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domenica 18 novembre 2012

se io...

"Se io, fossi stato un po' meno distante
un po' meno orgoglioso
se lei fosse stata un po' meno gelosa
un po' meno nervosa un po' meno che... 

 se io se lei
adesso dove sei
sotto quale cielo pensi al tuo domani ma
sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l'amore
sono contento ama....ama e non fermarti
e non avere nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io.... se lei

Se io quando finisce c'è sempre chi chiude la porta
e chi invece sta male,
se lei, chi ha sbagliato alla fine non conta...
conta solo che adesso non so' più chi sei"
Biagio Antonacci
 
 
 
Coi se e coi ma non si fa la storia, ma si fa benissimo la matematica, peccato che la vita non sia pura razionalità come la matematica, perché se dovessimo trovare una parola con la quale aprire un saggio di tipo matematico, questa parola sarebbe senz'altro se, e ciò deriva dal pensiero filosofico secondo cui l'unica cosa di cui possiamo essere certi è l'incertezza stessa, ma nella vita cerchiamo certezze. Tutti. E proprio nel cercare le certezze a volte si fanno errori, come nei compiti di matematica, a volte grandi a volte piccoli.
Spesso vediamo quegli degli altri, è facile accusare gli altri, più spesso difficile riconoscere i propri errori. Anche quando li facciamo in nome di una buona causa.  Chi di voi non ha mai detto almeno una volta se avessi fatto così se non avessi fatto così, se avessi detto o non detto? Se qualcuno ci è riuscito a non pensarlo mai, complimenti! Io non appartengo a questa fortunata categoria.  
Spesso con i se e con i ma si prova a ricostruire il passato, provando a immaginare come sarebbe andata, un po' come in sliding doors, ma purtroppo la vita è a senso unico, non si torna indietro. Se la vita fosse tutta una prova generale e avessimo il tempo per rifarla, potremmo provare e riprovare ogni momento, finché non lo facciamo bene. Purtroppo, ogni giorno della nostra vita è una performance a sé. E sembra che anche quando abbiamo la possibilità di provare e prepararci e riprovare, non sei mai veramente pronto per i grandi momenti della vita.
Succede, prima o poi di dire potevo far così!  Dicono che questo serva: è una rielaborazione della situazione vissuta con una consapevolizzazione dell'errore che tornerà utile in caso la situazione si ripetesse. Purtroppo però non sempre si ha una seconda possibilità e allora aver imparato la lezione serve a poco! In quel caso la causa è persa. Quando ammetti che una causa è davvero persa, quando getti la spugna? Quando si arriva a un punto in cui tutto diventa troppo, quando non ne possiamo più  e allora ci arrendiamo. È allora che comincia il lavoro vero. Trovare un'alternativa al rimedio, quando non è più possibile rimediare. La porta è fatta per entrare e per uscire... siamo noi che spesso entriamo in una stanza e non riusciamo più a trovare il coraggio per venirne fuori. E' giusto prendere atto dei se e dei ma... se no saremmo tutti superficiali e non disposti al miglioramento, ma non possiamo permetterci di restarne schiavi, perchè come ci costruiamo, così ci distruggiamo.
Il continuare a rimuginare su ciò che avrebbe potuto essere non ci fa andare a avanti, ma ci fossilizza e diventa un circolo vizioso.

 Tutto serve, anche i se e i ma.

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