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martedì 5 aprile 2016

il CANTO all'amicizia


Ci vuole molta pazienza e accettare le difficoltà senza perdersi d'animo. 
Una montagna va salita passo dopo passo, 
la saggezza si raggiunge passo dopo passo, 
la vita si conquista passo dopo passo.

Romano Battaglia



Sky del Canto, dopo il trail scaldagambe di questo inverno il mio primo vero trail. 
Tosto, impegnativo, molto impegnativo, come sempre non preparato, improvvisato, ma vissuto molto intensamente. Con un compagno di viaggio eccezionale, come sempre sa essere. 
22 km 1280 m di dislivello tutto con un Amico accanto, il mitico Wolly, che pazientemente mi ha sostenuto a parole e con le spinte sulle schiena, facendo da lepre in discesa da mulo in salita, oltre che da mentalist coach! Ai ristori quando gentilmente i ragazzi ti anticipavano il percorso descrivendo salite, muri, scalette... lui col sorriso "Vale non ascoltare...ti prendono in giro..." oppure "questa è l'ultima te lo giuro" ora rido, ma in quei momenti l'espressione era un'altra! Ma alla fine l'ultimo km su strada e in discesa siamo andati giù dritti, semplicemente "tutta dritta" pensando al panino e alla birra dell'arrivo.
Bellissimi come sempre i paesaggi, i colori e l'atmosfera bucolica di queste corse. Ottima la compagnia, per me. Meno lo spirito che ho a tratti respirato verso la fine. Ovviamente eravamo nelle retrovie, la palla al piede ero io altrimenti Cristian avrebbe chiuso 1 ora prima senza problemi, nell'ultima salita quando le gambe iniziano a bruciare e davvero ero al limite (anche se poi pensavo chi cavolo mi viene a prendere qui...) ho assistito a una delle scene più tristi da quando corro.

Compagni di squadra di un'altra maglia esultare perché stavano riprendendo una compagna e godere perché le gambe le cedevano e caricare la dose se ci vede va in depressione, dai che la passiamo...e così hanno fatto. Cris che giustamente commenta è una lotta fra ultimo e penultimo. Tristissimo. 
Ci sta la competizione, ci sta che non ci stiamo tutti simpatici...ma credo ci sia un limite. Soprattutto in salita e in difficoltà. 
Io so che se non ci fosse stato un amico con me domenica sarebbe stata dura, un compagno di viaggio che ha saputo dosare parole ed energia per terminare il viaggio dandomi consigli utili per il prossimo, mentre altri hanno fatto di tutto per ostacolare il viaggio di una compagna di squadra. 
Forse è fortuna o forse bisogna imparare a scegliere i propri compagni di viaggio al di la della maglia, noi ne siamo l'esempio una Runners Bergamo e un Bergamo Stars, amici da più di 20 anni con tempi e obiettivi completamente diversi, ma che si divertono ancora come bambini sulle discese e sui sassi....al di la delle maglie e dei tempi finali.

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