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#PasquaSolidale

Per alcuni è normale prodigarsi per gli altri, per alcuni è naturale comportarsi come prima o peggio di prima. Accolgo l'invito di @ Ro Rando a sostegno degli #Alpini con il progetto #PasquaSolidale #BerghemMolaMia . E' più di un mese che le nostre vite sono cambiate o meglio mutate nelle abitudini. Per capire se sono realmente cambiate bisognerà aspettare che torni la normalità, anche se non sarà mai più la normalità. Sembra un paradosso, sembra un film. Nessuno un mese fa avrebbe immaginato tutto questo. Nessuno, ma ci siamo dentro. E spetta solo a noi, a tutti noi fare qualcosa. Se non possiamo essere in primalinea, come in guerra si sostiene chi lo è veramente e combatte per tutti. E come in guerra si riscopre la solidarietà. E' una "guerra", ma fortunatamente non abbiamo la "tessera", non siamo sottoposti a razionamento: non ci spettano 200 gr di pane al giorno o 80gr di carne la settimana o 1 uovo ogni 15 giorni... o alme
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Coraggio. Corage. Cor.

Oggi a pranzo abbiamo stappato una bottiglia di Passerina di Ciù Ciù, una bottiglia per noi un po' speciale, che avevamo deciso di tenere per un'occasione speciale. Ma oggi è una giorno speciale. Stamattina Ester ha avuto una bella idea così siamo andati al mare. (vedi foto, non abbiamo trasgredito nessun decreto) Inoltre ho approfittato del bellissimo sole per stendere i panni in giardino e su 6 coppie di calzini finite in lavatrice 5 avevano il loro legittimo compagno. Il 6° paio comunque era un fantasmino, quindi non un vero calzino, quindi direi 5 su 5: un valido motivo per festeggiare. A pranzo ho fatto una frittata con gli spinaci che pareva disegnata da Giotto. Altro motivo per festeggiare. Ho voluto fare una crostata dopo pranzo e Ester ha deciso di aiutarmi. La situazione poteva sembrare  sfuggita di mano, ma ne sono usciti dei biscotti d'avanguardia decisamente buoni! Potrei continuare ad elencare i motivi per cui oggi è una bella giornata.

Hopper non c'entra

"Le Parche cantando vaticinavano  l e sorti degli uomini nascenti e de' morenti" Fra le varie immagini social che ci bombardano in questi giorni mi ha colpito un'immagine la cui didascalia diceva siamo tutti dentro a un dipinto di Hopper .  Inizialmente pensando ad alcune opere ho sorriso e pensato effettivamente, pensando a chi come me è a casa e non in prima linea.  Effettivamente siamo tutti in attesa, sospesi come in quei dipinti. Però c'è una differenza, spesso in quei dipinti le persone sono vicine fisicamente, ma distanti emotivamente. Per noi è l'esatto contrario. Dobbiamo stare a distanza di sicurezza, ma empaticamente siamo vicini.  O almeno dovremmo esserlo. Tutti. Con il prossimo. O almeno mi piace pensarlo e immaginarlo. Questa pandemia sta mettendo a dura prova la mia città e sta tirando fuori il meglio o il peggio delle persone. Qualcuno ha riscoperto il piacere di comunicare veramente, di parlare e di ascoltare.

#WeCanBeHeroJustForOneDay

6 ottobre. San Bruno. Il primo senza di te. 6 ottobre. Eroica. Un anno fa c'ero. Quest'anno no. Quest'anno sarebbe stato abbastanza eroico anche solo indossare gli abiti da ciclista preparati ieri sera in fondo al letto e inforcare la bici e pedalare. Invece no. Anche oggi ho trovato una scusa  e ho preferito uscire con il cane. Il mio unico "sport" ultimamente. E' un anno esatto che non uso la bici in maniera seria, ho fatto qualche uscita, ma la casalinga di Voghera farebbe più km di me per andare a fare la spesa molto probabilmente... Zelda ormai è il mio sport estremo. E io so benissimo perchè.  Un maremmano, un cane non facile, criticato da molti, ma senza conoscerlo fino a fondo. Persino mia mamma se ne lamenta "con tante razze docili, proprio questa dovevi prendere che già la conoscevamo..." già proprio questa che già la conoscevamo. E oggi mentre io Zelda passeggiavamo ti ho pensato tanto. Oggi è

#GirlOnABike

Negli ultimi tempi in casa il pensiero protagonista è il trasloco.  Una metà è stata fatta, abbiamo salutato la "vecchia" casa FEV e siamo ospiti dalla nonna, in attesa che si liberi la "nuova" casa FEV. Fortunatamente non si parla solo di questo! Altri dibattiti e dubbi amletici prendono vita. Per esempio farò mai pace con i miei capelli, troverò un rossetto che diventerà il mio rossetto prima dei 40, che sport farà Ester? Sembra che dovrò cercare ancora per il rossetto, non so se farò pace con i miei capelli, ma almeno uno sport per Ester pare lo abbiamo trovato! Il nuoto, non ne abbia a male nessuno, lo sappiamo lo dicevano già ai miei tempi " è uno sport completo", ma vuoi che sia proprio perchè è così completo che a noi in famiglia proprio non ci va giù! E' troppo preciso, e a noi non piace proprio. Con Ester ci abbiamo provato, è andata per 3 anni, ha imparato il minimo sindacale e poi è andata a ripetizione dalle sirene

#BackToSchool

si torna a scuola. 2 elementare. Considerando le ultime sere condite da " non voglio tornare a scuola, la scuola è noiosa..." temevo scene da strapparsi i capelli, invce i capelli sono stati ripetutamente spazzolati. Pettinati, spazzolati, lisciati, profumati e acconciati, più volte. Tutto da sola. Devo farmi bella. Scusa per chi? Per il Tommi, mamma! Tommi è il suo moroso. Dai tempi dell'asilo Tommi le ha promesso che la sposerà. Ogni anno glielo ha ripetuto e confermato. Dalla prima elementare, stessa scuola, ma sezioni diverse A e B. Il risultato non cambia. Tommi ha tante amichette come dice lui, ma tanto mi sposo la Ester ripete a tutte  La cosa ci fa sorridere sempre, ma la costanza, la convinzione che ci mettono loro nel raccontarlo è spiazzante a volte. L'innocenza con cui danno valore a quella promessa mi stupisce ogni volta di più, perchè noi adulti nella nostra superficialità diamo per scontato che la cosa si affievolisca prima o poi, come u