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domenica 31 agosto 2014

una doccia fredda sulle docce fredde...

L'ipocrisia non è lo strumento dell'ipocrita,
ma la sua prigione."
Nicolás Gómez Dávila


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Premetto che arrivo verso la fine di quest'onda estiva delle docce fredde.
Nel mi piccolo ho fatto la mia donazione qualche giorno fa pensando che fra i miei amici nessuno avrebbe fatto la mia nomination. Invece è arrivata anche per me.
Non sono ipocrita, anche io per tutta l'estate vedendo vip o persone comuni farsi il gavettone ghiacciato rimanevo perplessa e un po' scettica. Mi sono chiesta tante volte se il fine era diventato il mezzo o viceversa. Nel senso che l'effetto che fa, rischia essere quello di quelle pubblicità di cui tu ricordi di aver riso o semplicemente ti ricordi la pubblicità, il figo o la figona di turno, ma ti sei dimenticato il marchio dello spot.
Mi chiedo ancora oggi quanti sanno cosa sia la SLA.
E quanti di quelli che hanno fatto la doccia se lo sanno.
Con questo non voglio esprimere nessuna critica o giudizio. Anzi.
Seguo l'idea di Oscar Wilde, che se ne parli bene o male l'importante è che se ne parli. Perciò più persone nominano la SLA più probabilità ci sono che si raggiungano le persone giuste.
Il giornale tedesco Der Spiegel ricorda infatti che Ice Bucket Challenge “non è il coraggio di chi si lascia lavare da un secchio d’acqua gelida, ma attenzione ad una malattia mortale. E che sarebbe meglio donare anziché far ripetere il gesto a tante persone."
La stessa sensazione l'ho avuta affiancando Andrea e il progetto della maglia gialla per Ricky, affetto da SMA. Ogni tanto ti domandi se tutti lo fanno consapevoli o solo travolti dall'emozione del momento.
Poi ti rispondi da sola e ti ricordi del perché lo fai tu.
Ti ricordi perché lo fai e soprattutto ti ricordi come ti fa sentire farlo. Punto.
Che sia correre con una maglia gialla o tirarsi addosso un secchio di acqua ghiacciato, non importa il gesto, importa il fine. Farlo col sorriso e consapevoli del proprio gesto, sperando che in tanti raccolgano il tuo invito e lo facciano nel modo giusto.
Poi quando sento cazzate tipo "quanta acqua sprecata per quei gavettoni con i bambini che muoiono di sete..." Ecco questo credo sia il top dell'ipocrisia, perché quanti di quelli che han detto sta frase chiudono il rubinetto mentre si lavano i denti? Ecco appunto.
Una mano sulla coscienza mettiamocela tutti, ma anche una davanti alla bocca ogni tanto...

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