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lunedì 4 luglio 2011

Stringhe: mondi paralleli

"Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni"
W. Shakespare.


Caso vuole che questa celebre frase del poeta sia stata tristemente abbinata alla pubblicità di un'auto, come se quell'insieme di lamiera fosse paragonabile alla magia di un sogno...sto iniziando Doppio sogno, di Schnitzler, autore austriaco del secolo scorso. Ancora prima di iniziare ho scoperto un mondo intero....la teoria fisica delle Stringhe. Quello che l'astrofisica chiama "mondi paralleli": realtà che esistono accanto alla nostra, ma in un altro tempo e in un altro spazio. Senza andare a tirare in ballo Einstein e la relatività....chi di noi non ha dentro di sè il suo mondo parallelo? A volte non ne abbiamo neanche uno solo! A volte rimangono confinati nel mondo dei sogni, altre volte si inseriscono nella quotidinaità, lasciando tracce del loro passaggio. L'introduzione del libro, di Tabucchi, dice così: " ...il sogno, dimensione ignota che abitiamo ogni notte, ma nella quale siamo stranieri come povere creature smarrite; un paese continguo al nostro dove continuiamo a essere noi senza esserlo più e dovve parliamo una lingua che conosciamo ma che non capiamo, una lingua che non è più la nostra." A volte per capire i sogni bisogna avere il coraggio di raccontarli, ma non tanto agli altri, quanto a se stessi. Senza bisogno di manuali per l'interpretazione dei sogni, la chiave per risolvere certi "enigmi" è già dentro di noi...e il sogno non è che il mezzo per giungere alla "soluzione". A volte non li ricordiamo, a volte vorremmo dimenticarli o perchè incubi o perchè talmente belli da sembrare veri, da deisderare che siano veri....e in quel caso il guaio è capire dove è l'esatto confine tra il sogno e la realtà che ogni giorno viviamo....

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