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sabato 2 marzo 2013

20 decibel

 
" Non sempre il silenzio significa tatto:
è il tatto ch'è d'oro,
non il silenzio. "
 
Samuel Butler
 
 
 
Con silenzio si intende la relativa o assoluta mancanza di suono o rumore; un ambiente che produca suono inferiore ai 20 decibel viene solitamente considerato silenzioso.
In senso figurato, può indicare l'astensione dalla parola o dal dialogo.
Questa è la definizione di silenzio su wikipedia.
Già una volta ho dedicato un post al silenzio e oggi torno sull'argomento.
Sarà che ogni tanto se ne ha voglia (vista l'ipod costantemente nelle orecchie quando corro o MTV per far mangiare ♥ E ♥) o anche  se non se ne ha voglia, a volte ci si deve fare i conti.
Il silenzio però non è banalmente  l'assenza o l'interruzione della comunicazione, ma è  un vero e proprio mezzo di espressione di pensieri ed emozioni, ne erano convinti anche Cicerone, Quintiliano, Seneca: un bravo oratore non solo deve saper parlare (persuasivamente), ma anche tacere (efficacemente).
Il silenzio può essere un messaggio, di sicuro è una scelta.
Il silenzio, come assenza di suono, è anche considerato una componente della musica. Essendo naturalmente privo di tono, tibro e intensità, l'unica caratteristica che condivide con il suono nel contesto musicale, è la durata. Già la durata.
Esistono silenzi che durano anni, persino una decina di anni e poi ti accorgi che nonostante quel silenzio quella persona c'è sempre stata e ci sarà sempre, il dialogo ha comunque continuato ad esserci e ad andare avanti anche se non si è sentito, e tutto il resto è la vita.  Altre volte con il silenzio, invece, è calato anche il sipario. Non sempre si è fortunati.
Oggi ho pure scoperto che esiste un museo del silenzio, altro non  è che un monastero di clausura che ti permette di provare l'esperienza del raccoglimento: perchè solo in completo silenzio si comincia ad ascoltare. E solo quando il linguaggio scompare si comincia a vedere.
Certo, ma come in tutte le cose ci sono quelle che vanno bene e quelle che vanno male, così ci sono silenzi che fanno bene e altri che fanno male. Perchè è vero che a volte bisognerebbe darsi un freno e tenere a bada la propria lingua: a volte si dicono strafalcioni, che si potevano evitare, ma a volte si dicono anche cose giuste...che andavano dette...
 

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