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giovedì 14 marzo 2013

saluti e baci

 

"Il tempo separa
solo chi non si è mai appartenuto"
F. Privitera


Oggi ho voglia di parlare di addii. Vi starete chiedendo perchè... tutto tranquillo, nessuna crisi famigliare! Semplici flashback che capitano a tutti,  ogni tanto! Oggi complice Raf alla radio per la prima volta dopo 12 anni mi sono accorta di non aver cambiato stazione. Il poveretto non mi ha fatto nulla, anzi lo reputo anche un bravo cantante! Ma purtroppo alcune sue canzoni erano inevitabilmente legate a certi ricordi e inconsciamente ogni volta cambiavo. Oggi invece non solo l'ho ascoltato, ma udite udite l'ho pure cantato!
Quindi torniamo al tema, a chi è capitato di dare un vero addio? Non sto parlando di quelli forzati a senso unico, quelli che non  danno alternativa perchè la persona in questione purtroppo se ne è andata definitivamente, parlo di quegli addi, per scelta nostra o altrui, veri e duraturi. Una porta che si chiude a chiave e quno ha pensato bene di buttare via la chiave.
Già perchè cazzeggiando su internet si trovano tante citazioni sull'argomento, questa è per me la più azzeccata: 
Gli addii devono essere urlati, agitati, rabbiosi, furiosi. Con porte sbattute in faccia. Con telefoni muti. Con nessun augurio di compleanno. Con nessun sms che ti chiede come stai. Con nessuna foto in fondo ad un cassetto. Con nessuna forma di contatto mentale e fisico. Altrimenti si chiama “arrivederci”. Ed è un’altra storia.
Ora non è che per forza si devono avere tutte queste fasi e spt in quest'ordine esatto, ma alcune sicuramente sono necessarie. Per il bene di entrambi, o almeno di chi sta peggio in quel momento! Poi si dice che il tempo aggiusti tutto... e alla fine è vero.
Poi a distanza di tanto tempo ti accorgi che è vero, che il tempo separa solo chi non si è mai appartenuto, perchè nonostante l'addio ci sono ricordi indelebili come persone che faranno sempre parte di te anche se non fanno più parte della tua vita, perchè è giusto che sia così, ma che a distanza di tempo e di spazio puoi cmq apprezzare. Anche Bach diceva di non  lasciarsi spaventare dagli addii. A volte un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze, è certo per coloro che sono amici.
e poi... e poi come sempre io devo trovare anche l'altro lato della medaglia. Perchè se i veri addii sono quelli urlati, io credo che ne esistano anche altri, più infimi, quelli silenziosi che scattano nella mente e tieni per te. Sono quelli più pericolosi, perchè anche se continui a vederla e a sentirla una persona, non ti avrà più perchè l'hai salutata dentro....

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