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venerdì 27 gennaio 2012

La Bella e la Bestia

"La salute è il primo dovere della vita."
Oscar Wilde

Ieri sera ho letto un articolo sulla proposta di alcuni genitori americani di creare una Barbie calva per le bambine sottoposte a chemioterapia. Ho iniziato leggendo l'articolo con una certa diffidenza, tipica di chi non ha ancora un'opinione a riguardo. Poi ho visitato la loro pagina facebook, la loro petizione alla Mattel  e mi hanno convinto. Certo non è una bambola che risolve il loro problema, ma questo è un ragionamento da adulto, non di una bambina! A quell'età è lecito e doveroso sognare e sperare, e se una semplice bambola può allietare le giornate lunghe e troppo spesso dolorose di questi angeli ben venga! Per questo ho aderito alla petizione per la Mattel per spronarla a creare in serie quello che l'anno scorso è stato solo un pezzo unico  per una bimba di 4 anni ammalata di cancro che perse i suoi capelli a causa dela chemioterapia. Sono quasi 13mila le persone che invitano la Mattel a procedere, ma come in tutte le cose ci sarà il risvolto economico. Quello che nasce come una buona causa si trasforma in un affare...e forse proprio perchè è un affare che suscita imbarazzo o qualche timore va a rilento. Di sicuro si vende meglio Barbie Raperenzolo o qualche altra trovata, ma per una volta si potrebbe fare uno strappo alla regola, in fondo per loro si tratta solo di una Barbie senza capelli e risparmierebbero pure....ma per migliaia di bambine sarebbe un modo, magari stupido, per farle sentire meno diverse.
Di sicuro in quei momenti sono molte altre le cose che possono aiutare i piccoli malati, come la vicinanza e l'affetto di famigliari e amici...di sicuro meglio di un pezzo di plastica, ma questo è sempre un ragionamento da adulto. Un bambino vuole giocare e fantasticare sempre, dovunque e comunque....con o senza capelli. E forse una semplice bambola aiuterebbe anche a sensibilizzare tutti quei genitori e bambini che ancora oggi ignorano quanti bambini si ammalano di cancro.

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