ON INSTAGRAM

giovedì 23 agosto 2012

L'erba del vicino...

 
"Detesto i prati perchè tutti hanno un prato con l'erba e
quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri,
 si diventa tutti gli altri."
Charles Bukowski
 
 
La riflessione di oggi è la conseguenza di una sosta al semaforo...e una vignetta su Fb...
Stamattina mi si affianca una coppia super coordinata su una moto che è stata fino ad ora la mia preferita (Ciompa a parte...), forse perchè legata ai ricordi e ai sorrisi più belli, e in quei secondi di sosta fra i flashback spunta un po' di malinconia x ciò che di sicuro x un bel po' non potrà più essere.
 
In quel momento oltre al verde, ovviamente, spunta un piedino scalciante dal seggiolino accanto a me, mi sporgo e vedo E impegnata in un sorriso e gorgheggio compreso, ovviamente ora ci sei tu a riempire le giornate e ogni giorno è una scoperta.
Poco dopo la vignetta...
 
ora questa è esageratamente esagerata! Perchè o E è davvero brava o io una madre snaturata! Però di sicuro tanto di quello che facevi prima ora lo devi alemno rimandare quando poi non ci devi rinunciare. Ma ogni cosa a suo tempo...e spt chiusa una porta si apre un portone!
Perchè è molto più facile dire quello che nn puoi più fare, invece di guardare a ciò che di nuovo puoi fare o scoprire se solo si apre un po' di piu la mente. Come con le persone, è più facile criticarle e dire quello che non fanno per noi, invece che pensare a quello che cmq ci danno o fanno. A volte anche se una persona non ci ama come noi vorremmo, non è detto che non ci ami a modo suo.
L'erba del vicino davvero è sempre più verde? Perchè per il principio della reciprocità la nostra erba è più verde per il nostro vicino, visto che noi siamo il suo vicino!
Esiste una vera e propria ricerca su questa convinzione, secondo tale Hamilton l'erba del vicino e' sempre piu' verde, perche' quando siamo presi in prima persona a compiere per esempio un lavoro, alcuni dei centri motori del nostro cervello, quelli che dovrebbero accendersi per imitare, e quindi percepire con esattezza lo stesso lavoro ma svolto da altri, sono impegnati contemporaneamente a seguire il nostro corpo e fanno male i loro calcoli nel valutare il lavoro altrui, sminuendolo e giudicandolo minore o meno faticoso rispetto al nostro.
 

 

Nessun commento:

Posta un commento