ON INSTAGRAM

lunedì 19 gennaio 2015

avanti così

"Non c'è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, 
senza sforzarsi; 
non c'è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza."
Jean de La Bruyère




Tanti, tanti giorni che non scrivo. 
Sono troppo concentrata a correre.

Ovviamente è ironico, ma continuo a correre. Scrivo poco perchè mi godo di più la corsa: certe emozioni e pensieri che ti passano per la testa mentre corri rimangono lì, non le puoi mettere su "carta", semplicemente. 
L'obiettivo dei 50k a settimana è fisso e lo sto mantenendo, settimana scorsa anche abbondando un po'.
Sono iniziati i lunghi, 28k 30k e 26k questa domenica, i veri lunghi stanno arrivando. Ho fatto "l'errore" di fare i 28k e i 26k con 700m e 600m di dislivello, giusto per non annoiarmi, si sa mai che in 3 ore mi possa annoiare allora mettiamoci un po' di saliscendi!

I miei primi 30k sono stati fatti in ottima compagnia con le mie socie Ela e Ro, il Mister e Nik, e a un buon ritmo (media sotto i 6')  nonostante il mio volo d'angelo nei campi tanto per cambiare! Sono soddisfatta.

Quando si corre spesso, almeno a me capita, gli effetti sono altalenanti: da una parte la voglia di andare e continuare, dall'altra la "noia" che cerca nuove motivazioni, nuovi stimoli. Quest'anno avendo deciso di correre la mia prima Maratona ho abbandonato un po' i pettorali, dietro i tanti consigli, ma mi mancano. Così cerco di pensare solo alla Regina quando mi alleno, cercando in lei l'emozione e lo stimolo per correre il "noiosissimo lungo". 
Se hai la fortuna di correre in settimana e tutti i we con una compagna come Ela che oltre ad avere il tuo stesso ritmo è pure in sintonia con te come amica il lungo diventa persino piacevole. 
Penso a Emil Zatopek che diceva di non aver abbastanza talento per correre e sorridere allo stesso tempo. Ecco io magari avrei aggiunto nel suo caso correre veloce. Perchè io ho la fortuna di correre e sorridere insieme, ma nemmeno la metà della metà del suo talento a correre veloce! 
Va bene, comunque. 
Certo l'emozione di correre a quei ritmi deve essere una cosa fantastica, ma ai ritmi lenti si vedono meglio le cose,  si gode di più il momento, vivi più intensamente le emozioni. Semplicemente non ti perdi nulla. 
La Regina rimane nel mio piccolo, il mio sogno. Dicono che per correre dietro ai sogni bisogna essere allenati. In questo più che in altri casi direi proprio di sì. 
E ovviamente non mi alleno per vincere nulla, perchè nelle corse si può fare molto più che vincere...

Nessun commento:

Posta un commento