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martedì 9 agosto 2016

è cambiata la musica...


E' cambiata la musica... o meglio la musica non era nelle orecchie, ma nell'aria.
Ok, andiamo con ordine!
Domenica la scelta è andata su la Roncobello-Laghi Gemelli, corsa nel Parco delle Orobie, le prealpi bergamasche per intenderci :) 22km con 1.400m di dislivello. Partenza da Roncobello a 1.006 s.l.m arrivo alla diga dei Laghi Gemelli e ritorno. 
Giornata stupenda per il meteo e per il paesaggio.


Dura per una principiante come la sottoscritta in montagna e direi anche tecnica, soprattutto la discesa, ma se devo dirvela tutta ho trascorso quasi 4 ore fra un mix di adrenalina, divertimento e serenità.
Quasi 4 ore... perfettamente dentro il cancello orario! Il tempo finale è proprio da principiante, ma l'entusiasmo e la botta di autostima sono davvero in crescita.


Non sapevo nulla del percorso, non ci ero mai stata, neanche 2 km di asfalto e via nei boschi, la pendenza si sente ma corricchio, so che c'è un cancello orario...ma ovviamente come mio solito, non so dove sia! Mi dicono passo Mezzeno, ma ne so quanto prima. Proseguo mi dico in qualche modo farò...

Ed ecco che si apre il panorama, seguiamo il sentiero che attraversa pascoli (non mi chiedo infatti se sia solo fango quello che pesto ;) ) e inizia a salire con decisione per guadagnare il ripido pendio che conduce al passo di Mezzeno (2142 m) : il CANCELLO!!! 

Guardo in alto, ammiro il panorama e vedo la croce del passo. E la vedo piccola... e mi rendo conto che ci vorrà un bel po' per arrivarci. Meno di 1 km ma i minuti su un pendio ripido tutto sassi saranno tanti.

Proseguo e chiacchero con il vicino che mi racconta passo per passo cosa mi aspetta, è un abituè di questa corsa, e la salita così fa meno paura, fino a quando Rosario un compagno di squadra già alle prese con la discesa mi urla 7 minuti al cancello. Ok non si scherza. Caramella di maltodestrine che ha più l'effetto placebo su di me e spingo. 

Arrivo al passo il controllo mi urla sei dentro, la signora col thè che mi fa i complimenti e io sorrido, anzi scoppio proprio a ridere! 
L'abituè che si siede e si stacca il pettorale e mi dice io mi fermo ho i crampi . 
Ma come ora scendiamo... dico io. 
Scoppiano tutti a ridere, e mi rendo conto di aver detto una cazzata. La signora del thè mi dice devi arrivare alla diga e poi torni indietro.
Ma io mi perdo in città. 
Altra risata... devi solo puntare alla diga mi dicono.
L'abituè che mi dice ne hai ancora vai tranquilla.

Ok, sono carica, proseguo e sono euforica, devo solo puntare alla diga!
Sono sola e sto correndo verso una diga che non ho mai visto, ogni tanto inciampo, le gambe iniziano a farsi sentire ma sono felice. E inizia la musica, un altro che corre che mi canta "io che credevo di essere il più forte..." e scoppio a ridere a 2.000m
Nella mia testa parte una playlist e i fuochi di artificio. 

Arrivo alla diga e le foto di rito ci stanno!


Inizio a scendere. o meglio a tornare indietro perchè per tornare al Passo la strada è di nuovo in salita. Arrivo al Passo corricchiando e la mia signora del thè mi sorride e mi dice hai visto che non ti sei persa, bravissima.
La discesa è il mio divertimento, canticchio ci vuole calma e sangue freddo, calma eh eh 
Corro, inciampo alla Fantozzi e non cado...a un certo punto però si cado. Di sedere... ho un gel nella tasca dietro, vi lascio immaginare. Esplode, appiccico tutta e non posso che ridere. Le gambe non sono imballate, ma appiccicano, ma il bello della montagna? una cascatella mini che mi aspetta mi ci infilo, mi lavo e riparto. Devo stare nelle 4 ore, devo!
Il bello della corsa in montagna è questa atmosfera per chi come me ovvio non è nelle prime posizioni e forse non può assaporarla tutta. 
Respiri un'atmosfera quasi goliardica, è una festa. Chiunque incontri ha una parola per te, un sorriso, una battuta. Al ritorno corre con me un signore coi bidoni vuoti del ristoro, corre proprio! E mi parla e mi fa i complimenti...e alla fine scopro che oggi non ha corso, ma aveva avuto il record di 1h e 40' andata e ritorno!!! Mi faccio piccola piccola, vorrei sparire... e gli faccio i complimenti e lui mi risponde i complimenti si fanno a tutti quelli che affrontano una gara così... ok se non fossi in bilico sulle rocce gli stamperei un bacio! Ma un sorriso glielo regalo...

Ora accellero però non ho i bidoni in mano e non voglio un bidone! Altro controllo e sento i ragazzi che dicono ce la fa ce la fa...inizia il bosco e poi so che c'è l'asfalto e li devo spingere.
Lascio le gambe libere, qualche auto suona il clackson e arrivano le urla di incoraggiamento.
Guardo il garmin...gli ultimi km mi segna 4.10 e un 4.50, vorrei commuovermi, ma non ho tempo!
Allungo e arrivo...e rido, sono felice, tanto.
Chiedo per curiosità il tempo: 3h e 52'. 
Chi ha vinto credo ci abbia impiegato meno della metà del mio tempo, ma la mia vittoria era andare, farla, finirla e stare nei cancelli, ho fatto tutto col sorriso se non è una vittoria questa ditemelo voi cosa è!

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