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lunedì 26 novembre 2012

Santa Claus is coming to town...

"Farai meglio a prestare attenzione
farai meglio a non piangere
farai meglio a non mettere il broncio
e ti dirò il perchè:
Santa Claus is coming to town
sta facendo una lista e la sta controllando due volte
deve scoprire chi è stato disobbediente
e chi invece è stato buono
Santa Claus is coming to town"
 
 
Ci siamo, albero e presepi fatti, si perché in questa casa ognuno ha il suo! Neanche tanto in anticipo quest'anno, manca solo un mese e lo spirito del Natale è già arrivato in casa. Lo so che fra le persone che leggono il blog ci sono anche quelle che vorrebbero addormentarsi il 24 dicembre e svegliarsi dopo l'Epifania perché considerano questo periodo solo ipocrita...ma che ci posso fare a me piace.
Nonostante io sia la prima a non essere brava durante l'anno anche se Santa Claus is coming to town rischio anche io! Ma nonostante gli sbagli, gli errori, i rimpianti e i rimorsi attendo il periodo per me più bello dell'anno. Con tutti i miei riti, con tutti i suoi colori, odori, sapori e rumori: è vero spirito natalizio che si assapora ovunque, almeno in casa.
NON voglio entrare in merito alle polemiche sull'aspetto prettamente consumistico e ipocrita di chi ha rovinato questo clima, queste lamentele hanno poco a che fare con il MIO Natale. Natale può anche essere portare un dono, ma non solo quello! Altre polemiche sono quelle di chi dice a Natale sono tutti più buoni....e anche se fosse? Prendiamo la bontà e basta, non pensiamo solo a quanto dura!
Lo spirito del Natale per me è arrivato e come ognuno di voi sceglie di manifestarlo è relativo. Per me si innesca un meccanismo, si respira, si vede e si tocca... non lo so identificare ma mi rallegra, sempre...   
Un abbraccio dato con profondo amore vale più di tanti regali o un gesto gentile e fraterno vale più di un brindisi, magari c'è qualcuno che da tempo lo aspetta quel gesto: l'Amore ha un valore inestimabile che arricchisce chi lo dona e chi lo riceve.
Parlare di Natale si finisce sempre col dire banalità...ma pur sempre vere! Questo è un periodo in cui molte persone, non tutti, si fanno molte domande mi sto comportando in modo corretto? Ho danneggiato qualcuno? Ho mancato in qualcosa con la mia famiglia, con gli amici? C' era o c'è qualcosa che posso fare per qualcuno? Anche questo per me è natale. 
"E' Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tieni la mano.
E' Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta che speri con quelli che disperano.
E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e le tue debolezze. "
Ogni anno qualche rammarico, qualche rimpianto e ogni Natale la speranza di riuscire a fare di meglio e a dare di più. In ogni caso ha sempre il suo fascino e il periodo dell'attesa rende la casa diversa non solo per gli addobbi, ma per l'atmosfera che si respira. E io me lo voglio godere...
 
 
 
 
 

mercoledì 21 novembre 2012

iscritta

" Correre per stare lontani,
per stare fuori,
per stare soli. "
 
Mauro Covacich
 
 
Quando si intraprende un viaggio in genere si parte con una meta precisa nella testa, poi ovvio le cose possono cambiare, ma in genere è così. Così con la corsa, sai dove vuoi arrivare. Io ho deciso, e mi sono iscritta.
Dove? Quando? Vedrete!
Già per scaramanzia lo tengo per me. Di settimane ne ho abbastanza. Si sa la vita è una corsa a ostacoli, una mezza maratona è una corsa e basta, senza ostacoli da saltare se non quelli della mente che può fare qualche scherzo. A  volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Essere in testa in questo caso sarà impossibile, ma di sicuro non sarò neanche in coda! Quel che è certo è l'impegno che ci metterò per fare meglio della prima volta, e non si può barare, anche perché all'iscrizione mi hanno chiesto il tempo precedente.
Quindi al lavoro, la tabella oggi prevede allenamento. Non si può sgarrare, ora si fa sul serio!

lunedì 19 novembre 2012

km 21,097

" Correre mi ha insegnato che perseguire una passione  
è più importante della passione stessa. " 
Dean Karnazes, Ultra Marathon Man, 2006
 
 
 
Avevo già deciso di riprendere la corsa, visto che con le filosofie orientali non sono molto paziente e i risultati scarseggiano. Ma come sempre metto troppa carne al fuoco e la mia bella tabella di preparazione se ne è andata nel momento in cui ho installato Windows 8 sul pc e ho dimenticato di salvarla... li avrei voluto essere molto ma mooolto zen!
Pazienza, ne improvviseremo un'altra.
Ok, proviamoci insieme. Il fatto di aver già fatto una mezza maratona non fa di me un'atleta, magari! Visto che da quella è già passato più di un anno direi che è come se partissi da zero, solo che il fatto di averla già fatta mi frega, perché ora i risultati li vuoi tutti e subito. Invece c'è tanto di diverso.
Vediamo: la preparazione inizio a farla in autunno invece che in primavera, le giornate saranno più corte e spt più fredde. E dettaglio non indifferente 5 mesi fa ho avuto ♥E♥... quindi il fisico ha avuto qualche scossone! La princess si sta ancora deliziando con il latte di mamma e le ore di sonno sono minori quindi anche i tempi di recupero... ma con i se e con i ma la storia non si fa, tanto meno una mezza! Quindi bando alle chiacchere e vediamo che si può fare o meglio come farlo.
Per allenarsi in modo specifico occorre stabilire innanzitutto la nostra velocità di riferimento e tarare tutti gli allenamenti su questo parametro importantissimo.  Una volta stabilita la velocità di riferimento bisognerà cercare di stabilire il ritmo da tenere in mezza maratona per arrivare al risultato cronometrico finale che ci prefiggiamo. Ad esempio se volessimo finire una gara in un tempo sulle 2 ore (buon obbiettivo per un podista principiante e tempo effettivamente tenuto l'anno scorso) dovremo correre circa a 5,40 al km.
Poi bisogna decidere se allenarsi 3/4 volte la settimana... questo devo chiederlo a ♥E♥...direi stiamo sulle 3 volte a settimana.
Poi non bisogna dimenticare la preparazione aerobica di base e sarà quindi necessario correre almeno una volta alla settimana ad un ritmo lento almeno una distanza di 15/18 km. Di sicuro non questa settimana! Direi che magari ne riparliamo fra qualche settimana, magari 4???
Poi armarsi di pazienza, voglia e coraggio... come in tutte le preparazioni molto dipende dalla nostra condizione fisica del momento o se avete ambizioni cronometriche importanti, programmare in anticipo la preparazione ci permette di affrontare gli imprevisti, allenamenti saltati per impegni di lavoro o famiglia, per qualche stop imprevisto per problemi fisici, quindi meglio abbondare nei mesi di preparazione per arrivare in ottima condizione. Come sempre esagero e stavolta pretendo di farlo in meno tempo o almeno ci voglio provare al massimo sarà un tentativo per la prossima volta. Le tabelle sono tante mixarle non so se è un bene o un male, non so se ne trarrò il meglio o il peggio da ognuna... vabbè direi che è meglio mettere da parte la teoria e passare alla pratica, vi terrò aggiornati sui progressi.

a volte

 
 
 
 
 
 
A volte si vorrebbero dire tante cose, talmente tante che uno non sa da che parte cominciare. E allora o si incarta o rimane in silenzio.
A volte allora è meglio lasciar parlare gli altri.
A volte allora è meglio stare in silenzio. E aspettare.
 
Una mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino chiede: "Come si fa a mantenere un amore?"
La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: "Raccogli un po' di sabbia e stringi il pugno..."
Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe piu' la sabbia gli esce dalla mano. "Mamma, ma la sabbia scappa!!!"
"Lo so, ora tieni la mano completamente aperta... "
Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente.
...
"Anche cosi' non riesco a tenerla!"
La mamma sempre sorridendo: "Adesso raccogline un altro po' e tienila nella mano aperta
come se fosse un cucchiaio...
abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la liberta' ".
"Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed e' protetta dal vento"..
"Ecco come far durare un amore."

domenica 18 novembre 2012

se io...

"Se io, fossi stato un po' meno distante
un po' meno orgoglioso
se lei fosse stata un po' meno gelosa
un po' meno nervosa un po' meno che... 

 se io se lei
adesso dove sei
sotto quale cielo pensi al tuo domani ma
sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l'amore
sono contento ama....ama e non fermarti
e non avere nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io.... se lei

Se io quando finisce c'è sempre chi chiude la porta
e chi invece sta male,
se lei, chi ha sbagliato alla fine non conta...
conta solo che adesso non so' più chi sei"
Biagio Antonacci
 
 
 
Coi se e coi ma non si fa la storia, ma si fa benissimo la matematica, peccato che la vita non sia pura razionalità come la matematica, perché se dovessimo trovare una parola con la quale aprire un saggio di tipo matematico, questa parola sarebbe senz'altro se, e ciò deriva dal pensiero filosofico secondo cui l'unica cosa di cui possiamo essere certi è l'incertezza stessa, ma nella vita cerchiamo certezze. Tutti. E proprio nel cercare le certezze a volte si fanno errori, come nei compiti di matematica, a volte grandi a volte piccoli.
Spesso vediamo quegli degli altri, è facile accusare gli altri, più spesso difficile riconoscere i propri errori. Anche quando li facciamo in nome di una buona causa.  Chi di voi non ha mai detto almeno una volta se avessi fatto così se non avessi fatto così, se avessi detto o non detto? Se qualcuno ci è riuscito a non pensarlo mai, complimenti! Io non appartengo a questa fortunata categoria.  
Spesso con i se e con i ma si prova a ricostruire il passato, provando a immaginare come sarebbe andata, un po' come in sliding doors, ma purtroppo la vita è a senso unico, non si torna indietro. Se la vita fosse tutta una prova generale e avessimo il tempo per rifarla, potremmo provare e riprovare ogni momento, finché non lo facciamo bene. Purtroppo, ogni giorno della nostra vita è una performance a sé. E sembra che anche quando abbiamo la possibilità di provare e prepararci e riprovare, non sei mai veramente pronto per i grandi momenti della vita.
Succede, prima o poi di dire potevo far così!  Dicono che questo serva: è una rielaborazione della situazione vissuta con una consapevolizzazione dell'errore che tornerà utile in caso la situazione si ripetesse. Purtroppo però non sempre si ha una seconda possibilità e allora aver imparato la lezione serve a poco! In quel caso la causa è persa. Quando ammetti che una causa è davvero persa, quando getti la spugna? Quando si arriva a un punto in cui tutto diventa troppo, quando non ne possiamo più  e allora ci arrendiamo. È allora che comincia il lavoro vero. Trovare un'alternativa al rimedio, quando non è più possibile rimediare. La porta è fatta per entrare e per uscire... siamo noi che spesso entriamo in una stanza e non riusciamo più a trovare il coraggio per venirne fuori. E' giusto prendere atto dei se e dei ma... se no saremmo tutti superficiali e non disposti al miglioramento, ma non possiamo permetterci di restarne schiavi, perchè come ci costruiamo, così ci distruggiamo.
Il continuare a rimuginare su ciò che avrebbe potuto essere non ci fa andare a avanti, ma ci fossilizza e diventa un circolo vizioso.

 Tutto serve, anche i se e i ma.

venerdì 16 novembre 2012

Ma quale nuvola

" Lo sciocco non perdona e non dimentica.
L’ingenuo perdona e dimentica.

Il saggio perdona, ma non dimentica. "
 
 

 
Fra le pulizie Zen e la giornata della gentilezza direi che abbiamo dato tanto, pure troppo! La strada sulle filosofie orientali è ancora molto lunga! La corsa dava risultati migliori in meno tempo, qui lo sforzo è pure superiore e i risultati scarseggiano. Un passo avanti, dieci indietro.
Oggi parliamo di perdono. Chissa perché se vi mettete a leggere gli aforismi sul perdono, lo descrivono sempre come la migliore vendetta...pronto??? Forse li hanno scritti tutti quelli che dovevano subire il colpo e allora si parano il fondoschiena dicendo che il perdono è l'offesa più grande. Ma vaff... ecco tutta la pratica di yoga e filosofia zen è già andata a quel paese stamattina.
  • La forma sublime del disprezzo è il perdono
  • Il perdono è migliore della vendetta
  • Il perdono è la vendetta della saggezza
  • .....
sarà, ma mi sembra una magra consolazione. Perchè quando sei arrabbiato, vorresti davvero render pan per focaccia, se non peggio. Far provare a chi ti ha deluso, preso in giro o fatto arrabbiare la stessa sensazione che provi tu in quel momento. Invece i saggi dicono che perdonare non è dimenticare, ma  vi libera dal gioco dell’offesa commessa contro di voi. Addirittura non è un favore che fato all'altro,  ma è un regalo che fate a voi stessi... non dimenticate la lezione che avete imparato e facendo tesoro dell’esperienza togliete il dolore associato alla stessa.
La più bella o la più grossa vedete voi è questa: potrebbe darsi che non capirete mai il perchè di un’azione e potrebbe darsi che non lo capisca nemmeno l’altra persona. Evitate in questa trappola e perdonante anche senza capire il perchè dell’azione. Ma si tanto una più o una meno che differenza fa... ecco un'altra volta... in questo momento non sono zen!
Su questo però sono d'accordo,  il perdono può essere molto sfidante, specie con qualcuno che non ammette l’errore... allora vista così come una sfida, l'idea può anche piacermi. Chissà perché però resta la sensazione di passare per fessi.
Poi ci sono metodi come visualizzare la persona farla diventare una nuvola e con un ventilatore spazzarla via....?!?!? Questa mi manca...
Sarà ma io alla fine preferisco la vecchia maniera, alla Bud Spencer per intenderci...Dio perdona, io no.

martedì 13 novembre 2012

Post-it


" La gentilezza delle parole crea fiducia.
La gentlezza dei pensieri crea profondità.
La gentilezza del donare crea amore. "
Lao Tze



13 novembre, oggi è la Giornata mondiale della Gentilezza, si spera sempre per un mondo migliore.
E' cmq un'occasione per chiunque di fare piccoli gesti fentili e cominciare a guardare gli altri e il mondo con occhi diversi perchè essere gentili è uno dei tanti modi per essere felici. Anche se oggi come oggi essere troppo gentili non paga x' si corre il rischio di esser presi per fessi ed essere fregati.
Alla lunga però credo che la gentilezza paghi sempre, un sorriso o le buone maniere non passano mai di monda e rallegrano la giornata, a te e a chi ti è vicino.
Ma come tutte le feste comandate anche questa è un po' stupida e banale, nel senso che dovremmo essere gentili sempre, come ricordarci sempre della mamma o del papà, o delle donne non solo in quel giorno a loro dedicati e non serve Natale per essere tutti più buoni! Insomma queste giornate possono essere prese come un promemoria, un post-it per ricordarmi le cose ovvie che troppo spesso dimentichiamo.
E tu hai già pensato che gesto fare oggi?
Magari non fare gli stronzi come chi affronta così questo giorno....

Oggi è la Giornata mondiale della GEntilezza.
Quando?
Oggi, testa di cazzo....

oppure

Oggi giornata mondiale della gentilezza.
Mi dispiace non ci sono....

oppure

Giornata mondiale della gentilezza.
Finalmente oggi ce la daranno con garbo.

oppure

Giornata mondiale della gentilezza.
Quindi avete tempo fino a mezzanotte prer poi andare a fan.......

Potrei continuare....ma non serve un grande gesto misericordioso badsta solo un po' di civiltà, o un gesto speciale, per una persona speciale...

venerdì 9 novembre 2012

Zengosaidan...

"Zengosaidan è un'esperessione Zen che significa:
non restare attaccato al passato,
non preoccuparti del futuro,
vivi il presente."
 
 
 
 
L'altro ieri è uscito in libreria Manuale di pulizie di un monaco buddhista.
Di libri da finire ne ho troppi in giro quindi per il momento rimane lì sugli scaffali, ma una sbirciatina c'è già stata. Vuoi per il periodo da casalinga forzata, vuoi per la curiosità dell'applicazione di principi Zen alla pulizia. Chissà magari qualche segreto o trucco per sbrigarsela in fretta coi noiosi mestieri domestici. Perchè si sa sono più brava con il caos che con l'ordine, nonostante qualcuno mi definisca pignola...
 
Forse vuole essere una guida per aiutare le famose casalinghe disperate a ritrovare la luce?   Diciamo che il mio maestro di yoga ne ha ancora tanta di strada da fare...
 
Comunque il concetto di base di questo monaco 33enne è questo: quando ciò che ti circonda è disordine, vuol dire che la tua testa è nel caos. Perciò per aver la testa serena la casa deve essere in ordine...
Quindi per purificarsi, basta un'aspirapolvere in mano, in fondo anche i monaci iniziano la giornata così, alla mattina puliscono il tempio, dicono non tanto perchè sia sporco, ma perchè così puliscono il loro spirito. E ogni attivià è un'occasione per trovare la pace interiore.
Quindi basta rimandare come ho fatto il freezer, via alle pulizie di primavera anche se la stagione è un'altra, e non domandarti come fa a essere sereno chi non fa le pulizie o non fa nulla in casa, o lo fa fare ad altri, secondo il libro o è Buddha o una sua reincarnazione...

mercoledì 7 novembre 2012

come dice meredith... II

 
" Nella vita ci sono rischi che non possiamo permetterci di correre
e ci sono rischi che non possiamo permetterci di non correre. "
Peter Ferdinand Drucker




Perciò forse non saremo sempre vincenti, ma non siamo pigri. Corriamo dei rischi, ci esponiamo al fallimento, miriamo in alto e a volte, sì, ci capita lo strike-out. Ma a volte riesci a fare un fuoricampo...
non sono un'esperta di baseball, ma non ci vuole molto per capire il senso della frase incipit della puntata di ieri sera.
Per strike-out si intende quando il giocatore in battuta subisce tre strike-out sul proprio conto, e viene quindi eliminato direttamente dal lanciatore. A volte sì miriamo talmente in alto che il fallimento, o almeno una caduta è inevitabile, ma alle volte ci riesce il fuoricampo. E se ti riesce ti senti alla grande, perchè il fuoricampo non è da tutti i giorni! E' una cosa rara o per lo meno non semplice anche nel baseball :è una battuta valida grazie alla quale il battitore, dopo aver spedito la palla appunto fuori dal campo senza commettere fallo, può girare tutte le basi, finendo a casa base e realizzando in tal modo un punto per la propria squadra, oltre a "portare a casa" tutti i compagni che eventualmente si fossero trovati già in base...
A volte si vince a volte si perde, a volte si cade avolte si resta in equilibrio. Come in bici non puoi pretendere di stare in equilibrio da fermo, devi pedalare, così è la vita. Devi andare avanti. Meglio in bilico che cadere...
e questa frase non può non farmi venire in mente la voce di Giuliano...
 
In fondo in fondo è questo il senso del nostro vagare
Felicità è qualcosa da cercare senza mai trovare
Gettarsi in acqua e non temere di annegare
A me è successo e ora so volare...
Oltre questa stupida rabbia per niente
Oltre l’odio che sputa la gente
Sulla vita che è meno importante
Di tutto l’orgoglio che non serve a niente

Oltre i muri e i confini del mondo
Verso un cielo più alto e profondo
Delle cose che ognuno rincorre
E non se ne accorge che non sono niente

Ti è mai successo di voler tornare
A tutto quello che credevi fosse da fuggire
E non sapere proprio come fare
Ci fosse almeno un modo uno per ricominciare

Pensare in fondo che non era così male
Che amore è se non hai niente più da odiare
Restare in bilico è meglio che cadere
A me è successo amore e ora so restare
.....

martedì 6 novembre 2012

Figu...fo

" La saggezza consiste nel chiedere alle cose e alle persone 
soltanto ciò che possono dare. "
Henri-Frédéric Amiel

 
Dicono che esistano due tipi di gufo: il gufo comune e il gufo reale, ma si sbagliano!
Esisono anche:
 
  • ...e poi esiste FiGufo.
Il gufo di ♥ E ♥.
L'ultima definizione non ci piace per niente, basta con queste leggende del gufo portatore di sventura! Tutt'alro chi impara a conoscerlo, lo apprezzerà.
Come tutte le cose che non si conoscono o si diprezzano o si temono, la Storia ne insegna tante.
Tutto ciò che l'uomo teme come il buio e la notte - viene visto con sospetto. Così il gufo veniva adorato come conquistatore della notte, ma non sempre gli uomini si fidavano di lui.

Il gufo ha abitudini strettamente notturne  e se ne sta ben nascosto e immobile nelle ore di luce fino al crepuscolo quando inizia il suo volo silenzioso, questo lo rende affascinante e misterioso, ma non fa di lui un menagrano! Durante il Medioevo come nell'antica Roma si  credevano che i gufi avessere a che fare con la stregoneria addirittura che fossero streghe travestite. Ragion per cui vedere o sentire un gufo era fonte di paura per molte persone. Era uccello di malaugurio.
Ma non tutti mettevano in relazione il gufo e i cattivi presagi: gli antichi Greci lo ritenevano un uccello sacro, accompagnatore di Atena la dea della saggezza. Ecco perchè il gufo è anche definito un uccello "vecchio e saggio". 
Ecco perchè mi piace, perchè viene paragonato alla saggezza, permette di vedere la verità dietro la bugia. Analogamente, è in grado di sentire anche le parole non dette. Nota sfumature che altri perdono, è l'essenza della saggezza. Può essere invocato per guardare il mondo attraverso gli occhi di un' altra persona o per la visione a distanza.
Secondo il mito può essere invocato per individuare oggetti perduti. Invocarlo significa agire con visione interiore e può essere chiamato anche nel momento in cui si ha bisogno di vedere chiaro nelle tenebre, sia a livello spirituale sia fisico. Rende quindi in grado di affrontare i problemi della vita.
E forse  è proprio questo il buon auspicio di Figufo per ♥ E ♥ , la saggezza... che non è altro che la scienza della felicità...
 
 
 
 

venerdì 2 novembre 2012

questione di porte

 " Le chiavi ingombrano e si possono smarrire.
Meglio avere chi ti apre la porta, possibilmente con un sorriso. " 
Dino Basili
 
 
 
 
Di solito si dice chiusa una porta si apre un portone, un po' come dire morto un Papa se ne fa un altro, ma  visto che la porta si sostituisce un portone più grande, si spera che arrivi qualcosa di meglio!
Ieri sera invece mi è capitato di leggere questa frase di Coelho: chiudi alcune porte, non per orgoglio, ma perchè non sono sono più adatte alla tua vita. Sempre di porta si parla, ma da un'altra prospettiva.
 
A volte bisogna avere il coraggio, a volte l'umiltà, a volte la consapevolezza che va fatto, di chiudere alcune porte perché abbiamo vinto la paura e solo allora troveremo, dietro un'altra porta che si apre, ciò che vogliamo o comunque qualcosa di nuovo e diverso.
Il desiderio di chiudere, ma soprattutto la curiosità di aprire la porta a qualcosa di diverso e dare una svolta alla propria vita è davvero diffuso, ma  spesso è proprio la paura o la diffidenza ad impedirlo. La curiosità è il motore dell’intelligenza, è una porta aperta sulla vita e se da sola non basta proviamo ad aprire noi le porte che troviamo sul cammino, o almeno a bussare. Se l'occasione non bussa alla nostra di porta, andiamo noi a bussare alla sua.
A volte invece non serve fare tanta strada, la felicità spesso arriva attraverso una porta che non sapevamo di aver lasciato aperta...

giovedì 1 novembre 2012

notte delle streghe

Strega.
1. Donna brutta e repellente
in lega con il Diavolo a scopi malvagi.
2. Donna bella e attraente,
che in malvagità distanzia il Diavolo di una buona lega.
 
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911
 
 
E' ben noto che non sono una fan del carnevale, tanto meno di halloween, ma stanotte è stata la notte delle streghe.
Chi non ne ha bruciata una, almeno nella sua testa?
Anche se poi, come diceva Voltaire, le streghe hanno smesso di esistere, quando abbiamo smesso di bruciarle.... forse perchè smettendo di fare la caccia alle streghe, queste sparirebbero dalla nostre vite.
Già, ma cosa è realmente una strega?
Una donna che si ritiene sia dotata di poteri occulti, esperta di magia e incantesimi, non di rado rappresentate accanto ad un filatoio o nell'atto di intrecciare nodi, a richiamare l'idea di vendetta, tessendo, cioè, il destino degli uomini e ponendoli di fronte a mille ostacoli. Inoltre, ogni strega della tradizione è accompagnata da qualche strano animale con caratteri diabolici che fungerebbe da consigliere della propria padrona, quali gufo, corvo, civetta, topo, rana o gatto...
Bene, sono un'esperta di punto a croce, appassionata di cucito e di gatti... e con una mania per gufi e civetti con cui sto traviando ♥ E ♥... non sarò diventata una strega?
 
O forse con questa parola dispregiativa oggi si tende ad indicare paure, persone o situazioni che non riusciamo ad affrontare. Dovremmo invece imparare da una sera come halloween a trasformare i nostri fantasmi, a ridere dei propri fallimenti e delle proprie paure, non ne proveremmo più  di paura! Non si deve permettere alla paura o a qualcosa che ci crea disagio di crescere, perchè diventerebbe incontrollabile. Deve diventare un meccanismo di difesa che ci permette di avere coscienza di ciò che non va e quindi di mettere in atto risposte per evitarne le conseguenze.
Essere coraggiosi non significa non aver paura, ma aver imparato a dominare la propria angoscia...