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lunedì 6 febbraio 2017

una glimmies nel bosco





Benigni  diceva "buongiorno principessa!"
Io ho il Ferdi che mi scrive "bentornata principessa!". 
Eh già, bentornata, "da dove" non si sa, ma "a dove" si'. 

Trail Scaldagambe e dopo tanto, tanto tempo mi sono divertita come una volta. Semplicemente correndo (a volte anche camminando :p) semplicemente. Dopo uno stop legato ancora alla caviglia che non vuole sistemarsi (ma io non l'aiuto molto ;)) ma anche alla non voglia, alla mancanza di stimolo, al dover correre perchè corrono gli altri... oggi no, ho corso perchè avevo voglia io. E avevo voglia di fuori strada, perchè a volte per qualcuno il fuoristrada è la strada giusta. 
Considerando che alla partenza pensavo seriamente di tornarmene a casa, reputo il mio risultato finale molto dignitoso! 
Pur essendo una secchiona, a volte mi capitava comunque di andare a scuola impreparata e allora? E allora improvvisavo, portando a casa comunque qualcosa. Me la cavavo, insomma come oggi. Quando riesci a cavarrtela nelle difficoltà e ci riesci pure dignitosamente devi semplicemente esserne contento. E se come oggi ci riesci pure con il sorriso, allora fermati, goditela e non chiedere di più: accontentati e apprezza. 
Oggi quel momento è stato esattamente al 10 km in discesa con il fango che fa cik.ciak, le scarpe che perdono aderenza e pattinano e allora tu per non cadere, accelleri. A volte bisogna accellerare per non cadere, un po' come in moto...
E io scendevo in modalità Montella, facendo l'aeroplanino e cantando.
Quest'anno l'obiettivo è molto semplice: 2017, divertirsi e abbinare a ogni corsa una canzone. 
Si dice che ogni storia d'amore abbia una canzone, bene la corsa è una passione? Ogni corsa che lo meriterà avrà la sua canzone per ricordarla. 
Oggi è stato molto semplice trovarla nella mia  playlist: 
On my own, on my own
I will make your future better
On my own, on my own for you
I will pray all night long
You will never have a problem
don’t feel smaller than the others...

qualche volta ho superato, il più delle volte mi hanno superato, ma non è un problema: don’t feel smaller than the others.
Io voglio solo continuare a correre così, divertendomi, cantando e ridendo.

Sulla salita il fotografo mi ha detto, "una luce nella nebbia". Non so se si riferisse al mio giubbino catarifrangente o al sorriso :) io in ogni caso so che "brillavo", almeno oggi. A volte no,  a volte a intermittenza... un po' come le Glimmies di Ester. Puoi decidere come brillare: se riflettere la luce di qualcunaltro o produrre la tua. 
Accendo la mia, non sempre lo so, ma quando è accesa so che sono sulla strada giusta e quando non è spenta so che una strada la si trova comunque...

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