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sabato 6 luglio 2013

tai-chi di corsa...

"CON IL CHIRUNNING IMPARIAMO A CORRERE
SENZA USARE LE GAMBE.”
Danny Dreyer, ideatore del Chirunning
Allora oggi un post decisamente impegnativo.
Lo faccio anche per la mezza di BG insomma quella di Verona è stata coccolata prima, durante e pure un po' dopo su questo blog, e ora che gioco in casa non ne parlo mai. Certo mi sono giustificata con la fase di scarico (per non dire di scazzo...) e varie giustificazioni tipo la peperonata, ma ora direi che è tempo di andare oltre.
Così mi sono dedicata a letture sui vari forum di runner seri alla ricerca di una tabella magica che mi garantisse tempi record. Ovviamente non l'ho trovata. O meglio, ovviamente non ho trovato quella che voglio io: massima resa minimo sforzo in pochissimo tempo!!! Però mi sono imbattuta in un articolo: il corpo dimentica. Oggi che lo cerco per rileggerlo e citarne alcune parti non lo ritrovo, anzi trovo tutt'altro che il corpo non dimentica! Decidetevi!
Io sono più per la prima teoria, che il corpo dimentica, caso mai è la mente e per i più romantici il cuore che non dimenticano! Basta pensare al parto, direi che qualche dolorino lo procura poi però in un nanosecondo lo dimentichi. Certo non dimentichi come andare in bici, ma lì per me è la testa che se lo ricorda! Perché se no scusate tanto, se io ho corso due mezze maratone facciamo quasi 3 com'è che quando vado alla Trucca fatti 6 km mi sembra di schiattare? Alla fine lo dimentica, almeno il mio di corpo! Arrivata al traguardo mette tutto in stand by. Così mi sono dedicata a letture più impegnative, direi pure spirituali o meglio olistiche, fa più figo. E mi sono imbattuta nel maestro Zen della corsa. Proprio io che riesco a litigare pure con la pace dei sensi delle filosofie zen.
Vi riassumo brevemente di cosa si tratta.
Si chiama chirunning dal chi del tai chi. L'ideatore è tale Danny Dreyer, che in sostanza ha trasposto i principi dell’arte del tai chi nella corsa. Il tai chi  è una delle tante antichissime arti orientali diffuse in Cina sin dal 400 a.C. sotto forma di "ginnastiche energetiche" per conservarsi in buona salute e favorire la longevità. Tentare di tradurne il significato letterale è praticamente impossibile, ma volendo interpretarne il significato, si può tradurre nel "non agire, niente fare, lasciar andare...
Ecco perché piaceva molto alla mia fase bradipo...ma non fatevi ingannare, non pensiate sia una fase scazzo anzi!
Il non-agire è un'"azione" compiuta con coscienza: spesso è più difficile non fare e lasciare che le cose seguano il loro corso naturale invece di cercare di cambiarle... ed oltretutto potrebbe rivelarsi molto più efficace". (Wikipedia).
Quindi il concetto del CHI-RUNNING è basato proprio sul lasciar scorrere l’energia, per creare un modo di correre rivoluzionario...senza sforzo e senza infortuni.
E senza doping ovvio.
Sicuramente c'è molto da leggere e da capire... io per ora mi limito ai concetti base. Quello che colpisce di sicuro è il confronto con le teorie classiche della corsa.


   CHIRUNNING                                                       CORSA CLASSICA 
Finezza.                                                                               Forza.
Movimento intelligente.                                                         Sforzo fisico.

Gestire l'energia.                                                                   Spendere energia.
Costruire energia.                                                                  Bruciare energia
Rilassarsi per andare più veloce.                                    Spingere di più per andare più veloce.

Forza del core (addominali bassi).                                             Forza delle gambe
Allenamento intelligente.                                                          Allenamento faticoso.

Scoprire, esplorare.                                             Comandare, forzare, dare ordini

Mente che collabora col corpo.                                      Mente che domina il corpo.
Imparare dal corpo.                                                             Sfidare il corpo
Ascoltate il corpo.                                                              Forzare il corpo.
Progresso graduale.                                              Adesso, subito, ad ogni costo

Evvai! per una volta sono dalla parte giusta! In quella del Chi! Certo non stiamo a sottolineare il perché ho più punti in comune con la colonna di sinistra, l'importante è il risultato!
Diciamo che nell'ultimo periodo ho preferito conservare energia invece che disperderla!
La mia mente ha collaborato con il corpo nella sua fase di riposo...vabbè ma sempre di collaborazione si tratta!
Ho ascoltato il corpo da bradipo e ho optato per un allenamento intelligente...
Mi sono rilassata per andare più veloce!
Certo lo sapevo che era un progresso graduale... bisogna solo aver pazienza vedrete i risultati arriveranno!
Dovevo solo trovare la mia filosofia zen... e ora ce l'ho anche io! Ho trovato il mio chi!
Ora devo solo ritrovare i miei addominali bassi e poi siamo a cavallo....

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