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mercoledì 17 ottobre 2012

la do o la prendo?

 
"  La vita è come la bicicletta; sta su perché va. "
Anselmo Bucci
 
 
 
 
 
 Si sa che mi piace correre, coi piedi, con la macchina, con la moto...ma da quando c'è ♥ E ♥ se posso evitare la macchina preferisco. Nessun problema coi motori! Come papà insegna nessun problema se passa una moto senza dbkiller o se si schiaccia un po' troppo il pedale...questa o ride o dorme!
Ma complice il tempo sempre più uggioso ogni tanto siamo costrette alle 4 ruote. E allora ti rendi conto che la strada è una giungla, ma anche un'ottima metafora di vita.
C'è chi paragona la vita a una partita a scacchi con la morte, chi a una corsa in moto, chi a un libro, chi a un'eterna sfida... ma la strada rende bene lo stesso!
C'è il prepotente col suv, il furbo con la macchina piccola, il pulman che fa quello che gli pare, quello col cappello cha va piano, quello che ti ruba il parcheggio, quello che ti graffia la macchina e scappa... uno stop o un semaforo rosso ogni tanto...e poi ci sono le regole da rispettare, che ormai in pochi osservano.
Passi settimane qualcuno anche mesi a studiare le precedenze, già la precedenza... il diritto di un qualsivoglia tipo di veicolo ad occupare o impegnare temporaneamente un determinato spazio prima di un altro che gli cederà quindi il passo.
Ci sono quelli che non sanno mai se darla e nel dubbio la danno o quelli che nel dubbio se la prendono... anche nella vita di tutti i giorni è così. Ci sono persone che si meritano la precedenza, ma troppo spesso vengono trascurate. E stronzi o stronze patentate che se la prendono quando non dovrebbero....
In fase di ripasso, mi affido a nonciclopeida....la mia preferita:
 
Stando al codice della strada ha la precedenza il veicolo che possiede la quantità di moto maggiore, in pratica: se volete avere la precedenza dovete avere un mezzo più grosso e/o arrivare più veloce. Ciò premesso, è possibile enumerare 4 differenti stili di affrontare il cartello e i triangolini del dare precedenza
  • Il metodo rischiatutto, che consiste nell'ignorare totalmente il cartello e andare avanti in ogni caso.
  • Il metodo tutto calcolato!, che si esegue invece fermandosi al cartello, aspettare che una macchina si avvicini abbastanza e poi schizzarle davanti.
  • Il metodo femminile, così detto perché equipara la precedenza alla passera: entrambe non vengono date quando si dovrebbe e vengono date quando non si dovrebbe.
  • Infine c'è il metodo "vai avanti tu che a me vien da ridere". Preferito dei neopatentati e pensionati, consiste nel fermarsi e dar precedenza anche se la macchina più vicina è a 500 metri di distanza e si avvicina a 3 Km/h.
Forse la morale è proprio questa, se volete avere la precedenza dovete avere un mezzo più grosso e/o arrivare più veloce, oppure una gran faccia tosta!
     
     

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