ON INSTAGRAM

lunedì 31 marzo 2014

perché, perché...


"Non si scrive perché si ha qualcosa da dire
 ma perché si ha voglia di dire qualcosa."
Emile Cioran




Spesso mi sento dire "perchè lo fai?"
e citando Masini, viste le facce di chi mi rivolge la domanda, aggiungerei disperata ragazza mia...
Tipo mia mamma che ieri mattina mi guardava quasi "compatendomi" e dicendo, ma si dorme anche un'ora di meno oggi, chi te lo fa fare di andare a correre?

Già chi ce lo fa fare? Nessuno direi, se non IO ME.  
Nessuno mi obbliga a farlo, se lo faccio lo faccio perchè mi piace, mica sono masochista.

Oggi le endorfine sono praticamente tutte a nanna le poche rimaste, le altre mi hanno salutato lasciando non un vuoto al loro posto, ma un piacevolissimo mal di schiena e 2 ginocchia e 2 caviglie cigolanti! Ma si sa è il piccolo pegno da pagare per una domenica da leoni (anche se qualcuno, anche molto vicino!) userebbe l'altro termine... non leoni. 

Comunque a me, come a tanti altri  piace così!

Perché, perché... perché è semplice! Perché puoi farlo da solo, anche se con qualcuno con il tuo stesso ritmo è ancora meglio. Perché puoi farlo ovunque non ti serve altro che le tue scarpette zero attrezzatura e zero campi, campetti o piscine. Perché si inizia quasi sempre per sfida, con se stessi o con qualcuno e si finisce per farsi prendere dalla smania di migliorarsi! Ogni volta vuoi ottenere risultati migliori, e quando ci riesci la gratifica è talmente tanta che entri in un circolo e dici ne voglio ancora! La corsa fa questo, o meglio ti fa questo se glielo permetti! Qualunque fossero le tue  motivazioni iniziali, ogni allenamento, ogni gara sembrano renderti più resistente e più veloce.  Ma a tutto questo devi aggiungere un fattore fondamentale... lo stato di euforia, decisamente tamarro per me, post gara e inizi a capire l'attrazione per la corsa. 

Forse c'è un che di autopunitivo in tutto ciò! Non ci ho mai pensato...ma potrebbe!!! Perché spesso durante il percorso penso ma chi me lo ha fatto fare... basta questa è l'ultima volta... ma ieri per la prima volta non mi è successo! 
Ieri pensavo già alla prossima da fare ancora prima di arrivare al traguardo, volevo solo arrivare per poter dire a tutti quanto era andata bene...

domenica 30 marzo 2014

l'ho presa seriamente...sul Serio!


"Certe donne non sono fatte per essere domate,
forse hanno bisogno di restare libere
finché non trovano qualcuno
altrettanto selvaggio con cui correre."
Carrie Bradshaw
A chi mi chiede come è andata oggi la mia Mezza rispondo così:
al ritorno in auto: finestrino giù, braccio fuori, musica alta...cantavo e ballavo, per quanto si possa ballare seduta! Ma credo che questa descrizione tamarra della sottoscritta renda bene l'idea della felicità e delle endorfine che avevo in circolo!
La Mezza sul Serio è stata presa davvero in parola stamattina. Ho lasciato la mia piccola Ester di 21 mesi  dai nonni e lei coi "pippio" sul visino mi chiamava dal balcone "mamma, mamma...."...il magone mi è venuto non poco! Il tempo in settimana per stare insieme è poco visto il lavoro a tempo pieno, gli allenamenti si fanno sempre più radi, perché ovvio lei ha la priorità. Così stamattina mentre guidavo verso l'alta val Seriana, mi dicevo deve valere la pena stamattina essere qui, nonostante gli allenamenti sempre più scarsi! Ma come tutte le cose centellinate, anche gli allenamenti più sacrificati e rubati all'alba sono anche quelli più apprezzati e che rendono di più.

Non metto le mani avanti, ma ripeto stamattina non avevo grosse aspettative! Non sono una runner che punta al tempone in breve tempo. Il mio obbiettivo di quest'anno è portare a casa 12 Mezze, una al mese più o meno, logistica permettendo. 2 in uno e 0 in un altro, a seconda non importa: non sono una pignola!
E poi... scendere di nuovo sotto le 2 ore è l'obiettivo secondario!
Ho iniziato tardi a correre, a 31 anni, ma come tutte le passioni che ti colpiscono in età adulta sono totalizzanti, perché vanno a coprire spesso un vuoto motivazionale... Così solo 3 anni fa ho iniziato con le "tabelle". La prima mezza Bergamo 2011 per darvi l'idea coincideva a mia insaputa con l'inizio della gravidanza quindi capite bene  che c'è stata anche una bella pausa nel mezzo! La prima volta che sono scesa sotto le 2 ore era Verona 2012 e Bergamo 2013, poi basta, lunga pausa e quest'anno sempre sopra le 2h.
Così stamattina prevedevo ancora un 2h 3' o 2h 5'... tempi mediocri lo so! Ma io non corro per arrivare prima, corro con me stessa. Chi legge il mio blog sa che lo ripeto spesso, "la corsa è la più grande metafora della vita, perché ne tiri fuori quello che ci hai messo dentro".
Ma stamattina sarà stato il nome di questa mezza, le battute della settimana "ma la fai sul serio?" o il pippio di Ester ma sono partita "dopata" di endorfine! Primo km a 5'12"... mi sono detta Vale ne devi fare ancora 20 di km rallenta!
Ripeto i miei tempi migliori erano sui 5'45" / 5'50" fate voi! E invece ho continuato carica rallentando ovvio, ma con tanta voglia di andare e di correre anche per chi non corre più, perché non può più farlo o ha perso la motivazione.
E' stata per ora la mia più bella Mezza dal punto di vista sportivo, perché ovvio la prima, per di più legata alla gravidanza, ha il suo valore e Verona ha un significato per me molto personale.
Ma oggi da "atleta" sono davvero soddisfatta! Correre l'ultimo km con la consapevolezza di essere  anche se di poco, ma di nuovo sotto le 2 ore è stato entusiasmante oltre che gratificante!
E' stata anche la mia prima corsa con la maglietta ufficiale dei Runners Bergamo ed è stato bello salutare e sorridere a molti RB come me! E' in questi momenti che capisci la bellezza e l'unicità di questo sport, che per me rimane sempre la miglior maestra di vita.  Perché a volte sei in testa, a volte resti indietro, a volte ti sorpassano e a volte ti fermi pure. Ma la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

venerdì 28 marzo 2014

formichina...


"Il maratoneta è un samurai con le scarpette al posto della spada:
 è estremamente severo verso se stesso, non si perdona mai, 
è costantemente in lotta contro i propri limiti… 
Sbaglia chi pensa alla maratona come a una scelta sportiva,
 è una disciplina massimamente estetica. "
M. Covacich  





Pronti, partenza...via! 
Ci risiamo altra mezza, altro post. Purtroppo ultimamente mi sono presa in parola, il mio è diventato il blog di una runner, quindi non parlo di altro. Non lo faccio apposta... ma purtroppo il blog passa in secondo piano rispetto agli impegni quotidiani. Ma complice il sole, l'allenamento odierno e la mezza alle porte eccomi qui!

Prima di tutto ho di nuovo una tabella! 
Ebbene sì il mio personal coach, l'amico immaginario, mi ha formulato nuovamente una tabella. Lo so io sono una disordinata cronica, ma con le mie cose preferite invece divento maniacale e con la corsa è così. Se io ho la mia tabella da rispettare vado decisamente meglio. Già da rispettare. Perché con la corsa non si scherza. E' un'ossessione per voi lo so, ma io preferisco chiamarla passione. 
Che male c’è nell’ avere una passione? Nessuno, soprattutto se è una passione sana, fortificante e coinvolgente. 

Domenica c'è la mezza sul Serio, per chi non è della zona il Serio è un fiume, anche grandicello direi. 
Ma la battuta si spreca in questi giorni, "la fai sul serio?"...  
Già la faccio sul serio. 
Ormai cominciamo a fare per davvero quest'anno. Siamo a quota 4 Mezze fatte, iniziate e concluse. Il proposito era una Mezza al mese. Considerando che qualche volta avrei impiccato o altre volte per motivi logistici o mancanza effettiva di corse in zona avrei dovuto rinunciare, ho fatto il bis come a gennaio e come a marzo. L'obiettivo quindi è di farne 12 per il 2014!
E darsi un obiettivo è come una tabella, un impegno da portare a termine. Dicono che chi ben comincia è a metà dell'opera, bene io per ora sono a 1/3 non proprio a metà! Comunque credo di aver iniziato bene!
1. Mezza sul Brembo: 2.08.44
2. Mezza nel Parco d'Adda: 2.08.35
3. BAM Brescia: 2.03.55

...allora i tempi per uno che mastica la corsa fanno abbastanza schifo! Ma per me non sono malaccio! Considerando che ho preparato la mia prima mezza da sola nel 2011 e poi c'è stata la pausa per ♥ E ♥ e ho ripreso dopo un anno, direi che sono quanto meno accettabili per una amatoriale! Poi considerando che il tempo per allenarsi scarseggia... direi che stiamo andando nella giusta direzione! 
Per domenica non ho grandi aspettative se non mantenermi allineata ai tempi, non conosco il tracciato, ma mi dicono sia un po' impegnativo, ora non pretendo di scendere questa domenica sotto il muro delle 2 ore...ma per le prossime 2 sì.
E la cosa buffa è che la prossima in programma è ....sorpresa la Sarnico-Lovere, il mio sogno-incubo da 2 anni. Una 26km... che a sentire il Wolly sono solo 5 km in più...appunto!!!

Comunque gli esperti dicono che correndo si producono moltissime endorfine, che danno all'organismo una sensazione di benessere, alle volte mentre corri e il fiato si fa corto e le gambe pesanti ti domandi dove sono quelle xxxxx di endorfine...ma poi scatta qualcosa come all'ultimo km in cui almeno per me i tempi si riducono decisamente e diventi leggera, leggera...che puoi se non volare sorridere però sì!

domenica 9 marzo 2014

come gli elastici

"Tutti i runner sono uguali,
alcuni sono solo più veloci"
Anonimo.
Oggi ho corso la BAM, la Brescia Art Marathon. O meglio io ho corso la BAMMINA... la Brescia Art Maratonina, la mia Mezza.
Le premesse non erano le migliori, nonostante il sole.
Sapevo che avrei corso da sola, il grande Wolly mi aveva avvisato che ci saremmo trovati al traguardo, oggi ognuno teneva il suo ritmo. E la cosa un po' mi aveva preoccupata in questi giorni, per non dire angosciata, perché non sapevo se ero pronta per correre da sola.
Sono partita piano, con le mie cuffiette e ho cominciato a "carburare" lentamente. Il sole ha fatto la sua parte, ma la parte più grossa l'hanno fatta loro. Quelli "bravi e buoni" come spesso vengono etichettati,  ma per me veri angeli della corsa.
Sono reduce dall'acquisto del libro "ogni giorno vale una vita", storia di una donna che giovanissima scopre di avere il Parkinson, malattia che indirettamente sto vivendo in prima persona..." convive con il Male, ma ha scoperto la gioia di essere al mondo e ne assapora ogni istante e ogni sfumatura.
La sua è una storia di dolore e di gioia, di disperazione e di entusiasmo, di crolli e di resurrezioni.
Una storia esemplare e verissima, che dimostra come il "pensare positivo" può alleviare il fardello di una malattia incurabile."
E oggi mentre correvo pensavo, "ogni Mezza vale la pena". Guardavo questo gruppo "insieme alla meta" che a staffetta spingevano ragazzi disabili in carrozzella, ma allo stesso tempo ridevano e scherzavano con noi comuni corridori. Come persone comuni facendo la cosa per loro più naturale. Si è creato così un bel gruppo solidale che si tirava a vicenda. A questo gruppo si è aggiunto un ragazzo giovane claudicante, ma con una grinta e una velocità degna di un vero runner. Il suo sorriso, i battiti di mano che faceva a ogni grido di entusiasmo del pubblico erano contagiosi... e poi è arrivata lei al 17km. La mia ombra, perché c'è stata fin dall'inizio senza che io me ne accorgessi. Una Donna, con la D. Perché una donna che con gli occhi lucidi che mi si affianca e mi dice "oggi se non ci fossi stata tu avrei mollato da subito....invece quando staccavi cercavo di starti dietro..." così gli ultimi km li abbiamo fatti insieme, trainandoci. O meglio tirandoci a vicenda, come i ciclisti. E oggi ho capito cosa voglia dire.
Tirare. Fare squadra. Quei ragazzi quando mi superavano sembravano avere un elastico che si allungava per tenermi ancorata e non mollare. E io ho sentito il dovere di voltarmi l'ultimo km a cercare quegli occhi che erano rimasti un po' indietro. E lei che mi diceva " ci sono ci sono!"
Beh io ho fatto quell'ultimo km piangendo coi singhiozzi, col fiato corto non per l'affanno, le gambe andavano benissimo! Ma per il nodo in gola di essere stata forte, più forte della stanchezza o della paura di non farcela. L'idea di essere stata io di aiuto per qualcuno, l'appiglio di qualcuno che avrebbe mollato senza di me è stato terapeutico. E fare gli ultimi metri incitando io chi rallentava o camminava, mi ha stupito...mai avrei pensato di essere io quella che al traguardo dice "non mollare, ce la puoi fare, tieni duro..."
C'è sempre una prima volta!!!

mercoledì 5 marzo 2014

coincidenze

"Il valore di una coincidenza è uguale al suo grado di improbabilità."
Milan Kundera





E' un po' che non scrivo, come era un po' che non correvo in maniera decente. Sembra che le cose vadano insieme per quanto così diverse. Già perchè il Blog è una cosa, la Corsa un'altra.

Sul blog scrivo di tutto, di quello che mi passa per la testa, degli scazzi e dei mazzi che ogni tanto mi prendono, dei progressi di ♥E♥, della mia pseudo mania per la moda e gli occhiali, di tutto un po' insomma e a volte anche di corsa. Ma la Corsa vera è un'altra cosa.

Era un po' che non correvo bene, nonostante i propositi dell'anno: una mezza al mese. Siamo partiti in quarta, a gennaio addirittura 2...poi a febbraio l'iscrizione...e il salto...della quaglia. Niente. Vabè sono a credito con gennaio! Ma non va bene. Quando mi piglia lo scazzo generale mollo tutto, blog e corsa, ma non si fa. 
Io però sono così, dalle stelle alle stalle, nel bene e nel male.
Così ieri il criceto ha cominciato a lavorare e in quel di Dalmine deve avere avuto uno scossone... vi spiego. Vedere i nomi delle vie tipo Gavia o Resia hanno avuto il loro bell'effetto. Per qualcuno non dicono nulla, non sono nè pittori nè musicisti... bensì dei passi di montagna. I miei passi. Quelli che fai in moto, da passeggero ovvio per me, ma sempre in piega con l'aria in faccia e quel brivido lungo la schiena... e forse qualcosa ieri si è risvegliato...

Così tappa in libreria a comprare L'arte di correre di Haruki MuraKami...  Se malgrado tutto tieni duro e continui a correre, finisci col provare una sorta di disperato sollievo, come se il tuo corpo venisse svuotato di ogni sostanza...

Ci volevano. Così stamattina la mia sveglia biologica si è riattivata, alle 6 il criceto a cominciato a stiracchiarsi e alle 6.30 mi ha spinta fuori dal letto e super organizzata ho indossato la mia divisa invernale termica e soprattutto i guanti, le mie cuffiette, i fazzoletti...insomma stamattina versione boy-scout, non mi mancava nulla... e infatti la corsa è andata via liscia. Con quel freddo che ti entra dentro e quasi ti sfida, le tue guance che diventano rosse e tu senti il caldo che hai dentro prendere il sopravvento...insomma ti senti vivo... voglio pensare ai fiumi. Voglio pensare alle nuvole. Ma in realtà non penso a niente. Semplicemente continuo a correre in un silenzio di cui avevo nostalgia, in un comodo spazio vuoto che mi sono creato da solo. E dicano quel che vogliono, ma è una cosa fantastica !!!
Il punto esclamativo nel libro è uno solo...ma 3 mi sembravano il minimo. Erano fisse nella mia mente stamattina mentre gran parte della città dormiva ancora. io ero nel mio spazio vuoto, da sola. E in quel momento mi è venuto in mente un film stupidissimo, con la Sophie Marceau...Sarà perchè ti amo

Film leggero, ma divertente. E soprattutto io ho fissa in mente la scena liberatoria di lei che guida una Jaguar (vabè così ovvio è più facile) lungo una mega strada che porta al mare in Bretagna credo (vabè così ancora più facile...) ma soprattutto ho in mente lei che canta a squarciagola Tozzi! Esatto Tozzi.... e io stamattina salgo in macchina e chi mi becco dabadidabadadabbabba.... coincidenze? Forse... ma è stato liberatorio...