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venerdì 9 maggio 2014

12 ore in giallo


" Il fatto che mi basti poco per essere felice 
non significa che mi accontenti delle briciole. 

Altrimenti sarei un criceto. "

Italo Calvino





Ci siamo, domani si parte per la corsa più corta, ma più pazza dell'anno. Ma con la testa siamo già proiettati verso un altro progetto.
Già il famoso criceto che alloggia nel mio cervello è di nuovo all'opera. E ora vista la citazione di Calvino capisco anche perché si esalti con poco! 

Comunque, meglio così: non ci serve molto per sentirci soddisfatti e realizzati evidentemente.

Il nuovo progetto è riuscire a iscrivere una squadra alla 12 ore di Curno. Squadra rigorosamente in maglietta gialla in onore del piccolo Ricky
Ora mi servono da un minimo di 6 a un massimo di 12 staffettisti, si inizia a correre alla mattina 6. Di sicuro sarà la squadra dei tapascioni.... anche se qualche punta di diamante forse riusciamo ad acchiapparla anche noi!

Ma l'idea non è di correre per vincere il primo premio, ma di correre per vincere comunque.

Riuscire a sensibilizzare più persone possibili sulla SMA e sulle malattie rare credo sia una delle più belle vittorie. Come scriveva Romano Battaglia le piccole gioie della Vita non costano niente, non si è mai troppo poveri per dare una carezza. 
La carezza in questione sarà un'ora di corsa per ciascun componente della squadra, ma che non ci costa niente se non un sano divertimento, una gioia che nel nostro piccolo vuole lanciare un messaggio. Di speranza, di sostegno, di solidarietà, di forza... che sono i valori della corsa, della MIA corsa.

Se andate sulla pagina Telethon troverete una pagina dedicata a Lorenzo, anche lui vittima della SMA II: «Io non cammino». Se a pronunciare questa frase è un bimbo che deve ancora festeggiare il suo terzo compleanno, l'impatto emotivo è di quelli che ti piegano in due. Soprattutto se ad ascoltare quella frase, detta con tutta la naturalezza del mondo, sono la mamma e il papà...... e ancora Ci si sente come foglie al vento, quando si passa dalla disperazione al sorriso, perché Lorenzo esprime tutta la sua simpatia

Il perché lo faccio è una scelta consapevole e personale.

Perché ne parlo tanto? 

Di sicuro non per farmi grande o simpatica, poi ognuno di voi libero di pensare come vuole, io so che più ne parlo, più ne scrivo, più persone verranno toccate e coinvolte, spero.

Quindi ora chiedo a voi di darvi una scrollatina dalla polvere e di indossare una semplice maglietta gialla e di correre, corricchiare o camminare per un'ora. O se proprio non ve la sentite di mettervi in gioco con l'atletica, fatelo con il tifo.

Io ci conto.

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