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venerdì 22 febbraio 2013

intelligenza atletica


 
" Esitare va benissimo,
se poi fai quello che devi fare. "
 
Bertolt Brecht
 
Ci risiamo, si parla ancora di corsa, più o meno. Vedetela così io parlo di corsa, ma alla fine è come parlare di vita. Stamattina controllo la posta e in Groupon che c'è? Un bel corso on line, Corso Il Potere della mente sul corpo online: Trasforma gli stati d'animo negativi in gioia, allegria, entusiasmo, pazienza... Mah! Queste cose mi hanno sempre lasciata molto scettica, li ho sempre visti come dei fanatici.
Contemporaneamente sfoglio il mio giornale Runner e che ci trovo? Idee illuminanti, allena la tua intelligenza atletica.
Mi sa che anche io sono diventata una fanatica della corsa... cmq l'articolo descrive trucchi e tecniche per superare le difficoltà durante le gare o gli allenamenti, un po' come quel corso promette di migliorarti la vita. Secondo il corso on-line bastano solo due ingredienti per ottenere questo: attenzione (mantenere costantemente la propria attenzione sul cambiamento voluto) e intenzione (avere l'intenzione di volere un cambiament) e in un paio di lezioni ti spiegano come questo avviene... altro mah!
 
Ogni volta che un pensiero o un emozione ci attraversa la mente, il cervello invia segnali chimici al corpo che fanno scatenare una reazione corporea e su questo siamo tutti d'accordo. Certo se io alla partenza di una mezza comincio a ripetermi, fa freddo, ho sonno, non ce la faccio... va a finire che davvero non la finisco! Ma all'inizio è un po' così per me! Parto con l'entusiasmo e un po' di paura di non essere all'altezza della situazione e i primi 3 km sono sempre i peggiori per me, poi piano piano carburo come un vecchio diesel.
Dicono che i runner che riescono a portare a termini i loro obiettivi, che sia semplicemente arrivare al traguardo o migliorare il proprio personale siano quelli con la migliore intelligenza atletica, che sanno ascoltare i segnali del proprio corpo e agire di conseguenza cambiando il ritmo, l'andatura o l'atteggiamento mentale. 
L'articolo della corsa suggerisce per una volta di lasciare a casa la tecnologia, cioè il proprio gps, e affidarsi alle sensazioni che il tuo corpo ti invia. A Verona ho dovuto fare così, perchè il mio gps mi ha salutato alla partenza. In effetti è stato bello però a ogni cartello che segnalava ogni km fatto "ascoltarmi", provare a capire a quanto stavo andando e se me la sentivo di andare oltre i miei limiti.
Raggiungere i propri obiettivi, migliorare i propri record comporta fatica nella corsa come nella vita, e se non sperimenti un po' di dolore negli allenamenti non saprai mai gestire i momenti di difficoltà in gara. Il dolore è più facile da sperimentare se è già stato provato, perchè sai che lo puoi affrontare e superare, puoi sopravvivere e andare avanti!
Ripeto parlo di corsa, ma è la più grande metafora della vita. 
Sempre l'articolo svela che anche i più grandi runner ogni tanto cambiano obiettivo durante la gara o gli allenamenti, e non è la fine del mondo! Anche io durante la mezza ho pensato e se mi ritiro? poi mi son detta piuttosto arrivo oltre il tempo che mi sono prefissata, ma arrivo! Ogni tanto bisogna abbassare le proprie aspettative per non rimanere delusi! Invece poi ce l'ho fatta, ma in quel momento mi andava bene pensarla un po' così, diciamo mi sono coccolata in un attimo di difficoltà, poi mi sono spronata e via. Un po' come il bastone e la carota!
 
Che sia il corso on-line o l'articolo di Runner una cosa in comune c'è di sicuro, pensare positivo, visualizzare immagini vincenti... aiuta a raggiungere i propri obiettivi. Io però aggiungerei anche che ogni tanto la fortuna e madre natura una mano in più a qualcuno la danno! In ogni caso anche la vecchia saggezza popolare lo ripete da una vita che gente allegra il ciel l'aiuta...

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