giovedì 1 novembre 2012

notte delle streghe

Strega.
1. Donna brutta e repellente
in lega con il Diavolo a scopi malvagi.
2. Donna bella e attraente,
che in malvagità distanzia il Diavolo di una buona lega.
 
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911
 
 
E' ben noto che non sono una fan del carnevale, tanto meno di halloween, ma stanotte è stata la notte delle streghe.
Chi non ne ha bruciata una, almeno nella sua testa?
Anche se poi, come diceva Voltaire, le streghe hanno smesso di esistere, quando abbiamo smesso di bruciarle.... forse perchè smettendo di fare la caccia alle streghe, queste sparirebbero dalla nostre vite.
Già, ma cosa è realmente una strega?
Una donna che si ritiene sia dotata di poteri occulti, esperta di magia e incantesimi, non di rado rappresentate accanto ad un filatoio o nell'atto di intrecciare nodi, a richiamare l'idea di vendetta, tessendo, cioè, il destino degli uomini e ponendoli di fronte a mille ostacoli. Inoltre, ogni strega della tradizione è accompagnata da qualche strano animale con caratteri diabolici che fungerebbe da consigliere della propria padrona, quali gufo, corvo, civetta, topo, rana o gatto...
Bene, sono un'esperta di punto a croce, appassionata di cucito e di gatti... e con una mania per gufi e civetti con cui sto traviando ♥ E ♥... non sarò diventata una strega?
 
O forse con questa parola dispregiativa oggi si tende ad indicare paure, persone o situazioni che non riusciamo ad affrontare. Dovremmo invece imparare da una sera come halloween a trasformare i nostri fantasmi, a ridere dei propri fallimenti e delle proprie paure, non ne proveremmo più  di paura! Non si deve permettere alla paura o a qualcosa che ci crea disagio di crescere, perchè diventerebbe incontrollabile. Deve diventare un meccanismo di difesa che ci permette di avere coscienza di ciò che non va e quindi di mettere in atto risposte per evitarne le conseguenze.
Essere coraggiosi non significa non aver paura, ma aver imparato a dominare la propria angoscia...
 
 

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