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giovedì 25 agosto 2011

Tra palco e realtà....

Sei un miracolo
mi dai il coraggio per stare dove sto
sul ciglio di un equilibrio che non ho
questo sono io, ma con te c'è la farò.
Sono ancora qui
per dirti cosa per dirti scusami
ma comprendimi
siamo sempre noi
sospesi ognuno sul proprio oceano
quando è gelido
ma adesso è presto se tu te ne vai
Daniele Groff
 

Non sono una fan di Vasco e non lo sono mai stata, diciamo che mi è del tutto indifferente, ma leggere sul giornale che è "depresso" mi fa effetto...Ha tutto, ha avuto la sua "vita spericolata" e ora si dichiara depresso... oggi come oggi ti aspetti che il "male oscuro" colpisca altre categorie, chi non ha tempo per essere depressa, chi deve pensare a come arrivare a fine mese, chi è precario nel lavoro e nella vita, insomma altri. Eppure se ti fermi a pensare non è che uno perchè ha i soldi o il successo nn può essere depresso e solo. Sono pochi quelli (come canta il Liga) che non hanno mai avuto nemmeno un dubbio,  mai... sono tante le persone che invece si sentono perse, ogni tanto in bilico, su un equilibrio precario. A volte li accusiamo di essere deboli, di arrendersi troppo facilmente alle difficoltà; ad altri invece  addirittura viene detto che fingono un disagio per non assumersi le responasibilità che la vita ti pone davanti.  Infine c'è chi risolve tutto dando la colpa a un banale squilibrio chimico da affrontare con le stesse armi chimiche, cioè farmaci....o forse prima di arrivare alla  perdita di interesse nelle cose, nelle persone, in quello che ci circonda dovremmo sempre sforzarci di mantenere vive le nostre passioni o di cercarne altre quando quelle che abbiamo non ci bastano più.....

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