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domenica 9 settembre 2012

Voglio andare a vivere...

"Voglio andare a vivere in campagna
voglio la rugiada che mi bagna
ma vivo qui in citta, e non mi piace piu
in questo traffico bestiale
la solitudine ti assale e ti butta giù
che bella la mia gioventù ..."
 
Toto Cutugno!!!
 
 
 
Si sa che vorrei vivere come Heide in Tirolo, (anche se lei forse era svizzera???) e  alzarmi la mattina respirare l'aria di montagna, ma contemporanemate dalla finestra vorrei vedere e sentire il mare...oppure in Patagonia, per arrampicarmi, e ascoltare il "canto delle balene"... ma in questa mia eterna contraddizione, chi mi conosce veramente sa chemi accontenterei di vivere qui, in una mitica casetta rosso pompeiano, cioè la casa cantoniera! Se poi potessi scegliere vorrei una delle 4 lungo la strada del passo dello Stelvio...
"Distribuite su tutte le strade statali storiche italiane, all'interno delle case cantoniere vengono custoditi i mezzi e le attrezzature utilizzate per espletare le operazioni di manutenzione delle strade statali. Sono in genere affiancate da autorimesse o depositi, e, fino a qualche decennio fa, erano adibite a residenza del cantoniere addetto alla manutenzione del "cantone", un tratto di strada di 4-5 chilometri. In alcuni casi venivano costruite al confine fra due cantoni ed ospitavano le 2 famiglie dei cantonieri."
Credo mi piaccia così tanto perchè è un po' officina, un po' rimessa, ma anche luogo per alloggiare e dare alloggio ai viaggiatori... Un po' come vivo io, con un cantiere sempre aperto! Niente operai in giro x casa, ma sono io che come mi salta in mente qcosa smonto, sposto, pitturo, rimonto...e vivere in un'officina affacciata sul mondo sarebbe il sogno.
Balzac diceva che il privilegio di trovarsi a casa dappertutto spetta solo ai re, alle puttane e ai ladri. Ora non appartenendo a nessuna della categorie citate, credo che vivere in una casa cantoniera ti darebbe lo stesso questo privilegio. Perchè li si respira l'aria del viaggiatore, del giramondo... anche quando non sei tu ad andare, ma assapori il mondo attraverso gli altri e le loro esperienze. Un po' come le mie matite, che mi permettono di legarmi a Paesi dove nn sono mai stata e mai andrò.
Perchè se è vero che dalla conchiglia riconosci il mollusco...dalla casa impari a conoscere l'inquilino. E io in una casa così avrei trovato il mio guscio!

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