamo fare, siamo in un Paese dove o insegui un pallone per prenderlo a calci o difficilmente ti riconoscono. Scusate la vena polemica, ma se non si è capito non sono un'appassionata di calcio, ma soprattutto non sono una simpatizzante di quegli sport dove si fa un gran clamore, un gran strillare peggio che al mercato, dove tutti si sentono allenatori, dove la gente se le suona solo perchè la "fede" calcistica è diversa...
Io sono per la corsa, e si è capito lo so. Sono per quegli sport dove si fa fatica ma non si urla, dove ti emozioni sia a farlo che a guardarlo. Lo so che i tifosi di calcio mi odiano in questo istante, perchè loro si emozionano allo stadio... sarà, ma credo siano pochi fra gli ultrà quelli che davvero si emozionano per la partita in quanto tale... credo che siano molti invece quelli che si emozionano per sfogare la propria rabbia. 
Non parlo a livello di serie A, come non parlo di maratona olimpica, ma mi è capitato di assistere a partitelle della domenica, quelle dove ci sono i papà a guardare i figli e litigare di brutto, e allo stesso tempo partecipare a mezze comunque a livello nazionale dove perfetti sconosciuti si fermavano ad aiutarti se in difficoltà o a spronarti, ad aspettarti pur rinunciando al proprio best time.
Comunque chiudo qui il discorso non è di questo che voglio parlare! Non voglio fare la polemica, anche se so di esserlo. 
Ho finito l'Arte di Correre di Murakami...in una parola, Wow! E ora ho iniziato la novità di Fontana. Oggi sono anche arrivate anche le mie Saucony nuove nuove... insomma stiamo cercando di prepararci al meglio per domenica. Eh già domenica c'è il primo salto in avanti, andiamo oltre gli affezionati 21,097 km. 
Che dire, emozionata? Molto!
Impaurita? Un po'
Terrorizzata? Non ancora.
Incuriosita? Tantissimo!
Sono 3 anni che inseguo questa corsa, il primo anno la guardavo da lontano....stavo ancora preparando la prima Mezza, perciò la vedevo come una cosa impossibile...poi è arrivata ♥ E ♥ e....quest'anno non ci sono scuse! Ci siamo.
E mi sa che l'esordio sulla lunga distanza sarà pure sotto l'acqua. Che dire questa volta potrò portarmi anche io come quelli veri il sacco dell'immondizia (e come suggerito da molti simpatici, vuoto mi raccomando!) anti pioggia e anti vento. E siccome anche l'occhio vuole la sua parte, invece del nero voto quello giallo della plastica. Così con la mia scarica euforica di endorfine... il sole lo porto io!
Sperem... io continuo a sperare nel sole reale, altrimenti le mie endorfine avranno un bel da fare per 26 km!



sabato 19 aprile 2014

un'onda gialla


"Ruba tutti i colori del mondo e dipingi la tela della tua vita
 eliminando il grigio delle paure e delle ansie.


Abbandona i tuoi vecchi abiti mentali e vestiti di allegria."


Omar Falworth, Prendere Tutto il Bello della Vita



Ultimamente le letture in tema corsa stanno aumentando piacevolmente, sia serie come Murakami, sia più leggere come Daniel Fontana, fino ad arrivare a quelle leggerissime di noi comuni mortali, ma che poi sono quelle che ti danno anche le emozioni più forti.

Da poco ho scoperto la Color Run, per chi non la conosce faccio una breve descrizione.

Nasce negli Stati Uniti nel gennaio 2012 per promuovere il benessere e la felicità, dice il sito, sono i 5km più divertenti del pianeta. Si corre in 30 Paesi e 170 città, l'unica regola? Indossare una maglietta bianca alla partenza. 
Ad ogni km si incontrano delle "zone di colore" dove si viene cosparsi di polveri colorate al 100% naturali: energia e divertimento allo stato puro! 

La cosa più bella è il messaggio, non ci sono nè vinti nè vincitori, tanto meno tempi ufficiali o best time o personal best...

La cosa bella è il messaggio che la corsa stessa trasmette: la condivisione e poter fare luci su tempi importanti.  
Dicono che la maggior parte  di chi partecipa alla Color Run lo fa  per celebrare il proprio nuovo modello di vita sana, chi per onorare chi non c'è più o una persona cara che sta combattendo contro una malattia, per altri ancora è la corsa dell'amore, moltissime le proposte di matrimonio all'arrivo.

Ma la corsa per me è proprio questo, condividere il  messaggio stesso che la corsa è.  

La corsa è emozione, è riscatto, è un premio... è la vita stessa.

Perchè come scrive Barrico in uno dei miei libri preferiti, Castelli di Rabbia,
A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.


Non so se riuscirò un giorno a correre una Color Run, ma so di per certo di aver scelto il colore della mia Personal Color Run: il giallo.
Il 31 maggio alla 10.000 di Bergamo io avrò una maglietta gialla e mi lascerò travolgere da un'onda gialla e contagiare dal sorriso di Ricky

E nonostante io non obblighi mai nessuno a correre, stavolta però lo consiglio vivamente. 

Perchè la corsa e la vita sono anche questo... #lasciarsicontagiaredalsorriso...

Buona Pasqua tutti...

venerdì 18 aprile 2014

saranno famosi...


"Dicono che corri i primi 30 km con le gambe,
altri 10 con la testa,
2 col cuore
e 195 metri con le lacrime agli occhi..."



Il titolo del post di oggi ricorda un po' Fame la serie televisiva anni '80... dove giovani dalle belle speranze si dedicano ai musical in un contesto fatto spesso di piccoli e grandi drammi quotidiani... 
Non mi do alla danza nè tanto meno al canto! Rimango fedele alla mia Corsa...
Ma oggi ho comprato ELLE la rivista fashion, dai si dice così, perchè c'è l'allegato beauty&fit dove si parla di corsa e fra le protagoniste citate c'è una persona che in breve tempo mi ha letteralmente conquistata! E allora dici caspita guarda questa è proprio la ragazza della porta accanto ed è su una rivista patinata!
Poi leggi l'articolo, e ti commuovi.

Vi consiglio di leggerlo, ma non fraintendetemi!

Come spiegavo alle mie amiche "mamme in fuga" durante il nostro appuntamento mensile alla Sex & City io non sono quella che ti dice "dai vieni a correre, non sai cosa ti perdi... devi assolutamente correre, dai vieni...come ancora non corri???" 
NO! Assolutamente!

Io corro perchè piace a me, ma come tutte le cose non sono la fanatica che ti deve fare la testa quadrata e soprattutto non voglio indottrinare o obbligare nessuno!

Allo stesso tempo però consiglio questo articolo, ma leggetelo e alla parola corsa se volete, potete sostituire tranquillamente la passione, l'hobby che coinvolge una persona a voi cara, e capirete tante cose.

Per me è la corsa, per ♥F♥ le sue consolle o la sua moto, per te che leggi qualcos'altro, ma per tutti è qualcosa di rassicurante, è un modo per prenderti cura di te stesso e allo stesso tempo conoscerti.
Spesso ci si dedica con passione a qualcosa perchè qualcos'altro nel frattempo non va come vorresti o come dovrebbe, ma è proprio in questa valvola di sfogo che trovi la forza e la fiducia, un aiuto. 
Spesso una passione ti cambia, si spera in meglio, ovvio. Io posso dire che questa passione mi sta dando tanto. Io le do tanto, di sicuro costanza e sacrificio non mancano, ma lei in cambio mi da molto di più. E come tutte le passioni è bello se riesci a condividere con qualcuno che la apprezza altrettanto!
Ora, infatti, mi lamento meno con ♥F♥ e le sue Play o X-box perchè lui potrebbe lamentarsi allo stesso modo della corsa! Certo io posso dirgli che la corsa è più salutare, ma se lui altrettanto si sfoga con i suoi giochi l'effetto terapeutico c'è comunque!
Avere una passione ti aiuta sempre... e alla fine ti aiuta anche a capire meglio cosa significhi una passione per gli altri. E magari a litigare meno per le consolle...


sabato 12 aprile 2014

50 x 50

"Non festeggiare il tempo che passa, 
ma passa il tempo festeggiando."






Se poi festeggi correndo hai fatto bingo! 
Stamattina alle 7.30 qualcuno ha deciso di festeggiare così i suoi  primi 50 anni. Con 50 km, di corsa al parco della Trucca.

Ottima idea. Soprattutto se sei un Runners Bergamo, la compagnia non ti manca di sicuro e soprattutto festeggi in modo salutare, allegro e sobrio...! 
E soprattutto chi vuole festeggiare con te lo fa perché davvero ci tiene a te e condivide la tua passione. 
E soprattutto la capisce. 

Non tutti i partecipanti alla festa hanno corso i 50 km, io per esempio sono quella che ne ha corsi meno. Il dovere di mamma prima e lavoro dopo chiamavano, non si poteva fare di più. Ma mi sarebbe piaciuto continuare almeno per un po'.  E' sempre brutto andare via dalle feste, soprattutto andare via per primi... ti perdi il meglio!

Era davvero una Festa, anche senza tacchi per le signore o abito scuro per i signori, una festa di compleanno diversa da quelle a cui in genere sono abituata, ma sicuramente una di quelle che ricorderò più volentieri. 

Una festa a cui se volevi potevi anche imbucarti come alle feste tradizionali.  Bastava un paio di scarpe da corsa e tanta voglia di correre. Ma se qui ti volevi imbucare dovevi farlo solo se davvero condividi la stessa passione. 

Altro aspetto positivo, qui non c'era il rischio di trovarsi ospiti indesiderati! Chi voleva partecipare doveva essere davvero motivato!

Perciò se per i miei primi 40 anni mi sarebbe piaciuto correre una maratona... chissà che non si possa iniziare  prima a mettere km nelle gambe con i compleanni! 

Manca poco più di un mese al mio compleanno, qualche buona idea vedrò di farmela venire anche io!

Intanto buon compleanno al neo-50enne e buone corse a tutti!





giovedì 10 aprile 2014

maestra di vita


"Non lasciare che la vita cambi tuoi obiettivi.
Perché raggiungere i tuoi obiettivi
può cambiare la tua vita."
Oggi lezioni di vita.
Dove? al parco.
Chi è il maestro? E.
Prima regola, sorridi a tutti sempre. Li farai incazzare sempre un pochino meno di quanto loro credono.
Se interrompi 2 che si fanno una canna, ma gli sorridi... questi non possono che riderti in faccia.
Se rompi le scatole a 2 che limonano... ma li guardi sorridendo questi non possono non sorridere.
Se svegli una che dorme beata al sole, ma le ridi tu in faccia questa non può che ricambiare visto che chi l'ha svegliata è alta meno di un metro e la mamma si è nascosta in tempo.
Seconda regola, se ti piace una cosa vai e prenditela.
La "cosa" in questione oggi si chiama Omar e passeggiava in senso contrario al nostro con mamma e papà... E si  è catapultata su di lui lo ha preso per mano e fatto camminare (per non dire trascinato...) nel nostro verso. Dopo un po' si ferma, lo guarda, lo bacia e lo lascia, scappando. Sedotto e abbandonato.
Terza regola, se una cosa ti piace non vuol dire che ti piacerà per sempre!
Quarta regola, non si butta via niente. Perché dare tutto il pane secco alle papere? Un po' me lo tengo, da rosicchiare non è poi così male...
Quinta regola, uno figo non è detto che sia anche divertente. Allo stesso tempo uno un po' bruttino può saper farti ridere e divertire. Vale per le cose, come per gli uomini! Una rosa è bellissima, ma vuoi mettere un soffione, quei fiori che come ci soffi si liberano i pioppini???
Sesta regola, difendi quelli più deboli o imbranati di te. Se poi hai la mamma vicina o una via di fuga è meglio...
Non sempre ci guadagni qualcosa, ma l'orgoglio di mamma va alle stele e tu diventi un'eroina per gli altri bimbi! La sorella grande di 10 anni e  almeno 4 volte il peso di E prendeva in giro la sorellina, arriva E e inizia a urlare  NO modello Sgarbi, a 10 ho smesso di contarli... e l'usurpatrice si è arresa.
Ultima regola, quando sei veramente impresentabile meglio andare a casa a cambiarsi e ...a lavarsi. Così senza che le dicessi nulla dopo aver pulito e lucidato il "castello" degli scivoli alla Trucca è scesa e si è diretta da sola alla macchina, senza battere ciglio o voltarsi indietro.
Arrivata a casa si è diretta da sola verso il bagno e la vasca!
E mentre torni a casa pensi... non si vede bene che col cuore, l'essenziali è invisibile agli occhi...altra regola, ma quello è un altro maestro!

venerdì 4 aprile 2014

Coriandoli a Natale...

"Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi
per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti."
Alice nel Paese delle Meraviglie






"Lascia tutto lì, la tavola da sparecchiare, i piatti da lavare, per una volta puoi rinunciare a qualcosa. Spegni la TV , appoggia quello che hai in mano, interrompi quello che stai facendo, non rispondere se il telefono continua a squillare… Corri, abbraccia il tuo bambino, la tua bambina…. fatevi il solletico fino alle lacrime, baciatevi, sorridetevi, datevi i morsini nelle manine, sulle guance, nel pancino. Cantate a voce alta una canzone impertinente, disturbate i vicini, fate la lotta con i cuscini, tiratevi i coriandoli anche se è Luglio. Poi sedetevi per terra, con le gambe incrociate, mangiate pane e cioccolato, e con le dita sporche e la musarella, abbracciatevi ancora una volta. Nel tempo nessuno ricorderà il disordine di quel giorno, ma l’amore di quel momento resterà come un tatuaggio sul cuore."

Ultimamente è sempre così! Ormai la casa è entrata in modalità autogestione. Vi ricordate la pubblicità  anni '80 della De Longhi, celebre quanto quella dello scaldabagno col tipo che si tuffava nella vasca e usciva ai tropici? Quella di uno dei primi forni a microonde, che il marito regalava alla moglie e le diceva "...e poi si pulisce da solo!".
Ecco io a 33 anni ancora mi domando come xxxxx faceva a pulirsi da solo. Comunque la mia casa ultimamente è come il forno.... e poi si pulisce da sola! Perchè il poco tempo a casa lo passo con ♥E♥ quanto al resto si fa lo stretto necessario.

Così stamattina quando mi sono imbattuta in queste righe non ho potuto non sorridere, perchè è vero io oggi non ricordo il disordine ma la mia peste stravolta, ma euforica per averne fatte di tutti i colori alla faccia degli anticorpi! 

E leggere di tirarsi i coriandoli a Luglio, mi fa venire in mente la canzone dei Subsonica coriandoli a Natale. Ovvio lì con un significato diverso. 

Ma anche per ♥E♥ è così. Natale anche ad aprile, anche con le uova di Pasqua nei supermercati, anche con la Peppa che ha fatto l'uovo... 
BaBa cioè Babbo Natale è fra le prime parole che ha imparato, e abbiamo dovuto tirare di nuovo fuori un pupazzo dalle cose di Natale già archiviate perchè lei lo cercava! Ed è bello vedere la "leggerezza" di una bimba che cerca il suo amico, indipendentemente dal calendario e le facce buffe dei vicini quando noi entriamo in ascensore magari a mezze maniche ma con Baba in mano! 

Sarebbe bello conservare quel rigetto per le convenzioni tipico dei bambini, perchè non è tutto bianco o nero... le sfumature sono veramente tante e fortunatamente non solo 50 come qualche signora perbenista pensa...!