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venerdì 26 aprile 2013

alla fiera dell'est....


" Non ricordare il giorno trascorso
e non perderti in lacrime sul domani che viene:
 su passato e futuro non far fondamento,
vivi dell'oggi e non perdere al vento la vita. "

Omar Khayyam


Ieri dopo aver visto l'alba e aver dato il meglio di me come imbianchina, io ed ♥ E ♥ ci siamo regalate nell'ordine un mega gelato, una bella passeggiata, la fiera del libro....e il pronto soccorso. Ora non voglio dare la colpa all'insuccesso della fiera per il pronto soccorso....ma direi che non c'è piaciuta per nulla!
Per carità non sono un'esperta di libri, infatti nella libreria sono disposti "senza senso" o meglio hanno un ordine cromatico. Semplicemete mi piacciono, ma la fiera sul Sentierone è ogni anno per me più deludente. Così abbiamo ripiegato per la comune libreria, dovevamo fare la spesa! Era un po' che i libri non mi sceglievano, così siamo entrate in libreria e in trans... è per rendere l'idea, sto li un po' comincio a guardare le copertine, i titoli, le foto sulle copertine e scatta la scintilla.
E ieri è successo per:
Oceano mare
4 etti d'amore
e l'ultimo che poi sarà il primo che leggo Ma le stelle quante sono. La protagonista è Alice, che si sente diversa, non omologata, è uno spirito critico e, al contempo, una sognatrice... ma chissà perchè mi ha colpito tanto....
Ci vuole pazienza. Prima o poi passa il vento e si va. Si va nel verso giusto, che poi, forse, è proprio quello sbagliato, chissà... Sì, prima o poi passa il vento, arriva un soffio e ti regala un po' di movimento.
Per me è arrivato all'uscita di una di quelle mattinate tutte uguali. Ho scontrato una magia. E da quel giorno è cambiato tutto. Perché, a volte, ti serve un passo falso per capire come si cammina e dopo prendi il via... Ti serve un inciampo, poi metti un piede dietro all'altro e non cadi, no, stavolta no, hai trovato equilibrio. Ed è una gran conquista.

mercoledì 17 aprile 2013

dammi 3 parole...

" Spesso dalle piccole cose si capiscono quelle grandi,
dalle cose manifeste si arguiscono quelle nascoste. "
Esopo


Ho scoperto nel week end passato questo "movimento", mi viene da chiamarlo così perchè è una vera filosofia di vita, trovare 3 cose belle nelle 24 ore appena trascorse, tutti i giorni.  #3cosebelle è  anche su twitter, un hashtag che è stato lanciato nel gennaio 2013.
Era nato come esperimento personale, qui torvate la storia: 3cosebelle.it e in questi giorni il criceto nella testolina a fine giornata corre sulla ruota e rimugina sulle 3 cose che meritano il podio.
Ci sono giorni in cui è facile, altri in cui è un’ardua impresa. Complice anche il bel tempo in questi giorni è decisamente più facile, però non è che ogni giorno puoi mettere il sole... troppo banale!
E' anche bello leggere i tweet degli altri, " puoi leggerli per prendere ispirazione, per capire cosa rende felice le persone, oppure a scopo terapeutico, per tirarti su in una giornata no e magari apprezzare di più le piccole cose. "
Io, invece, sto imparando a essere sintetica perchè su twitter gli spazi sono limitati....e io si sa quando parto per la tangente mi allargo, mi serve spazio! 
E' un bell'esercizio, provate. Perchè è bello conlcudere la giornata pensando alle cose belle, che siano 3, tante o una sola, l'importante è chiudere la giornata pensando positivamente e lasciando i problemi dove sono, perchè tanto se ci sono alla mattina li ritrovi non è che scappano, però tu intanto hai staccato un po' la spina!
Perchè in fondo le piccole cose hanno l’aria di nulla, ma ci danno la pace.

1. Il ragazzo che ha bloccato il traffico per farmi attraversare con il passeggino e poi dice all'amico che gli chiede dove stia andando "mica devo attraversare, l'ho fatto x lei se no mica si ferma la gente..." che cavaliere...

2. Il rumore anzi il suono di frizione aperta al semaforo

3.♥ E ♥ che si saluta allo specchio dell'ascensore lasciando l'impronta sullo specchio...

venerdì 12 aprile 2013

mangia, prega, ama...

“… anche nel tempo di una sola vita
siamo portati a ripetere
 con una frequenza impressionante gli stessi errori,
battendo la testa contro le stesse vecchie dipendenze e pulsioni,
provocando le stesse disgraziatissime conseguenze,
finché non riusciamo alla fine a fermarci e a guarire.”
 “Mangia prega ama” di Elizabeth Gilbert





Per concludere il triduo pasquale ( si dice così? ) mi ero scelta questo bel film, Mangia, prega ama. Direi che ci stava a pennello, a Pasqua infatti, si è magiato tanto, pregato così così e amato chi si ha vicino come sempre, forse con un po' più di tempo. Mi ero preparata tante riflessioni, banali come sempre, il film  in effetti non sembra essere stato particolarmente apprezzato dalla critica, invece potrebbe piacere molto a chi e’ dotato di una certa sensibilità... poi purtroppo un fulmine a ciel sereno si è portato via in poche ore una persona cara, mandando in tilt il mio precario equilibrio e il blog come tante altre cose sono passate in secondo piano.
Alla luce poi di quel che è successo, certe espressioni usate nel film ora hanno un effetto diverso. Dovrai imparare a scegliere i tuoi pensieri nella stessa maniera nella quale scegli cosa metterti ogni giorno. Peccato che ogni mattina davanti a un armadio strabordante il dilemma sia sempre quello...e oggi cosa mi metto? E alla fine finisci sempre per metterti le stesse cose, un po' come una coperta di Linus. Con l'armadio come con la testa:  penso a poche cose e sempre a quelle. Il termine ufficiale per descrivere l’attività del mio cervello è “rimuginare".
Nel mio caso il rimuginare diventa spesso fissarsi... un po' come quando ti sale la scimmia per una cosa, e questa sale, sale .... finchè non ottieni quella cosa o dai di matto!
Bisognerebbe essere abbastanza coraggiosa da lasciarti indietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna, se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio, se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti, e se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa. Bisognerebbe fare spazio nella propria testa, aprire una porta e fare semplicemente pulizia e  spazio, come quando liberi una stanza di cose che non ti servono più e allora sai quanto spazio ti si libera nella tua testa? Spazio che puoi dedicare a chi merita o semplicemente a te stesso o lasciare libero in attesa di qualcosa di meglio...