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lunedì 23 maggio 2011

Parli sempre di corsa

Ho iniziato il libro di Linus, Parli sempre di corsa. Devo finirne anche un altro, e un altro era li pronto x essere iniziato....ma si sa che mi piace complicare le cose. Ma questo di Linus è veloce, ovvio parla di corsa... non pensavo di avere cose in comune con lui, ma penso siano le stesse cose che si hanno in comune con le persone che si avvicinano alla corsa "per Caso"....che poi se ci pensano bene per caso non lo è mai. C'è sempre un motivo, per tutto, anche quando dici "non lo so" a una domanda un po' troppo profonda....La corsa è una passione e come tutte le passioni che ti colpiscono in età adulta, ti colgono impreparata e vanno a colmare un vuoto....ed è talmente invasiva che ti fa perdere la testa, come tutte le passioni, quelle vere. C'è un momento preciso nella vita di tutti noi in cui le cose cambiano, di punto in bianco, il tuo punto di vista cambia. Linus dice che nei bambini è più facile accorgersi di questi momenti, perchè ovviamente li osserviamo sempre e con attenzione o cmq è più facile accorgersi quando questo cambiamento avviene negli altri quando siamo gli spettatori, ma quando siamo noi i protagonisti del cambiamento come la mettiamo? Ce ne accorgiamo subito...o ce ne accorgiamo troppo tardi? La corsa alla fine è una metafora della vita, ti ci puoi avvicinare da amatoriale e commettere tanti errori per troppa foga, come un innamorato ma un po' sprovveduto che per strafare, per generosità alla fine sbaglia. Così è nella corsa, così è nella vita, come in tutto non ci vuole il fisico, ma ci vuole la testa, l'equilibrio, mettere ordine nei propri pensieri. Correre, come qualsiasi altra passione, aiuta ma non risolve i conflitti che uno ha dentro.

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