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lunedì 22 ottobre 2012

Pinocchio, ma dove vai...

" La bugia inganna soltanto chi la dice. "
Elisabeth de Lalive de Bellegarde d'Houdetot
 
 
 
In attesa della mia fiaba per adulti, la nuova stagione di Grey's Anatomy, mi concentro ancora un po' su quelle per bambini, anche x' fra non molto dovrò rispolverare i DVD della Disney per la princess di casa!
Secondo la pscicoanalisi le fiabe sono "l'espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo e rappresentano gli archetipi in forma semplice e concisa". Vale a dire con le fiabe si rendono meglio gli esempi quotidiani di personaggi con i quali ci troviamo a che fare!
E forse e' il caso di imparare sin da piccolo la morale!

Oggi superati i 30 capisco meglio la sindrome di Cenerentola, da piccola desperate housewife o della Bella Addormentata stordita che non vede le cose come stanno realmente...o la sindrome di  Peter Pan o di Pinocchio, o la personalità nascosta dietro ognuno dei 7 nani o la pretesa da piccola crocerossina di Biancaneve di trasformare 7 eterni bambini in adulti responsabili!
Eh già! Diciamo che gli ometti nelle favole non ci fanno mai una bella figura, o sono eterni bambini o non fanno nulla tutto il tempo e arrivano solo x limonare la principessa addormentata... non hanno insomma un gran da fare!
Ecco perché fra i miei DVD o VHS mancano da sempre Peter Pan e Pinocchio! Non li ho mai sopportati da piccola figuriamoci da grande: polemica come sono sempre stata poi...
Alla fine sono due eterni bambini, Pinocchio con le sue bugie e Peter con i suoi giochi: entrambi non vogliono crescere, rimasti fermi alla propria infanzia ed adolescenza dove tutto è bello, tutto è possibile, e c'è il rifiuto di calarsi nel mondo, con le limitazioni che questo comporta. In molti questa condizione si protrae un po' troppo...
E allora ci ritroviamo adulti che vivono in un mondo ideale. Vivaci, curiosi,brillanti, con un' inestinguibile sete di novità e di esperienze; ma anche egocentrici e impazienti, "al di là del bene e del male"; incapaci di fare i conti con la realtà; ottimisti sempre, ma impulsivi e incostanti.... in un mondo che non esiste, l'Isola che non c'è, senza alcuna intenzione di abbandonarla.
Bisogna solo saper maturare il fanciullino che c'è in noi senza per questo cancellarlo, proprio come sostiene il "Piccolo Principe" ricordando di non dimenticare di essere stati fanciulli. Uno si che ha saputo farsi apprezzare!
Ieri le favole oggi la scienza... già perché se Pinocchio non ce la fa ad ammettere i suoi limiti lo aiuta la scienza. La sua sindrome viene classificata come vera malattia!
E addirittura medici americani hanno concluso uno studio che ne illustra i limiti e i danni x chi si ostina: il quadro, spiegano gli esperti dell’Indiana, comprende disagio psicologico con nervosismo e malinconia, ma anche dolori fisici come ad esempio mal di testa. Sapere di poter dire la verità abbatte i livelli di stress, mentre vivere un conflitto interiore che porta alla menzogna aggiunge un carico pesante di tensione alla vita quotidiana. Mi lascia un po' perplessa pensare che l’onestà possa renderci più sani “fisicamente” anche x' ci sono sempre quelle bugie a fin di bene.... ma di sicuro puo'aiutare a livello psicologico e forse può bastare per tenere a bada la pressione e lo stress!



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