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martedì 29 gennaio 2013

sono arrivati!

" Adamo ed Eva godettero di molti privilegi,
ma il più grande fu quello di evitare la dentizione. "
 
Mark Twain
 
 

 
 
Ci siamo, arrivano le prime vere e proprie tappe di ♥ E ♥! Che i bambini crescano a vista d'occhio è un dato di fatto, che con loro il tempo voli è cosa scontata e ovvia... ma quando tocca a te, ti accorgi che  il tempo davvero vola.
Da un giorno all'altro, o meglio in una notte sono spuntati i primi due dentini ed ♥ E ♥ come sempre non ha dato segni di sclero o di pazzia : diciamo pure che siamo stati tutti e 3 molto fortunati!
Tutti i suoi coscritti nati qualche settimana prima di lei avevano già messo i dentini e lei no, sinceramente non ne facevo un dramma, perchè ogni bambino è una storia a sè e ha i suoi tempi. Non ci pensavo proprio perchè prima o poi sarebbero arrivati. Anche perchè come arrivano ti rendi conto di quanto sia cresciuta e che ormai il tempo volerà sempre più veloce.  
I primi dentini nel neonato rappresentano una delle tappe più importanti nella vita di un bimbo. Ogni mamma non vede l’ora che il proprio figlio faccia progressi, attraverso fasi importanti come appunto i dentini, ma anche i primi passi, lo svezzamento, le prime paroline. Ma ripeto, noi non avevamo poi questa gran fretta! Non fraintendetemi, è bellissimo vederla crescere, ogni giorno è una scoperta e una soddisfazione, ma più lei interagisce col mondo, più diventa autonoma e più tu mamma ti rendi conto che ogni volta avrà sempre meno bisogno di te!
In ogni caso per una mamma che corre, una bimba che corre più veloce di lei non può non essere che un'immensa soddisfazione!

lunedì 28 gennaio 2013

al parco con un pitbull

" Con il talento si vincono le partite,
 ma è con il lavoro di squadra e l'intelligenza che si vincono i campionati "
 
Michael Jordan
 
 
 
Stasera c'è la visita medica richiesta come sempre per iscriversi a una mezza maratona, e già che ci siamo abbiamo richiesto la versione per iscriversi a un'associazione sportiva, per intenderci i runners bergamo.
L'idea non è ancora molto chiara... per ora richiedendo così l'iscrizione si risparmia, e visti i tempi! Quindi come sempre far parte di un gruppo ha i suoi vantaggi. Di sicuro però ci saranno anche gli svantaggi,  come in tutte le cose.
Direi che non abbiamo ancora deciso.
Non ho mai fatto parte di un gruppo al di la della pallavolo, perché mi conosco non sono le mie cose, infatti la pallavolo ho finito per guardarla fare al marito Franz. Che dire non sarò una persona molto socievole. Dipendere dagli altri per il risultato non mi ha mai allettato più di tanto e allo stesso tempo sentirmi io responsabile verso la squadra per un mio eventuale errore mi ha sempre messo a disagio, ecco perché prediligo gli sport in solitaria o al massimo in due. E' anche vero che far parte di un gruppo che corre non è proprio far parte di una squadra, alla fine ognuno corre ancora per se stesso e stop, gli unici obblighi saranno altri tipo riunioni, ritrovi... di sicuro quando vedo gruppi di due persone che corrono insieme, un po' li invidio, perché cmq è bello condividere la fatica e la soddisfazione, ovvio non voglio una persona al mio fianco per parlare del più o del meno, o che per un'ora mi racconta i cazzi suoi e le sue paturnie, quello lo faccio con le amiche! Ma di sicuro aver qualcuno che ti trascina quando rallentare o spronare qualcuno che sta rimanendo indietro ha il suo perché, almeno per me.
Certo c'è Teo il maratoneta di Verona super-ottimista per il quale faremo 1h 47'.... molto ottimista, pure troppo! Ma non si allena con me vista la distanza...ecco perché è ancora ottimista! Fortunatamente da qualche giorno però c'è Pitbull, un soprannome ovviamente, come io sono Forrest Mum, ma è proprio qui il bello. Ignorare completamente la vita dell'altro per non lasciarsi condizionare l'umore, tener tutto fuori e usare la corsa solo come valvola di sfogo. Aiutarsi e spronarsi senza complicazioni. Fare qualche km insieme e capire che sei sulla stessa lunghezza d'onda e allora trovate il vostro ritmo.
Vedremo cosa decideremo, intanto un pitbul è sufficiente...

martedì 22 gennaio 2013

risolvi i problemi

" I campioni non si fanno nelle palestre.
I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo:
 un desiderio, un sogno, una visione."
 
Muhammad Ali
 
 

 
 
I più si saranno annoiati a leggere sempre e solo di corsa, lo so, ma che ci posso fare a me la corsa non annoia mai!
Domenica ho corso il lungo dei 14 km, niente di particolare, ho già fatto lunghezze di 18km, 19km e ovvio i 21km di una mezza, ma farne 14 dopo tanto tempo e soprattutto farli su un tappeto vi assicuro che non è la stessa cosa! Non mi sento certo un eroe, gli eroi sono altri, ma di sicuro un po' orgogliosa lo sono, diciamo che l'autostima sta salendo vorticosamente.
Mai avrei detto che ci sarei riuscita, e non solo io. Marito Franz ormai dice che gli alieni hanno rapito la sua mogliettina e che questa è una copia venuta bene della prima, ma che la testa è diversa! Anni fa era lui a spronarmi per fare attività fisica e io che trovavo ogni scusa per saltare gli allenamenti, o forse dovevo solo trovare il mio sport e la mia strada. Ora è lui che mi deve dire di smetterla, di prendere una pausa, ma sa che non può chiedermi di rinunciarci, almeno per ora.
Qualsiasi problema dopo un'ora di corsa si sgretola, la corsa mi aiuta a vivere meglio.
Non faccio una vita o un lavoro così stressante o più stressante di molte altre persone, ma di questi tempi tutto diventa più difficile. I clienti sono nervosi e diffidenti, si arrabbiano per ogni piccola cosa, e tu devi rassicurarli, essere gentile e col sorriso sulla faccia, equilibrata e soprattutto paziente, molto paziente. Ci sono giorni ovvio che le tensioni non sono così facili da controllare anche per me, ognuno ha i suoi cazzi! Ma mentre corro cerco di non pensare a niente, a volte sento i crampi o la milza! o la stanchezza, ma cerco di superare i limiti del mio corpo e quando a volte vorrei fermarmi trovo lo stimolo per non farlo, e di sicuro è la testa che vince in quel momento non le mie gambe.
Scarico le tensioni e mi carico di nuova energia, positiva, la mia dose quotidiana di endorfine! Come tutti, chi prima chi dopo, ho attraversato un periodo difficile e la corsa è diventata la mia valvola di sfogo, quella scintilla che non ti fa chiudere in te stessa, ma ti proietta in avanti e non ti fa mollare. La corsa, come qualsiasi altro sport diventa una filosofia di vita, che ti aiuta a relativizzare le cose che piu ti preoccupano. Mi aiuta a trovare un equilibrio e secondo me mi rende anche una mamma migliore. A volte tolgo ad ♥ E ♥ anche due ore del mio tempo, ma quando torno ho energia e serenità anche da trasmettere a lei...

mercoledì 16 gennaio 2013

l'attrezzatura giusta

" Le prospettive della vita dipendono dalla diligenza,
l'artigiano che vuole perfezionare la sua opera
deve prima affilare i suoi utensili "
 
Confucio
 
 

 
Le prospetttive per la mia prossima Mezza sono molto alte, forse troppo. Così anche io come il bravo artigiano devo affilare i miei utensili, quindi abbiamo iniziato a preparare e a controllare l'attrezzatura. Certo testa, gambe e fiato (e anche la milza!) sono il pacchetto fondamentale, ma ci sono anche altri elementi importanti, almeno per me.
Domenica ho dovuto comprare un nuovo lettore mp3. Già il mio vecchio I-pod, vecchio solo di 8 anni si è rifiutato di riprodurre per l'ennesima volta la playlist chiamata corsa. Marito Franz mi dice, beh non puoi correre senza musica? Io l'ho guardato come se parlasse un'altra lingua e ho risposto non sono capace!
Già non sono mica capace di correre senza musica, come del resto mi era impossibile fare i compiti o studiare nel silenzio, infatti non ho mai avuto la tessera del sistema bibliotecario di Bergamo! Qualsiasi cosa che richieda un minimo di concentrazione, nel mio caso richiede anche una buona dose di musica. Così pensando al lettore mp3 ho cominciato a pensare a tutta l'attrezzatura.
Le mie mitiche scarpette reggeranno ancora un mese di allenamenti e la gara? Inizio a dubitare km dopo km. Farà freddo? Ok mi danno la coperta termica all'arrivo, ma alla partenza? E se mi vengono i geloni alle mani come sempre? Guanti. 5 elastici per i capelli sono già pronti. Come un paio di cuffiette di scorta, come la playlist salvata anche sul telefono...
Abramo Lincoln diceva che se hai 3 ore per tagliare una quercia, la prima ora la passi ad affilare l'ascia.
Quindi l'attrezzatura è davvero così fondamentale...?
Non ne sono però cosi sicura... non credo si riferisca solo agli oggetti materiali, basta pensare a chi è arrivato al traguardo di una maratona senza scarpe e senza auricolari! L'attrezzatura più importante è sicuramente la tua testa, e la devi preparare sempre qualsiasi sia la sfida che ti appresti ad affrontare.
L'anno scorso l'attrezzatura che preparavo era la borsa per il parto alla 30 settimana come da manuale... ma alla fine puoi aver tutto in quella borsa, puoi averla controllata tante volte...ma è con il cuore e con la testa che fai tutto! (Cmq l'ipod l'aveva anche in sala parto...!)
HO iniziato questo post dicendo che le aspettative questa volta sono alte, molto alte; ma se voglio provare davvero a fare le cose  per bene devo anche puntare un po' più in alto del solito! Come si dice, la migliore preparazione per domani è dare il meglio oggi....
E riguardo alla mia prepareazione e a quella di una persona a me cara che in questo momento si sta preparando per un'altra impresa,  credo che non ci siano parole che diano consigli migliori....
Guardare troppo lontano è un errore. Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi, e finisce per inciampare. Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene. Se non si guarda un po’ oltre, si va a sbattere contro qualcosa. Perciò è meglio sbrigare le proprie faccende guardando davanti a sé quanto basta, e seguendo l’ordine stabilito passo dopo passo. Questo, in tutte le cose, è il punto fondamentale.
Murakami Haruki

martedì 15 gennaio 2013

materie preferite...

" Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia
è la lezione più importante che la storia ci insegna. "
Aldous Huxley
 
 
Chi mi conosce lo sa che le mie materie preferite a scuola erano storia e chimica.
La storia perchè è un po' come l'esperienza, si costruisce sugli errori e ti insegna effettivamente qualcosa solo se tu sei disposto a imparare. E la chimica, soprattutto la chimica organica.... quella del carbonio si intende, quindi evitiamo battute!
Per intenderci quella che mi ha insegnato che diamanti, grafite e carbonio sono fatti della stessa pasta.... per questo colleziono matite... è un po' come collezionare diamanti! La Chimica come dice Eric Hoffer, scrittore statunitense  è un concentrato di esplosivi, stimolanti, veleni, oppiacei, profumi... forse è per questo che mi affascina tanto. Dicono anche che il laboratorio in ordine e pulito è di un chimico pigro... a conferma che NON sono una persona pigra! Alla fine per me davvero è tutto una questione di chimica, dai rapporti fra persone, alle coincidenze, agli  imprevisti, a tutto.
Da anni la ricerca scientifica ha evidenziato come i meccanismi dei sentimenti siano strettamente legati alla presenza o all’assenza di alcune sostanze chimiche nel corpo. A partire dai colpi di fulmine, sempre associati ad alte quantità di ormoni in circolo: i ferormoni, responsabili dell’attrazione sessuale e nell’uomo anche il testosterone, la cui produzione è legata alla passione erotica. Le piu romantiche mi odieranno, ma alla fine la compatibilità INIZIALE  scatta per una reazione chimica, capace di produrre effetti attrattivi o repulsivi tra due persone.  Poi DI SICURO subentra qualcosa di piùprofondo della chimica... ma anche l’amore romantico è soggetto alle leggi della chimica, soprattutto nella fase iniziale, caratterizzata da sensazioni sessuali ed emotive molto intense!
“Il fatto che la chimica sia così importante in tutti gli aspetti della nostra vita, compresi quelli più intimi e personali come l’amore e la fedeltà non deve nè stupirci nè disorientarci – sostiene Zingales. La natura non ha paura della chimica, ma la usa sapientemente. Noi dobbiamo imparare a fare altrettanto, perché non c’è vita senza chimica e la qualità della vita dipende dalla chimica stessa".
E siccome non ho paura della chimica... w gli aminoacidi!!! Eh già... un piccolo aiutino nella corsa. Tranquilli! Niente droghe psichedeliche o dopanti! Non devo mica arrivare prima!
E' un argomento molto dibattutto e per quanto io sia una persona polemica, non ho voglia di incasinarmi in qualche discorso moralista. Dico solo che nessun integratore se non abbinato a una equilibrata alimentazione e a un allenamento mirato può stravolgere la nostra performance, ma se utilizzato con criterio può apportare i dovuti giovamenti alla vostra condizione fisica e prestazione in generale soprattutto se il vostro allenamento è prolungato e intenso!
C'è anche chi mi dice che quegli aminoacidi per la corsa sono solo un aggregato di polvere commestibile e basta.
Allora mi è subentrato l'effetto placebo: cioè una serie di reazioni positive non derivanti dalla somministrazione di sostanza... ma dalle attese della persona! In questo caso le mie aspettative sulla corsa e visto che sono molto alte anche i risultati si stanno adeguando... se non è chimica questa... :-)