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mercoledì 31 dicembre 2014

post di rito

"Il capodanno è il momento per fare i vostri buoni propositi. 
La settimana successiva potrete cominciare 
a piastrellarci la strada per l’inferno, come al solito."

Mark Twain




31 dicembre, ultimo giorno del 2014. Di solito si fanno i bilanci personali in questo periodo, si fa il resoconto di cosa è andato e cosa no, di cosa si vorrebbe per l'anno nuovo, si esprimono desideri e buoni propositi, che immancabilmente non si rispettano.

Io da sempre odio Capodanno e Carnevale. Due feste in cui bisogna fare festa per forza, per festeggiare cosa poi? Qualcosa che non esiste di per sè. Il Carnevale ti mascheri e fingi di essere qualcosa che non sei. Il Capodanno festeggi qualcosa che alla fine cambia solo sulla carta. E' un nuovo inizio dicono, ma per me è semplicemente sulla carta. 
E' relativo.

Senza nulla togliere a nessuno o criticare ipocritamente nessuno! 
Anche io stasera mi farò "carina", indosserò scaramanticamente qualcosa di rosso e preparò una cenetta, ma senza esagerare.  Un po' come fai con l'oroscopo...non ci credi, ma lo leggi, se è bello finisci per crederci... 
Alla fine domani è semplicemente il 1 Gennaio. Cambia la numerazione dei documenti, si riparte da 1. Ma noi siamo sempre gli stessi. I buoni propositi durano poco e lo sappiamo bene!

Io domani penserò semplicemente che mancano esattamente 2 mesi a Treviso :-) ecco cosa sarà per me il primo giorno dell'anno, l'inizio di un altro countdown.

Ogni giorno dell'anno può essere il tuo Capodanno, dipende solo da quello che vuoi fare o cosa vuoi essere o diventare. Già nei post degli anni scorsi avevo espresso questo mio punto di vista. Che è il mio, non condiviso da molti, ma per fortuna ognuno ha la sua testa e i suoi di pensieri e i suoi di punti di vista.

Non mi piacciono i rimpianti nè guardarsi troppo indietro, nè mi piace fare troppe previsioni o guardare troppo avanti. Sto imparando a guardare sempre più al presente, per apprezzarlo davvero.

Se devo guardare al 2014 è stato un anno condiviso sempre con la mia famiglia, come mi auguro sarà il 2015! Con ♥E♥ e con ♥F♥: E ha iniziato l'asilo, cresce e fa ogni giorno scoperte e progressi come tutti i bimbi, F ha sopportato e supportato per un anno la mia passione per la corsa, spronandomi anche quando l'umore diceva di mollare.
 Ho corso "tanto" quest'anno, da quando ho iniziato, un paio di anni fa, questo è stato sicuramente l'anno preso più seriamente. E' stato anche il primo anno da tesserata RB e i progressi nel mio piccolo sono stati tanti.

Il 2014 se devo fare un bilancio da runner è stato l'anno delle Mezze, il 2015 mi auguro sarà l'anno della Regina, e mi auguro che questo non rimanga solo un buon proposito sulla carta.

Tante le persone "nuove" incontrate quest'anno e tutte grazie alle corsa. Non solo persone, ma vere/i amiche/i che condividono con ma la passione della corsa, ma con le quali ho creato un legame che va ben oltre le scarpette... e loro lo sanno. 
Non ho bisogno di fare elenchi.

A questo punto gli auguri di rito... che possa davvero cambiare qualcosa nel 2015 in meglio per tutti, e che i risultati e le persone possano sfatare le mie perplessità sui buoni propositi! 

Ecco il mio augurio: che possa davvero cambiare il vento in meglio per tutti...




lunedì 29 dicembre 2014

andata e ritorno



"Corro perché se non lo facessi sarei pigro e triste e 
spenderei il mio tempo sul divano. 
Corro per respirare l’aria fresca. 
Corro per esplorare. 
Corro per sfuggire l’ordinario. 
Corro… per assaporare il viaggio lungo la strada. 
La vita diventa un po’ più vivace, un po’ più intensa.
 A me questo piace."

Dean Karnazes




Eccomi qui. 
Natale è volato via, iniziato con una bella corsetta in solitaria all'alba per liberare la  mente e far spazio alle immagini e alle emozioni in famiglia da conservare nel tempo... e diciamocelo pure per fare un po' di spazio in più nella pancia!

Dopo di che la pausa in casa FEV: il 26 è saltata la maratonina di Zanica, ♥E♥ non ha voluto sentirne... così abbiamo ripiegato per un sano riposo. In fondo lo dice sempre anche il mitico Daniel Fontana che parte importante di un buon allenamento è il riposo...ecco appunto! 
Non so se intende proprio quello di riposo, film, pandoro e divano e non togliere il pigiama per un giorno intero, nel dubbio si fa!

Così domenica 28 dicembre non ci si scappa: c'è la mitica Presezzo-Roncola-Presezzo. Andata e ritorno, quelli veri fanno così.
28 km totali, 14km andare, 14 a tornare: la matematica non è un'opinione. 
Per chi non è della zona c'è compresa una bella salita che se la fai in moto i tornanti sono una figata, ma circa 700 m di dislivello in 8 km a piedi e di corsa per me erano una novità!

Una bellissima sorpresa però. 
Come sempre fa la corsa:  se glielo permetti ti stupisce ogni volta, nel bene e nel male. 

Piccola cronaca: partenza di gruppo da Presezzo per circa 6 km, piccolo ristoro ancora in pianura e poi via ognuno con la sua velocità. Io e la mia Rundagia stiamo insieme fino al ristoro, e come tutti i runner narcisisti (spt ometti) che abbiamo intorno ci facciamo anche noi il nostro selfie di rito, e poi in salita ci separiamo di poco, ognuna con la sua musica e i suoi pensieri.


Ieri mi sono stupita, sono partita in scioltezza e ho fatto tutta la salita di "corsa" perchè come mi è stato detto una volta, sul certificato c'è scritto atletica leggera... se cammini è un'altra cosa. 
Così ho fatto. Sono stata sorpresa da me stessa: dalle mie gambe, dal mio fiato e dalla mia testa. Sono arrivata in cima col sorriso, ho sofferto per assurdo più in discesa che in salita. Ogni tanto mi dicevo al limite cammini un pochino, poi nello stesso istante allungavo il passo. 
Sembra impossibile, finchè non ce la fai, e ieri quello che mi sembrava impossibile sono riuscita a farlo. Certo con il mio tempo che comunque non considero malaccio!

In quei tornanti ancora imbiancati dalla piccola nevicata di sabato e il sole che la rendeva ancora più brillante la mente vagava, correva sicuramente più veloce delle mie gambe. Ma alla fine so quali possono essere i miei tempi e a me vanno bene, io non sfido gli altri quando corro, certo li ammiro, ma io sfido solo me stessa caso mai. 

Non mi importa se ottengo chissà che risultati o meno, se faccio bella figura, lo faccio per qualcosa che non si vede, che gli altri non vedono, ma che io percepisco dentro. 

E ieri sera mentre tutti pubblicavano (ovviamente e meritatamente) le foto su FB, io guardavo le poche foto fatte da me sul mio telefono e sorpresa me ne sono trovata una scattata senza che me ne accorgessi.

Ecco credo sia la sintesi del mio primo "lungo" in vista della Regina.



Su runlovers ho letto una volta "se fai fatica a fare le scale, ad alzarti dalla sedia, a raccogliere una carta per terra, allora hai corso come si deve."

Stamattina mentre scandevo dal letto ho pensato: ho davvero corso come si deve ieri :-)

lunedì 22 dicembre 2014

vigilia di natale

" Cenerentola è la prova vivente 

che un paio di scarpe può cambiarti la vita! "


così dicono



Zitta zitta, fra alti e bassi sto cercando di rispettare l'impegno dei 50 km a settimana.
Più o meno sto facendo la brava, sulla carta. Diciamo che il periodo natalizio non è il migliore per preparare una maratona. Gli intoppi e soprattutto le tentazioni sono tante! 
Ma se vogliamo che Babbo Natale passi dobbiamo fare i bravi e i buoni... quindi io devo rispettare il programma!
Nel frattempo sto anche cercando la scarpa adatta alla lunga distanza. 
Già.
Così si fa. 
Dicono quelli veri.

Io sono affezionata alle mie Brooks Pure e le Launch le ultime arrivate in casa FEV, ma amate e sfruttate da subito e le vecchie Mizuno Inspire. 
Leggere entrambe.

Poi ci sono le A3 arrivate grazie al concorso del blog con Brooks: le Glycerin e le Ghost. 

Le ho usate meno rispetto alle leggere, quindi dobbiamo ancora trovare il giusto feeling. Ma il dubbio resta...che scarpe userò per la mia prima maratona?
Di recente mi sono pure beccata il cazziatone... mi è stato detto "possibile che tu sia l'unica runner che non trova un paio di A3 che le vadano bene...!" 
Portiamo a casa anche questa.

Allora mi viene il dubbio: o non sono una vera runner :-P ( eh no cazzo!) o potrei essere l'eccezione che conferma la regola... o forse semplicemente non ho ancora trovato la mia.

Sono problematica e casinista, vogliamo abbandonare la mia linea di pensiero proprio ora? 
Non sia mai.

Comunque questa settimana sono uscita con le Glycerin, come si esce con un'amica. Niente appuntamenti al buio, ma uscite mirate. Diciamo che ci stiamo prendendo la mano, anzi il piede.
La strada per Treviso è ancora lunga, e mi piacerebbe prepararla bene. Provarci almeno.

Questo mese abbiamo pure appeso al frigo il calendario delle uscite, dove segno i km fatti e con che scarpe sono stati fatti, il tutto corredato da faccine sorridenti o meno a seconda del risultato. Insomma un calendario semi-serio da runner o da una che ci prova a fare la runner, fino a che non avrò provato anche io la Regina non saprò mai se potrò considerarmi una vera runner!
Questa è la settimana più tosta per correre, c'è Natale ormai alle porte. 

Stasera io e la mia Rundagia ci facciamo gli auguri correndo, poi devo darci dentro per raggiungere i 50k questa settimana, sarà più facile fare le maratone a tavola o sul divano... ma ci proveremo! il 26 c'è la tapasciata di Zanica ottimo modo per smaltire i bagordi del pranzo e far spazio alla merenda a base di pandoro, mascarpone e cioccolata.

Con una bella zavorra sarà più facile trovare la scarpa ammortizzata...


lunedì 8 dicembre 2014

il MIO aforisma, finalmente!

" Affrontare la salita ti rende pù forte.
Iniziare e finire la salita di corsa,
 ti ricorda quanto sei forte."

cit. Valentina Farneti



Piccolino, quasi tascabile, ma per me oggi il pettorale c'era!

So che i puristi della corsa senza pettorale, senza chip, senza la competizione non considerano una 21k una Mezza.

Io non sono una purista.
Ho fatto 21,100 km.
Quindi ho fatto una Mezza a modo mio.

Lo so. Sento già le orecchie che fischiano. 
Mi farò perdonare nel 2015. 
Io quest'anno volevo farne 12, ma non certo per pigrizia non ho potuto farne 12 ufficiali. Pazienza, ma giustamente casa FEV ha la priorità su tutto. 
Così le ultime ce le siamo dovuti inventare.

Cosa volete che vi dica, che io l'impegno ce lo metto indipendentemente dal chip! 
E oggi ne avevo bisogno, per non perdermi.

Periodo un po' critico per la sottoscritta, come spesso capitano a chiunque. Quindi niente allarmismi o noiosi racconti, ma oggi c'era bisogno di una corsa impegnativa, di quelle che fanno male e fanno bruciare le gambe mentre affronti le salite.

Oggi c'era anche la Sgambada dei Runner Bergamo, e mi dispiace non esserci stata anche solo per un saluto o gli auguri di Natale. Ma la mia Mezza l'ho fatta all'alba, e quando voi RB partivate io ero già a casa a dare il cambio a ♥F♥ che anche oggi ha supportato e sopportato la mia scelta. Passerò comunque a fare gli auguri di persona a molti RB per farmi perdonare!

La Mia 21k (chiamiamola così se no a qualcuno viene una sincope...) di oggi è stata tosta, non me l'aspettavo così. Tanta, tanta salita S.Alessandro, le Mura, giù per Astino e poi su per Lavanderio fino a ritrovarsi in Fontana non senza qualche sterrato molto fangoso, e poi Madonna del Bosco. Chi conosce Bergamo sa che sono tutte salite e considerando il bagnato, il fango e le foglie direi che la fatica è stata tanta. La giornata però era splendida, partita con la luna praticamente piena ancora alta... il sole è arrivato mentre salivo le mura. Come uno svizzero era previsto alle 7.48 e lui è arrivato, rendendo il panorama mozzafiato. 
Passare per il centro con ancora il  buio e le luminarie di Natale accese e poco dopo ritrovarsi sulle mura con il sole in faccia... come iniziare meglio le giornate? 
Con un sorriso. E così.

Le salite di oggi mi hanno lasciato tanto, soprattutto visto il periodo. So che oggi la corsa ha messo a dura prova testa, cuore, gambe ed equilibrio. 
Ero sola. 
Ero io. 
E ho affrontato ogni salita con la testa, il cuore e le gambe. 

E alla fine ho pensato sull'ultimo tornante della Madonna del Bosco... la salita mi rende più forte. Ma ogni salita iniziata e finita di corsa mi ricorda quanto posso essere forte.

E ora si pensa alla Regina.
Ciao 2014 anno delle Mezze.



lunedì 1 dicembre 2014

calendario dell'Avvento


" Onorerò il Natale
e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno"

Charles Dickens




1°giorno di Dicembre!

Rullo di  tamburi... si apre la 1° casella del calendario dell'Avvento! E non pensiate che sia così solo perchè c'è una bimba in casa. 
Ebbene sì in casa FEV ci sono due calendari: uno per ♥E♥ , uno per l'altra bimba un po' cresciuta che sarei io.

C'è chi dice che mondo sarebbe senza Nutella? 

Ecco io dico che mondo sarebbe senza calendario dell'Avvento!

Quindi stamattina tutto pronto. E vista la carica, ne ho approfittato.

E' un po' che non scrivo, ed è un po' che non corro. 
Quest'anno gli stop forzati sono stati frequenti causa virus importati direttamente dalla sezione dei Folletti. Niente di alternativo...è solo la sezione dell'asilo di ♥E♥. 
Io do la colpa ai virus, ma forse la sottoscritta aveva solo bisogno di una vera settimana di scarico.
Per il corpo e per la testa. 
Ok.
Ora basta però!

Domenica mattina la sveglia per la tapasciata è suonata, ma complice anche il vinello e la cenetta del sabato sera mi sono letteralmente girata dall'altra parte! 
Non si fa!
Ma a volte si fa. E ci sta pure bene!

Così oggi nella tregua dalla pioggia, ho indossato la mia fighissima tenuta da corsa bluette che solo a guardarla ti fa venire voglia di correre e ho detto dai vai e fatti solo 40 minuti... per rimettere un po' di km nelle gambe dopo l'ennesimo virus debilitante.

Invece mi sono accorta che complice anche il timido sole la voglia di correre c'era ed era pure tanta! L'astinenza da endorfine da corsa è forte. E' vero che anche il cioccolato te ne da... ma sono diverse! Ci ho provato, col cioccolato. E comunque non si arriva a una maratona mangiando solo cioccolato, certo aiuta... ma non credo sia il metodo giusto!

E oggi piano piano mi sono fatta 11 km in un'ora spaccata! 5'30" di media che per uno scarichino non mi fanno proprio schifo! Considerando quello che IO facevo fino a poco tempo fa...

Mi dicono che devo fare almeno 50 km alla settimana. 
Ci ho provato a incastrarli in una settimana di prova, fra lavoro, ♥E♥, casa FEV, ♥F♥, scazzi e imprevisti vari e vi dirò con mia grande sorpresa a 48 ci sono arrivata! Quindi è fattibile anche per me. E questa settimana me ne restano "solo" 39!

Dicembre non è certo il mese ideale fra feste, turni di lavoro maggiori, cene, pandori e Recioto... ma IO ho il calendario dell'avvento dalla mia! 
Quindi ogni volta che aprirò quelle caselle farò tesoro di quella magia che questo periodo dell'anno ci regala e mi ricorderò della magia che mi regala ogni volta la corsa... e se due magie non fanno un miracolo, non so più a che santo votarmi per preparare la mia Regina!


mercoledì 19 novembre 2014

effetto spugnato...

"Dalla mollezza di una spugna bagnata
 fino alla durezza di una pietra pomice, 
ci sono infinite sfumature. 
Ecco l'uomo."

 Honoré de Balzac




In effetti riflettevo su una cosa ovvia... il mio blog parla praticamente del mio rapporto con la corsa. 
Ma io non sono solo la corsa.
Fortunatamente visto il mio PB :-) !

Scherzi a parte, è un'ottima compagna di vita. Ma non è la vita.

Ci sono tante cose che non scrivo, ma che fanno parte delle mie giornate. Giornate felici, giornate tristi o giornate incazzate.
Come si dice "i cazzi e i mazzi" ce li hanno tutti. Quindi non vi annoierò o rattristerò con i miei. Riflettevo però su una cosa io ho fatto mio l'hashtag di Brooks #runhappy perchè per me la corsa è happy. E quando non lo è, perchè sono triste o incazzata col mondo, lo diventa a fine sessione.

Dovrebbe essere così anche la vita. 
#livehappy.
Sarebbe bello. Non sempre è possibile o semplicemente facile. Ci sono giorni da sindrome della spugna. 
Risparmiatevi i commenti ironici, non centra nulla la sindrome premestruale!

Credo che  la mia neuro-rundagia saprebbe spiegarla benissimo. Ci provo io. 

La sindrome della spugna è così chiamata per descrivere l'incapacità di dare il giusto peso alle cose. C'è, infatti, chi si fa prendere alla sprovvista dagli eventi e anziché reagire si preoccupa più del dovuto e si lascia travolgere dalle cose. Facile parlarne sulla carta ci sono eventi o persone che ti travolgono e tu non puoi evitarlo. Ci sono colpi più o meno bassi e non per  tutti siamo preparati.
Ci sono problemi superabili e altri no. 
Ci sono spugne sottili che assorbono poco e quelle morbidose e spesse che anche se le strizzi un po' di acqua la trattengono sempre... così sono le persone.

Diciamo che mi sento una spugna di quelle spesse che assorbono tutto e da un lato può essere positivo. Da amante del bricolage ci penso e mi vengono in mente gli effetti cromatici dello spugnato su una parete... da persona "normale" penso alla quotidianità e allora l'effetto cromatico perde un po' la poesia.

Poi pensi che il problema davvero insuperabile è solo uno, il resto in qualche modo si affronta. E se non lo superi, ci impari a convivere.
E forse il mio #runhappy serve anche a questo, a vedere le cose e i problemi con più distacco... e provare ad affrontare le cose e le persone se non con leggerezza, almeno con un sorriso.



lunedì 17 novembre 2014

diario di bordo, sì o no?


" È quando il corpo è tra quattro mura 
che lo spirito fa i suoi viaggi più lontani. "


Augusta Amiel-Lapeyre




Rieccomi dopo la pausa forzata. 
Dopo la bellissima mezza d'autunno a Lecco stop forzato causa virus di stagione. 
Una bella settimana di fermo, 3 kg in meno e tanta voglia di ricominciare a correre. Già perchè mentre io ero ferma ai box, gli altri andavano. E vedere chi alla Nizza-Cannes, chi a Livorno, chi a Ravenna o semplicemente alla tapasciata di turno mi faceva venire voglia di andare... ma nonostante i miei non siano chissà che tempi o risultati, ogni tanto uno stop ci vuole. Te lo chiede il fisico e anche la testa, per staccare e non farsi prendere dal loop o semplicemente per recuperare.

Mentre correvano gli altri pensavo a quello che avrei voluto fare io, a dove volevo essere io, a quale "gara" avrei voluto partecipare... insomma dal divano impigiamata correvo con la testa...

Nel frattempo per chi si è perso o è arrivato da poco in queste pagine un po' sconfusionate senza un vero rigor logico, vorrei far presente che ho vinto l'iscrizione alla Maratona di Treviso.
Bene.
Mica tanto!

Che nel 2015 per festeggiare i miei 35 anni volessi affrontare (con sommo rispetto) la gara Regina era cosa nota, ma quale avessi scelto ancora non era noto!
Stavo ancora cercando di scegliere quando è arrivata la notizia.
Volevo fare un po' come quando entro in libreria, che scelgo i libri così a istinto, o meglio loro scelgono me. Stavo navigando fra i vari siti, curiosando fra le foto degli amici runner per trovare l'ispirazione... e Treviso è piovuta dal cielo come quando in libreria passo e il libro che decido di comprare è quello che mi cade dallo scaffale!

Ok, i tempi sono molto molto ristretti. Così mi sono giocata anche la seconda opzione: una Maratona mi ha scelto, io ho scelto una Maratona. 
Così in qualche modo pareggiamo il colpo. Non svelo ora quale, ma almeno ho decisamente qualche mese in più per affrontare con il giusto rispetto la Regina.
La prima la proviamo, la seconda la gustiamo, poi chissà la corsa mi ha stupito e regalato tanto così tante volte che chissà che altre sorprese ci sono ad aspettarmi!

In questi mesi, fra blog, libri, riviste, incontri ho conosciuto tante persone legate alla corsa e ho trovato di frequente persone che si approcciano alla Regina e tengono il diario della preparazione, alcuni li ho seguiti io stessa. 
Mentre li seguivo mi chiedevo farò anche io così?

Mi spiego. Non nel senso farò anche io così gli allenamenti, ma intendevo farò anche io il reportage dei miei allenamenti, della preparazione?

Ci ho pensato un secondo e poi ho semplicemente pensato a quanto fatto finora.

Della preparazione ho sempre parlato poco, di solito vi ho sempre raccontato il dopo "gara", delle emozioni provate durante la corsa.
E allora credo proprio continuerò ancora a fare così...
Forse anche per scaramanzia o semplicemente per abitudine o carattere!

Di sicuro sarà un viaggio lungo e ho una gran voglia di iniziarlo, diciamo pure che il biglietto è pronto, la valigia anche e i compagni di viaggio pure. 

Devo solo partire.




mercoledì 5 novembre 2014

No Pain, no Gain. Ma tanta Rain!

"Più forte dell’estate e dell’inverno
Ti preferisco in abiti d’autunno"


Modà





Settimana iniziata senza corsa. 
Dopo la Mezza di domenica, col botto per me, il lunedì i runner veri fanno lo scarichino...

Io lo scarichino lo intendo sul divano. Che poi tanto divano non è visto che il lunedì è giorno di pulizia in casa ♥FEV♥, ma in ogni caso io dopo la Mezza mi rifiuto di correre!

Martedì sera appuntamento saltato, anche i compagni più temerari hanno alzato bandiera bianca, così figuratevi se andavo da sola al buio, sotto la pioggia battente e il vento. Così mi sono dovuta pure consolare e mangiare da sola i miei pasticcini del PB!
Che sforzo...!

Se guardo le previsioni del meteo per questa settimana indosso la muta non le scarpe da runner, ma non si può mollare così! Almeno in questo cerco di essere una runner vera!
Va bene che le mezze stagioni non esistono pià, ma comunque siamo in autunno...e la pioggia ci sta...e pure di frequente!
Ma in ogni caso io adoro l'autunno, anche la sua pioggia.

Così oggi zitta zitta in pausa pranzo ho indossato il mio k-way e cappellino impermeabile Brooks, le mie amate Launch che da un po' trascuravo e sono andata al parco.
Ero l'unica a correre con quell'acquazzone. Una coppia a spasso col cane e una signora solitaria, tutti ovviamente dotati di ombrello.
Ma sapete una cosa? Mi è davvero piaciuto. Al di là del risultato, mi è proprio piaciuta la sensazione che la corsa sotto la pioggia mi ha dato.

Da piccola c'era Filippo l'amico immaginario, ( chi non ne ha avuto uno...?), crescendo Filippo si è appassionato alla corsa, così io secondo la mia "pseudo tabella" creata da questo "coach immaginario" avrei dovuto fare 50 minuti tra 5'.30"/5'.40". 
E invece?
Già perchè io le tabelle, non le rispetto mai, o vado meglio o vado peggio!



Così oggi mi sono sparata 51 minuti a 5'23" e se non avessi avuto le scarpe che facevano cik ciak forse pure meglio.... eh già me la tiro un pochino! 
Oggi un pochino sì, perchè se per lo scarichino non sono una vera, oggi però con la pioggia lo sono stata! 
O meglio mi sono sentita tale.

E mi sono pure divertita!
Sull'ultimo rettilineo nonostante la playlist zarra nelle orecchie, io ho saltellato come una bimba per evitare le pozzanghere e nella mia testa pensavo a Gene Kelly e Donald O'Connor... I'm singing, I'm dancing and running in the rain....


lunedì 3 novembre 2014

Maratonina d'Autunno: no pain, no gain!

"L'autunno è una seconda primavera, 
quando ogni foglia è un fiore."
Albert Camus





2 novembre, Mezza Maratona d' Autunno a Lecco
Mi iscrivo "in segreto" e all'ultimo riesco a convincere Rosa a venire con me. Rosa non ama la Mezza, predilige la gara Regina. Ma fa uno strappo e si iscrive. Con il patto di non pubblicare nulla fino a gara fatta, per scaramanzia.

La gara è alla prima edizione in questo periodo dell'anno: l'autunno, che appunto le da il nome. Per essere una prima "versione" è tutto perfetto. 
Sono reduce dall'ultima mezza quella di Breno, che ho definito nel mio repertorio quella più bella per organizzazione e paesaggi, quindi potevo risultare molto critica con questa Mezza Lariana. 
Invece no. Tanto di cappello agli organizzatori.  La giornata poi ha aiutato moltissimo.

Domenica calda e soleggiata, alla partenza il termometro segna 19° all'arrivo 21°. Sul nastro di via siamo poco più di 400 e il percorso si sviluppa sulla ciclabile che avvolge il Lago di Lecco, il Fiume Adda e il Lago di Garlate.  
Durante i 21.097 km attraverso paesi di cui ignoravo l'esistenza, ma mi piace mentre corro guardarmi intorno col rischio di distrarmi e cadere, ma io sono così, con la testa a viole. E le ginocchia spesso in terra!
Per dovere di cronaca i paesi attraversati sono : Vercurago, Calolziocorte, Olginate, Garlate e Pescate. Ok, dai posso scriverli sulle dita di un guanto e un po' mi sento un po' con la mia compagna Ela che nello stesso giorno sta attraversano i quartieri della grande Mela!

La corsa parte che io, Rosa e i compagni di viaggio Alfio e Marco alias Mister stiamo ancora chiaccherando facendo foto come in una normale tapasciata domenicale. Faccio partire il mio Tom Tom Cardio e mi affianco a Rosa che predilige stare all'esterno. 

I primi 3 km volano letteralmente, il Cardio segna i 5' al km...

Dopo i primi 3 km siamo sulla ciclabile e il lago alla nostra destra, sembra una giornata primaverile. 
Sparisce l'asfalto e arriva lo sterrato battuto.
Al 5° km puntuale il ristoro e io mi sento bene, ho davanti un tipo con la maglia "no pain, no gain" e contemporaneamente  nelle orecchie mi parte Bon Jovi con "Give me something for the pain".

Sorrido... e inizio a pensare che forse oggi è la volta buona.




Alla partenza dico a Rosa, voglio scendere sotto quel maledetto 1.55.00 mi basta anche un secondo, ma lo voglio. 
Quasi una promessa.

I segnali ci sono.

Al 7° km Rosa mi sente che scalpito un po' come un cavallo che ha appena imparato a correre e vuole andare. Mi fa cenno con le mani e mi dice calma... se pensi di tenere questo ritmo vai, altrimenti te lo dico io quando andare.

Decido di ascoltarla, come si da retta alla sorella maggiore. Ha molta più esperienza di me, è una svizzera in gara, ed è saggia. 
Fra le 2 teste meglio ascoltare la sua!

Prima del 9°km un bel ponte che attraversa lo specchio d'acqua. Peccato che per salirci ci sia una bella rampa. E io penso alla descrizione... percorso pianeggiante, adatto al personale. Ecco, potrei fare ricorso!!!
Invece guardo la salita, affianco Rosa e mi metto li davanti le dico ho avuto un'ottima maestra sulla salita, che mi ha insegnato che la salita è solo un blocco psicologico... lei ricambia il sorriso, sa benissimo che quella maestra è lei, e credo le faccia piacere vedere il bel cambio di ritmo che ho sul dislivello.

Continuiamo così sull'altra sponda, il ritmo a tratti rallenta a tratti riprende. 
I ristori ci servono tutti, fa caldissimo! E puntuali ci sono.

Io inizio a guardare ipnotizzata il Tom Tom e a fare calcoli... ma mentre corri la matematica non è così scontata! 
E allora mi concentro sugli orologi dei campanili, che a tratti mi appaiono come miraggi, semplicemente così: sono partita alle 10, semplice devo arrivare prima delle 11.55!

Ma mi accorgo di una cosa che per la prima volta non sto facendo il mio conto alla rovescia. Di solito al 10° km io già inizio a fare il countdown fino al 20° poi cerco lo sprint.... o quello che con il mio ritmo si può chiamare tale. (è tutto in proporzione, ovvio!)

Inizio a godermi la corsa e le emozioni che mi da. 

Tante immagini mi passano nella mente, le persone a cui voglio bene, a cui cerco di dedicarmi in settimana e che a volte trascuro per mettere le mie scarpette. 
Tutti.
La mia bimba ♥E♥, il suo papà ♥F♥, la mia famiglia, gli amici che ci sono sempre stati e quelle persone fantastiche che la corsa mi ha regalato quest'anno, una è li con me mi ha guidato per 19 km e poi mi ha lasciato andare come aveva promesso al 7° km e mi ha detto Vai, a prenderti il tuo personale! Incitandomi nonostante io avessi le mie "maledette" cuffiette, ma ti ho sentito Ro, te lo assicuro!!!

Gli altri sono comunque con me, nella mia testa e nelle mie gambe.

L'ultimo km è tosto la voglia di andare è tanta che mi scivola il piede, come sempre la mia caviglia sinistra fa la ballerina fra prato e asfalto...ma stavolta non cado! Sono più forte io della gravità, devo andare a prendere il mio tempo. 
L'ho promesso a chi voglio bene che oggi avrei fatto bene.


Ed ecco l'arrivo, tolgo le cuffiette e mi godo il mio momento, come dice Alfio sul tappeto rosso per ritirare l'Oscar alla miglior Mezza 2014 ?

Esatto. 
La migliore Mezza per ora, spero!

Non so se per quest'anno indosserò ancora il pettorale o farò solo tapasciate. In ogni caso volevo chiudere questo 2014 con un bel tempo per me.
Il muro del 1h 55' è stato abbattuto. 
La testa è dura e ora ovvio ne vuole abbattere altri di muri.

Il 2015 sarà l'anno della qualità, il 2014 è stato quello della quantità. 
Si cresca, si matura, si cambia e si prova a migliorare.

Io so che il nuovo PB è arrivato lo stesso giorno di un super tempo per Ela dall'altra parte del mondo e io il mio l'ho fatto con Ro, l'altra persona che corre ridendo e ride correndo, forse più di me!



Due ragazze e amiche speciali che correndo mi stanno insegnando tanto. E ovvio non parlo solo di corsa. Ma di vita.

Ma chi corre col cuore e non solo con le gambe sa che la corsa è la miglior metafora della vita, perchè ne tiri fuori quello che ci hai messo dentro....

martedì 21 ottobre 2014

sapori semplici...



" I due odori più buoni e più santi 

son quelli del pane caldo e 

della terra bagnata dalla pioggia. "

Ardengo Soffici







Domenica era prevista una Mezza, giusto? Niente scuse, ma purtroppo è saltata! 
Ho meglio è stata boicottata, non da noi ma da qualche alieno che ha rapito i cartelli e si è messo fare i cerchi nei campi di grano...

Già Ela sabato sera parlava di Mezza Agreste... nel senso che era per campi...io rispondevo che ci immaginavo in chiave bucolica... risultato 2 esaurite alla Strasuisio.

Percorso carino, si parte in discesa, l'Adda alla nostra destra, il bosco, il fango, ci piace! Capiamo subito che sarà impegnativa, tanti saliscendi e noi siamo cariche. Poi a un certo punto il vuoto, non c'è nessuno davanti, nessuno dietro... e noi ci ritroviamo in mezzo al grano. Ok, proviamo il sentiero a sinistra...troppo chiuso e imboscato nel vero senso della parola. Allora proviamo a destra... costeggiamo il grano e vediamo che anche questo è senza uscita. Torniamo indietro... o hanno rapito noi, o hanno rapito gli altri corridori!

Rifacciamo un pezzo di strada e vediamo le strisce rosse sull'asfalto, le seguiamo fiduciose e dopo un'ora di corsa passiamo sotto il traguardo... Ela che chiede al tipo della organizzazione scusi ma se noi volevamo fare la 30km com'è che dopo un'ora abbiamo già finito? il tipo ci guarda e ci ride praticamente in faccia.
Ok rifacciamo un giro, stavolta però tagliamo e facciamo la 6km perchè siamo già belle che cotte.

Finiamo un'altra volta nel bosco e anche sta volta da sole... più che una Strasuisio, mi sembra la Strafuoriditesta... comunque non so come ci ritroviamo un po' sul percorso della 22 che al  primo giro era diverso. A un certo punto un po' demotivate diciamolo pure, perchè il programma era saltato, perchè abbiamo sonno, perchè siamo stanche, perchè siamo volubili....insomma spegniamo gli orologi, iniziamo a chiaccherare e stop. 
Ogni tanto ci vuole anche questo. 
Niente sensi di colpa, solo sano divertimento e spirito cameratesco. Ci fermiamo pure al panificio prima del traguardo!
Tagliare il traguardo col sacchetto del pane... c'è sempre una prima volta!

E' comunque stato un bell'allenamento. 
Ottimo percorso impegnativo per la sottoscritta, e ottima compagnia, sempre piacevole  correre con "la mia persona" alias Ela come dicono quelle di Grey's Anatomy!

Ora bisogno ripartire, le Mezze che mancano sono sempre 3, 1 decisa e 2 ancora da programmare. 
Si accettano consigli e suggerimenti a riguardo!