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lunedì 20 agosto 2012

"Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta."
Rainer Maria Rilke 


Sii paziente con quel che c'è nel tuo cuore...




è da tanto che non scrivo, avevo chiuso con l'addio alla mia cara Ciompa, e dopo i 9 mesi da "delirio di onnipotenza" non sapevo come riprendere il blog!

Sono già due mesi che la piccola Ester è con me e le emozioni sono tante, troppe per essere relegate in un blog, mi ci sono voluti un po' di mesi sabbatici, chiamiamoli così. I 9 mesi di attesa sono un vero delirio di onnipotenza, perchè complice la vita che cresce dentro di te ti senti invincibile, forte da poter sfidare tutto e tutti, ma quando quel piccolo essere ti viene dato fra le braccia, tutte le tue certezze crollano! La sua fragilità in quel momento ti fa assalire da domande alle quali non sai rispondere, da mille dubbi e incertezze. Piano piano impari a conviverci, goni tanto dai una risposta a quna ad altre rimandi e nel frattempo ti godi ogni singolo momento della sua vita. Così oggi complice l'aver ritrovato il libro di Rilke, regalo di una cara amica, e aver trovato un'altra favola con morale sulla vita, rieccomi qui. Più o meno la stessa prima, cambiano le domande e i dubbi, forse più critica ed esigente, perchè ora non sono solo io, ma c'è una persona che dipende da me...e anche se a volte vorrei far piazza pulita di ciò che non va non sempre si può...perchè come insegnano i porcospini....

La favola del Porcospino
"Durante l’era glaciale, molti animali morivano a causa del freddo.
I porcospini, percependo la situazione, decisero di unirsi in gruppi, così si coprivano e si proteggevano vicendevolmente, però le spine di ognuno ferivano i compagni più vicini, giustamente quelli che offrivano più caldo.
Per quel motivo alcuni decisero di allontanarsi dagli altri ma cominciarono di nuovo a morire congelati.
A quel punto o sparivano dalla Terra o accettavano le spine dei compagni. Con saggezza, decisero di tornare a stare insieme.
Impararono così a convivere con le piccole ferite che la relazione con un simile molto prossimo può causare, poichè la cosa più importante era il caldo dell’altro. E così sopravvissero."

I rapporti migliori non sono quelli che uniscono persone perfette, ma quelli dove ognuno impara a convivere con i difetti dell’altro, ad ammirare le sue qualità ed ad avere bisogno sempre del suo fianco. Ma forse alla piccola E sarà meglio insegnare a scaldarsi da sola! E a non dipendere troppo dagli altri, perchè a volte certi graffi sono più profondi di altri.

2 commenti:

  1. Bentornata Vale! E con che bel post. Viva tutte le porcospine del mondo! L'ho sempre pensato io che sei troppo una grande a preparare i discorsi commoventi...:-)

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  2. ...in effetti avevo ancora un po' l'effetto di " Love is in the air"..!!!!!:-)

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